Champions Cup: Racing, la finale è tua

Netto successo dei parigini sul Munster nella semifinale di Bordeaux.

Inizio di marca Racing, con i parigini che cercano di impostare il match e Munster che usa più il piede per tenere il territorio. Un fallo, però, permette ai padroni di casa di conquistare dopo un paio di minuti la prima touche offensiva. E al 5’ è Teddy Thomas a sfondare al largo con il suo classico scatto e arriva la prima meta del match. Munster che, però, reagisce subito con una bella azione prolungata, poi arriva una mischia, fallo e gli irlandesi hanno una touche nei 22 francesi. Arriva il drop, ma nulla di fatto. Insistono gli ospiti, conquistano un nuovo fallo e questa volta vanno per i pali e primi posti per il Munster. Ma subito dopo è ancora il solito Teddy Thomas a inserire la marcia troppo alta per la difesa irish su passaggio di Vakatawa e seconda meta del Racing.

Parigini che sfondano troppo facilmente quando hanno la palla in mano e, così, al 22’ Teddy Thomas ad andare oltre la linea di meta, ma concede la marcatura a Machenaud. E’ un monologo dei parigini che al 26’ possono allungare con il piede di Machenaud. Il Munster prova a riprendere in mano il gioco, ma fatica tantissimo a guadagnare terreno. Un calcio mal gestito al volo dal Racing dà un’occasione agli ospiti, con Munster che insiste, ma poi perde la touche decisiva. Insistono gli ospiti, che devono per forza segnare prima dell’intervallo per sperare di rientrare in partita. Ma ancora una volta la difesa del Racing nega la gioia agli irlandesi e si va negli spogliatoi sul 24-3 per i parigini.

A inizio ripresa momenti di forte tensione quando Murray si mette a discutere prima con Andreu, poi con Vakatawa e per l’arbitro è tutto a posto e dà solo una punizione per il Racing e Machenaud allunga ancora. Tenta qualcosa il Munster, fa tanto possesso, arriva a un passo dalla linea di meta, gioca un vantaggio, ha una punizione a favore, batte veloce, va oltre, ma con l’arbitro che fa ostruzione e nulla di fatto. Così si arriva al 56’ ed è nuovamente Machenaud a provarci dalla distanza, ma questa volta prende la traversa.

Si deve arrivare al 63’ prima che, finalmente, il Munster trova il varco vincente e lo fa con il futuro parigino Simon Zebo, ma gli ospiti restano sempre a -19. Arriva, però, anche il giallo ad Andreu per il placcaggio in ritardo e Racing in 14. Continua a insistere il Munster, che non vuole arrendersi, e al 77’ è Rhys Marshall ad andare in meta, anche se ormai è troppo tardi. Così la terza meta irlandese con Conway a tempo scaduto serve a rendere meno amaro il ko, c’è tanto orgoglio, ma in finale va il Racing.

RACING 92 – MUNSTER 27-22

Domenica 22 aprile, ore 16.15 – Stade Chaban-Delmas, Bordeaux
Racing 92: 15 Louis Dupichot, 14 Teddy Thomas, 13 Virimi Vakatawa, 12 Henry Chavancy, 11 Marc Andreu, 10 Pat Lambie, 9 Maxime Machenaud, 8 Yannick Nyanga, 7 Bernard Le Roux, 6 Wenceslas Lauret, 5 Leone Nakarawa, 4 Donnacha Ryan, 3 Cedate Gomes Sa, 2 Camille Chat, 1 Eddy Ben Arous
In panchina: 16 Dimitri Szarzewski, 17 Vasil Kakovin, 18 Viliamu Afatia, 19 Antonie Claassen, 20 Baptiste Chouzenoux, 21 Teddy Iribaren, 22 Dan Carter, 23 Joe Rokocoko
Munster: 15 Andrew Conway, 14 Keith Earls, 13 Sammy Arnold, 12 Rory Scannell, 11 Alex Wootton, 10 Ian Keatley, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Jack O’Donoghue, 6 Peter O’Mahony, 5 Billy Holland, 4 Jean Kleyn, 3 Stephen Archer, 2 Niall Scannell, 1 Dave Kilcoyne
In panchina: 16 Rhys Marshall, 17 James Cronin, 18 John Ryan, 19 Gerbrandt Grobler, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 JJ Hanrahan, 23 Simon Zebo
Arbitro: JP Doyle
Marcatori: 5’ m. Thomas tr. Machenaud, 17’ cp. Keatley, 19’ m. Thomas tr. Machenaud, 22’ m. Machenaud tr. Machenaud, 26’ cp. Machenaud, 42’ cp. Machenaud, 63’ m. Zebo, 77’ m. Marshall tr. Keatley, 80′ m. Conway tr. Keatley
Cartellini gialli: 63’ Andreu

