Pro 14: Zebre attacco vs Zebre difesa 34-32

Si è conclusa a L’Aquila la sfida tra i bianconeri e i gallesi di Newport. Ecco come è andata.

Dottor Jeckyll e Mr. Hyde. Le Zebre sono bellissime e inguardabili allo stesso tempo. Bellissime palla in mano, dove danno spettacolo, cercano di inventare azioni di gran fattura. Pessime quando perdono palla e si trovano a dover difendere. Qui i buchi sono incredibili e Newport si infila nel burro senza fatica. Alla fine, però, a vincere sono le Zebre più belle che riescono in un’ottima rimonta nella ripresa a recuperare le quattro mete subite nel primo tempo.

Dopo una prima sfuriata dei Dragons tenuto a bada dalle Zebre, al 6’ c’è una bella ripartenza da lontano dei bianconeri, offload per Luus che scatta, Bellini a sostegno che si fa assorbire dall’ultimo difensore, palla a Marcello Violi che si invola in solitaria tra i pali. Zebre che giocano molto alla mano, ripartendo anche da lontano, ma al 13’ un pallone confuso sull’erba, con Minozzi che scivola, regala la palla facile ai Dragons che con due passaggi arrivano fortunosamente in area di meta. Castello non annulla e realizzazione gallese che si portano a -2. Torna a spingere la squadra di casa, arriva a un passo dalla meta, ma si torna sul precedente vantaggio e Canna piazza tre punti facili. Sulla ripartenza, però, si addormenta la difesa di casa e Jared Rosser ringrazia, si infila senza fatica e segna la seconda meta personale e vantaggio ospite.

Ancora un brutto errore delle Zebre palla in mano regala un nuovo affondo ai Dragons, ma questa volta nulla di fatto. Bianconeri che cercano lo spettacolo, ma spesso si perdono proprio nelle giocate belle ma inconsistenti. Così al 34′ un calcetto gallese trova per l’ennesima volta distratta la difesa di casa e Rosser fa il tris personale. E prima dello scadere ancora un’indecisione difensiva costa caro e Newport conquista il bonus con Charlie Davies.

Cambiano marcia le Zebre a inizio ripresa. Dopo una meta sfiorata dopo un paio di minuti con Violi, al 46′ è Tommaso Castello a sfondare dopo un buon passaggio di Bellini e seconda meta bianconera. Una manciata di minuti e a infilarsi nella difesa gallese è il neoentrato Tommaso D’Apice che riporta le Zebre vicine, dopo che i Dragons avevano messo tre punti sul tabellino. Al 56′ è Newport a perdere malamente un pallone e Johan Meyer prima allunga l’ovale con il piede, poi lo raccoglie e arriva la meta del bonus e del -2.

Al 67′, però, un fallo bianconero riporta a +5 Newport e Treviso deve segnare una meta per vincere la partita. Si riportano in attacco i padroni di casa, spingono con la maul alla ricerca della marcatura, cercano di variare il gioco. E al 71′ è Carlo Canna a tuffarsi tra i pali e vantaggio Zebre per 34-32. Ora sono i Dragons a buttarsi in attacco per ribaltare nuovamente il risultato. E ci riescono al 75′, nuovamente con il solito Rosser, che va facilmente a schiacciare, ma l’azione è viziata da un netto avanti e meta annullata e Zebre che si salvano. Subito dopo punizione conquistata dai bianconeri che, così, a tre minuti dalla fine possono allontanare la pressione gallese. Provano ancora i Dragons, che devono però ripartire dalla loro metà campo, le Zebre non concedono troppo, scade ampiamente il tempo e Newport trova una punizione per andare per i pali da oltre la metà campo.  Sulla piazzola va Arwel Robson e sbaglia. Vincono, soffrendo, le Zebre.

