Pro 14: Zebre corsare, espugnato Treviso

Si è concluso il derby celtico che chiude la stagione di Benetton e del XV di Parma.

Vincono le Zebre, lo fanno meritatamente grazie a un secondo tempo dominato come possesso e territorio. Le mete di Sisi e Canna e il piede preciso di Violi fanno la differenza contro una Benetton Treviso troppo fallosa, che soffre in mischia e difende male nella ripresa. Così la doppia marcatura di Alberto Sgarbi serve solo per il punto di bonus, ma dopo due ko in stagione arriva il primo successo bianconero contro Treviso.

Si parte con due cambi forzati nella Benetton Treviso, che perde Nasi Manu e Simone Ferrari, con Braam Steyn e Tiziano Pasquali titolari, mentre in panchina arrivano Marco Barbini e Nicola Quaglio. Parte subito forte la squadra di casa, che impone la sua forza nei primi minuti, ma un paio di errori banali di Steyn fermano tutto. Al 7’, però, la buona difesa bianconera con Bisegni obbliga all’errore la Benetton e si portano nei 22, ma Ruzza ruba l’ovale e nulla di fatto. Ancora Zebre in attacco, ma ancora una volta nulla di fatto e punizione per Treviso che può risalire. Dopo un po’ è Benvenuti a trovare il break, ma il passaggio viene male e ancora un’occasione sprecata. Insistono i biancoverdi, ma non riescono mai a trovare il break vincente in un match con poche pause. Tornano a spingere le Zebre, con Canna che diventa protagonista, ma anche questa volta manca il guizzo vincente. Una fiammata di Monty Ioane mette in difficoltà la difesa delle Zebre, palla a Hayward che entra nei 22, ma ancora una volta l’azione si ferma senza punti.

Treviso che resta in attacco con una mischia a proprio favore, Tebaldi raccoglie, corre, poi passaggio a Ioane che libera Sgarbi e Treviso che va in meta. Subito dopo nuova accelerazione di Treviso, ancora una volta iniziato dal solito Ioane, con Zebre che mancano troppi placcaggi e biancoverdi che risalgono velocemente il campo, ma l’avanti di Sgarbi ferma tutto. Zebre che perdono troppi palloni nella loro metà campo, concedendo territorio così a Treviso. Bianconeri che, però, si fanno vedere attorno alla mezz’ora nei 22 veneti, maul che avanza molto bene, fallo di Treviso e Zebre che vanno in touche sui 5 metri. Gli ospiti spingono vicino alla linea di meta, muovo l’ovale da una parte e dall’altra, conquistano un’altra punizione e Violi accorcia le distanze dalla piazzola. Ci prova Treviso con il piede di Benvenuti, ma in area di meta lo anticipa Bellini e annulla. Insistono in attacco i padroni di casa, ma un’ostruzione banale rovina ancora una volta il gioco biancoverde. Molto fallosi i veneti e Zebre che ringraziano e si riportano in attacco senza troppa fatica. E così allo scadere arriva la meta da maul per le Zebre che segnano con Sisi e ospiti che si portano in vantaggio.

Cambi a inizio ripresa, con Faiva, Budd e Fuser in campo per Treviso e Bello per le Zebre. Sono gli ospiti che fanno il match in questa fase della partita, avanzando poco alla volta fin dentro i 22 biancoverdi. Bellini ha una fiammata, palla sui 5 metri e palla che va al largo dove c’è Canna che schiaccia e ospiti che scappano via a +6. Un fallo di Biagi, però, riporta Treviso in attacco con una bella maul, palla a Sgarbi che sfonda e arriva a schiacciare e nuovo vantaggio per i padroni di casa. Insiste Treviso, conquista una nuova punizione in attacco e Allan allunga dalla piazzola. L’ennesimo errore del match regala subito la chance alle Zebre di rispondere alla doppia marcatura biancoverde, fallo di Steyn e Violi accorcia dalla piazzola. Al 58’ fallo di Benvenuti che placca Minozzi senza palla e Zebre che possono risalire il campo. Treviso in sofferenza nonostante il vantaggio.

