Minirugby: genitore ultrà, il figlio torna in squadra

E’ successo a Rovigo, dove un padre esagitato obbliga la società a fermare anche il bambino.

Gli eccessi in tribuna sono un problema nello sport. Spesso, purtroppo, i peggiori esempi arrivano dallo sport giovanile, dove a comportarsi da ultrà sono i genitori dei piccoli atleti. Pochi giorni fa era arrivata la notizia da Torino, dove il padre di un ragazzino aveva obbligato l’allenatore di una delle due squadre a fermare il match di calcio per gli insulti e la violenza verbale. Ora, invece, a essere coinvolti sono Rovigo e il rugby.

La Monti, la società di rugby giovanile di Rovigo, ha dovuto prendere provvedimenti di fronte a un padre esagitato. Durante le partite di minirugby – parliamo di bambini Under 10 – il genitore si rendeva protagonista di uno show imbarazzante, tra insulti agli avversari e minacce agli arbitri. Qualcosa che non era più accettabile in un ambiente che vuol essere sano. Così, di fronte al padre esagitato e volgare la Monti ha preso una decisione drastica.

Per allontanare l’uomo dalle tribune il metodo più semplice era quello di non avere più il figlio in campo. “È apprezzabile che tu segua tuo figlio. Ma non per insultare i direttori di gara e chi gli consente di giocare, danneggiando tutti. Per questo abbiamo deciso di sospendere te e tuo figlio da tutte le attività, prima di prendere una decisione sull’eventuale sanzione da adottare” ha scritto la Monti al padre con un telegramma.

Insomma, sospeso il padre, ma sospeso anche l’incolpevole figlio. Il tutto, come scrive il Resto del Carlino, precipitato dopo l’ultimo torneo disputatosi a San Donà lo scorso weekend. Qui l’uomo, dopo insulti e minacce ad avversari e arbitri, ha anche affrontato a muso duro il coordinatore tecnico della società giovanile rodigina, il quale era intervenuto per riportarlo a più miti consigli. Il padre, però, non ha accettato le critiche dicendo che lui non accettava lezioni di vita da nessuno. A quel punto è scattata la sanzione. Insomma, come si suol dire: la colpa dei padri ricade sui figli.

AGGIORNAMENTO: La Monti ha deciso in queste ore di reintegrare il piccolo rugbista, suo malgrado protagonista di questa triste storia. Il giocatore, però, potrà essere accompagnato solo dalla madre, mentre al padre verrà vietato l’ingresso.

Foto – Flickr/Mark Johnson

10 commenti su “Minirugby: genitore ultrà, il figlio torna in squadra

  1. Ma non sono molto d’accordo che la colpa del padre ricada sul figlio…il bambino non ha alcuna responsabilita’ ed ora si trova a non poter praticare lo sport che ama…ha meno di 10 anni quindi con la capacita’ di razionalizzare che non e’ proprio elevatisssima a quell’eta’ e con un padre che probabilmente fomentera’ il rancore. Mi sembra una sanzione pesantissima per il bambino che non ha colpe.

  2. Beh non credo sia stato il primo avvertimento all’uomo (se così lo possiamo chiamare).
    Il figlio certamente non c’entra niente, e credo che questo la società lo sappia bene. Se hanno preso questa decisione drastica, probabilmente era l’ultima soluzione.

  3. Doloroso per la società e per il bambino…
    per essere arrivati a tanto mi sa che non si tratta di un episodio ma di un’intera stagione con il frustrato a bordo campo…
    tengo per me tutte le considerazioni di sociologia spicciola, che tanto spicciola non è per chi ha un’idea di che aria si respiri al tribunale dei minori…

    1. Mah, che dire del tuo misero commento.
      Resta dove sei, probabilmente non manchi a nessuno.
      Se rifletti bene ( ne dubito ) vergognati di te stessa.

  4. povero bambino, l’unica parte lesa della faccenda, non me la sento di criticare la monti, evidentemente era l’ultima ratio, sull’elemento niente da dire, spero non rovini troppo il ragazzo nel tempo

  5. Oggi hanno visto il padre, travisato con parrucca, minigonna e tacco 12, tentare di posizionarsi su in tribuna.
    Ce l’avrebbe fatta, non fosse stato per la sua deprecabile reazione alle avances di un altro genitore…

  6. Purtroppo ci sono passato anche io in situazioni simili,e da persona estremamente introversa che ha sempre avuto fatica nel relazionarsi con gli altri ne ho pagato pesantemente le conseguenze. Mi sono ritrovato a passare molto tempo da solo perchè gli altri vedendo il comportamento dei miei non volevano avere a che fare con me

  7. Ammazza che @erdone che ha pestato Il Resto del Carlino a firma di quel Carlo che ha in odio tutto ciò che è ovale.

    «Il genitore in questione non ha insultato o minacciato pesantemente l’arbitro e nemmeno l’allenatore – fanno sapere dalla società Monti – Ma rileviamo che ha avuto nel corso del tempo comportamenti pressanti e reiterati non in linea con i principi e i valori del rugby».
    Detto da una società che nella stessa settimana ha avuto un allenatore ed un accompagnatore sospesi per “ISTIGAZIONE ALLA VIOLENZA”, e non prende una posizione è tutto dire.

    http://www.crvenetorugby.it/2018/04/12/omologazione-under-16-del-8-aprile-2018/

    Certo i commenti sono tutti condivisibili, giustamente indirizzati alla tutela del piccolo, peccato però che sostengano un fatto non avvenuto.

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