Foto – Instagram/europeanrugbychampionscup

4 commenti su “Champions Cup: Racing, la finale è tua

  1. Primo tempo Mjujnster inguardabile, penso il loro peggior tempo di gioco da tempi immemorabili. Male in attacco dove sono troppo molli negli impatti con conseguente lentezza nell’uscita del pallone. In difesa terribilmente mal messi e molli, placaggi lisciati, posizionamenti errati coin autostrade che si aprono per Vakatawa e Thomas…male, male male.
    Oh Racing bene, si vede che la aprtita l’han preparata bene ma la cosa migliore che fanno e’ sfurttare la poca reattivita’ e fisicita’ del Munster.
    Dominio Racing poi incredibile sui lineouts, dove il Munster non en imbrocca una…non se sia una questione che Ryan sapesse tutte le chimaate o cosa, ma imbarazzante la cosa a questi livelli…malino anche la mischia ordinata.
    NEl finale del primo tempo Munster che reagisce un po’ con orgoglio ed un po’ perche’ il Racing probabilmente inizia una partita di gestione, e li’ in quegli ultimi 5 minuti del primo tempo per me un momento chiave della partita: la pressione Munster c’e’, accampano nei 22 e trovano falli ed anche spazi ogni tanto ma non protano a casa nulla…una meta li’ avrebbe potuto riaprire uno spiraglio ed invece un misto di ottima difesa Racing e qualche errore gorssolano Munster genera il nulla.
    Discorso simile anche ad inizo secondo tempo, la pressione c’e’ ma manca la capacita’ di concludere che mischiata alla difesa francese attenta e precisa permette ai francesi di frustrae ulteriormente il Munster. Continua la tragedia dei lineouts ed anche in mischia e’ dura.
    Francesi che gestiscono senza neanche troppi patemi il punteggio e la partita.
    Dominanti per 50-60 minuti negli impatti concedfono qualcosa nel finale, ma le mete a babbo morto son buone solo per far sembrare il punteggio meno pesante, ma oggi il Racing ha spazzolato il Munster come noi ieri abbiamo spazzolato gli Scarlets.

    Forse cambiava poco, ma Zebo ha dato verve ed imprevedibilita’ alla manovra, non so benissimo quale fossero le sue condizioni ma forse lo si poteva far aprtire titolare. Munster che si ferma comunque di nuovo in semifinale, ma penso sia una squadra che rivedremo a questi livelli, c’e’ da ricordare che han fatto senza Bleyendaal e Taute per praticamente tutta la stagione,il prossimo anno si aggiungera’ Beirne a dare sostanza e qualita’ al pack e magari qualche altro arrivo di rilievo (non sono un gran fan di HAiley il sostituto di Zebo).

    Racing che arriva alla finale con una gran prestazione, fisica e tattica oggi, a Bilbao sara’ durissima.

    Ultima cosa, ufficiale: Nucifora ha comunicato a Cullen e Lancaster che uno tra carbery e Ross Byrne dovra’ andare a Belfast la prossima stagione, sono inziate le trattative su chi…io terrei Carbery e porterei subito in Accademia il fratellino di Ross Byrne facendo fare da terzo al frattempo a Frawley.

  2. Comincio con i complimenti ai 2 Laurenti: piano di gioco perfetto, studiati al meglio e massacrati. Giocano semplice, sanno che siamo senza openside e agili come gli orsi grigi e allora impegnano le terze (uno dei tre loro per me MoM) e poi vanno con gli uomini veloci lì di fianco a punire la nostra lentezza: uomo in più e via col drift. Due-tre opzioni ben strutturate e sicure, mai palle ad minchiam o rischiose, offload neanche a parlarne e quando sono impegnati a difendere ce la portano via sempre e appoggio in rimessa. Che non gli ha funzionato granché, sennò ce ne facevano il doppio. Noi, primo tempo tra i più brutti di quest’anno, distrutti sui bd e con pulizie che sembravamo l’Italia, non c’eravamo con il fisico e soprattutto con la testa (ma magari è una conseguenza). Una per tutte: rinunci a piazzare e vai due volte di seguito per il drop. Oppure: li hai misurati tre volte in mischia e ai 5 metri calci in touche. Murray (mai visto giocare così male), CJ, PO’M, i due Scannell ciccano in pieno la partita, non puoi aspettarti che la raddrizzino i Keats o gli Holland. A Limerick se la prendono con lo staff, ma non so come stesse Zebo e semmai io non avrei lasciato fuori Copeland che è uno dei pochi a star bene e ad avere la gamba. In ogni caso si scordano che con Tolone in buona parte l’abbiamo portata a casa grazie al piano di gioco: non si può chiedere a questi qui in mezza stagione di mettere su una squadra che sia dominante. Una parola per Arnold, grande partita e mai domo, due per il pubblico (quello sì da Red Army). Sono incazzato nero perché
    1) era alla portata (ben più di Tolone),
    2) perché col Racing mi viene in mente Axel e ci tenevo anche di più,
    3) perché questi mi stan sui maroni giusto appena meno dei gommisti e degli altri parigini.
    Conto sul LV per presentare il conto, magari anche con tranvata a quella testa di razzo di Thomas, sa mai che impari l’abc dell’educazione.

    1. Ecco dimenticato Thomas testa di…la sceneggiata sulla terza meta e’ mancanza di rispetto per l’avversario! Non sono uni che rimpiange i bei tempi in cui ci si faceva giustizia ma se oggi dopo quella cretinata alla prima occasione gli avessero timbrato un occhio gli sarebbe stato bene.

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