Da una mischia a metà campo fiammata di Bisegni che si infila fino ai 22, nuovo fallo di Treviso e questa volta il piazzato di Violi vale il sorpasso per gli ospiti che si portano sul 19-17. Troppo fallosa la Benetton (13 falli fatti, contro i 4 delle Zebre) e, ancora una volta, le Zebre risalgono il campo senza colpo ferire. Ma Barbini ruba benissimo un ovale, guadagna terreno, obbliga il fallo alle Zebre e sono nuovamente i padroni di casa ad attaccare. Momento confuso in campo, con molti errori da entrambe le parti e Treviso che non riesce così ad arrivare in zona pericolosa, con gli ospiti che difendono i due punti di vantaggio. E Zebre che dominano in mischia e risalgono il campo. Insistono i bianconeri e conquistano al 75’ la punizione per andare oltre il minibreak con Violi. Treviso che a tempo quasi scaduto si butta in avanti alla ricerca della meta del sorpasso. Ma Ioane esce fuori dal campo e finisce con la vittoria bianconera.

BENETTON TREVISO – ZEBRE 17-22

Sabato 28 aprile, ore 18.00 – Stadio Monigo, Treviso
Treviso: 15 Jayden Hayward, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Iannone, 12 Alberto Sgarbi, 11 Monty Ioane, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Abraham Steyn, 7 Sebastian Negri, 6 Federico Ruzza, 5 Alessandro Zanni, 4 Marco Lazzaroni, 3 Tiziano Pasquali, 2 Luca Bigi, 1 Federico Zani.
A disposizione: 16 Hame Faiva, 17 Cherif Traore, 18 Nicola Quaglio, 19 Marco Fuser, 20 Dean Budd, 21 Marco Barbini, 22 Luca Sperandio, 23 Marty Banks
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 David Sisi, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 George Biagi, 4 Leonard Krumov, 3 Dario Chistolini, 2 Oliviero Fabiani, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luhandre Luus, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Eduardo Bello, 19 Valerio Bernabò, 20 Derick Minnie, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Edoardo Padovani, 23 Gabriele Di Giulio
Arbitro: JP Doyle
Marcatori: 24’ m. Sgarbi tr. Allan, 33’ cp. Violi, 40’ m. Sisi, 45’ m. Canna, 49’ m. Sgarbi tr. Allan, 53’ cp. Allan, 55’ cp. Violi, 64’ cp. Violi, 76’ cp. Violi

Foto – Stefano Delfrate

3 commenti su “Pro 14: Zebre corsare, espugnato Treviso

  1. Vittoria meritata per delle Zebre coraggiose nel secondo tempo, dopo la solita figura del primo (frenesia e un po’ di giocate azzardate, ma limitato i danni comunque, ma questo anche grazie ai padroni di casa).
    Treviso troppo falloso e pasticcione, sparisce dopo la seconda meta di Sgarbi (il migliore dei suoi) e chissà che aveva per la testa.
    Bene Canna, un applauso a un Sarto che lascia dopo una gran bella ora di gioco, e ora vediamo chi decide di portarsi Co’S in Giappone. Oggi Allan e Tebaldi non so quanto han guadagnato sui diretti concorrenti per una maglia…

  2. La stampa (sportivi compresi) relega il derby di chiusura del Pro14 praticamente ad una asciutta “breve” dove i titoloni coprono le poche righe di cronaca. Nessuna intervista, nessun commento tecnico, niente di niente. Continuo a ripetere ha ragione Vittorio Munari, non perché sia uno dei 4 in Italia che capisce di rugby (erano 5 con Giorgio Sbrocco), quando figura il nostro rugby,con il senso pragmatico che lo contraddistingue, dicendo
    “l’Italia è questa!”.

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