ZEBRE – NEWPORT DRAGONS 34-32

Sabato 14 aprile, ore 17.00 – Stadio Fattori, L’Aquila
Zebre: 15 Matteo Minozzi, 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Carlo Canna, 9 Marcello Violi, 8 David Sisi, 7 Johan Meyer, 6 Jacopo Sarto, 5 George Biagi, 4 Leonard Krumov, 3 Eduardo Bello, 2 Luhandre Luus, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Tommaso D’Apice, 17 Cruze Ah-Nau, 18 Roberto Tenga, 19 Valerio Bernabò, 20 Andrea De Marchi, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Serafin Bordoli, 23 Gabriele Di Giulio
Newport: 15 Zane Kirchner, 14 Ashton Hewitt, 13 Sam Beard, 12 Connor Edwards, 11 Jared Rosser, 10 Arwel Robson, 9 Charlie Davies, 8 Lewis Evans 7 Aaron Wainwright, 6 Rynard Landman, 5 Cory Hill, 4 Joe Davies, 3 Lloyd Fairbrother, 2 Elliot Dee, 1 Luke Garrett
In panchina: 16 Liam Belcher, 17 Josh Reynolds, 18 Dan Suter, 19 Max Williams, 20 Taine Basham, 21 Owain Leonard, 22 Adam Warren, 23 Joe Goodchild
Arbitro: George Clancy
Marcatori: 6’ m. Violi tr. Canna, 13’ m. Rosser, 18’ cp. Canna, 19’ m. Rosser tr. Robson, 34′ m. Rosser tr. Robson, 40’ m. Davies tr. Robson, 46′ m. Castello tr. Canna, 48′ cp. Robson, 51′ m. D’Apice, 56′ m. Meyer, 67′ cp. Robson, 71′ m. Canna tr. Canna

Foto – Instagram/zebrerugby

5 commenti su “Pro 14: Zebre attacco vs Zebre difesa 34-32

  1. Dopo la meta del bonus dei Dragons ammetto di averli mandati tutti a quel paese. Va bene fine stagione, ok che obiettivi non ce ne sono, ma se la Benetton aveva staccato la testa ad un certo punto settimana scorsa, qui le Zebre dal minuto 7 han smesso di voler giocare, tirandosi stracci, andando un po’ alla come va va e lasciando la capacità di placcaggio sul pulmann. Per “fortuna” i Dragons non sono Munster, le Zebre in attacco ci sanno fare eccome e Bradley deve avergliene dette otto negli spogliatoi, che davvero era a tratti frustrante.
    Fatto sta che per ora fatto meglio della scorsa stagione in termini di punti e vittorie, un’altra alla portata (sulla carta, perchè con gli Ospreys se giochi cosi perdi) prima del derby, poi speriamo che si lavori per mettere delle basi solide per la prossima stagione.

  2. quanto mi piacerebbe che IRB dia disposizioni UNIVOCHE su certi aspetti del gioco.
    Qualcuno mi sa dire perchè ca&&o di choke takle dura, secondo chi arbitra, un tempo variabile tra un peto di BIP BIP e una russata di gusto sul divano!
    Comunque, tanti giocatori zebre dovrebbero ri-iniziare con i placcaggi in ginocchio e poi avanti come nelminirugby

  3. Come per la Benetton 7 giorni fa, il buon gusto imporrebbe di non gioire troppo per una vittoria stentata contro un’under rimpolpata con qualchhe fuoriquota

  4. Nel secondo tempo più che cambiare marcia hanno cambiato gioco !
    il caro vecchio rugby pane e salamella ci ha salvato anche oggi.

  5. Due Franchigie federali a confronto.
    Non parlo della differenza nel numero di stranieri schierati e nemmeno metto a confronto l’età media.perché sono due movimenti rugbisti diversissimi per storia, numeri e preparazione; impossibile copiarli, quindi, ma forse sarebbe saggio non fare delle scelte opposte.
    Mi chiedo a chi delle due federales sia stata piú utile, in prospettiva, questa partita spero che l’acquisto di De Maio sia solo una parentesi.

Rispondi