Bilancio Fir, il preventivo 2018 in attivo

La Federazione ha anticipato i numeri del bilancio preventivo per il 2018. Obiettivo il pareggio entro il 2020.

Tagli dove possibile (vedi Accademia Under 20 di Treviso, ndr.), una crescita di introiti grazie a diritti tv internazionali e botteghino azzurro, e l’obiettivo di rientrare del passivo accumulato negli ultimi anni entro il 2020, come richiesto dal Coni. Lo ha annunciato oggi la Fir con un comunicato stampa. Eccolo.

Il bilancio della Federazione Italiana Rugby torna a crescere nel 2018, con un incremento del 3% rispetto al 2017, per un totale di ricavi pari a 45.724.837,00€ ed un saldo attivo stimato in 589.054,61€ nel preventivo annuale approvato dal Consiglio Federale nella riunione di sabato 7 aprile all’NH Villanova di Bologna.

La partecipazione a manifestazioni internazionali di alto livello – NatWest 6 Nazioni e Guinness PRO14 – si conferma la principale fonte di ricavo per il sistema rugbistico italiano, con oltre il 57% (26.290.000€) delle entrate previste per l’esercizio dell’anno corrente provenienti dai diritti economici legati alla partecipazione e all’organizzazione del 6 Nazioni, dai proventi derivanti dall’organizzazione dei test autunnali e dai diritti e proventi legati alla partecipazione al PRO14. Il 70% di tali ricavi è costituito dai diritti televisivi del Torneo e dalle entrate di biglietteria del 6 Nazioni, con un incremento di 2.578.000€ rispetto al 2017.

I principali investimenti sono, in coerenza con la missione istituzionale di FIR, destinati all’attività sportiva di alto livello e allo sviluppo dell’attività nazionale, con un totale di 23.500.000,00€ che nel corso del 2018 verranno riversati direttamente sul movimento rugbistico nazionale: più del 51% del valore complessivo della produzione, cui si aggiungono i rimborsi previsti per la partecipazione delle Società ai Campionati nazionali ed agli oltre 2.265.000 destinati al supporto delle strutture periferiche della Federazione.

Il Consiglio Federale ha, inoltre, approvato il piano di ricostituzione del patrimonio netto di FIR per il periodo 2018/2020, avendo per l’annualità 2020 acquisito preventivo assenso da parte del CONI.

Il piano di ricostituzione, resosi necessario a seguito delle perdite di bilancio rilevate negli esercizi 2015 e 2016, sarà posto in essere grazie agli avanzi positivi stimati per le annualità 2017, 2018, 2019 e 2020. Il piano è stato sottoposto al CONI per le verifiche del caso.

“Investire nello sviluppo del movimento, della nostra base e del nostro alto livello, rimane capitale per proseguire nella crescita di tutte le componenti del rugby italiano. Dopo due esercizi i cui risultati d’esercizio sono stati sotto delle aspettative, non inducendoci comunque a porre in secondo piano la crescita del nostro sport in Italia, dal 2017 siamo tornati a registrare bilanci in attivo. In particolare, per il 2018, prevediamo l’azzeramento totale delle perdite pregresse, mentre a fine 2020 potremo non solo completare il riallineamento del nostro patrimonio netto, ma portarlo ad avere una consistenza superiore ai minimi previsti dalle normative del CONI” ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi.

9 commenti su “Bilancio Fir, il preventivo 2018 in attivo

  1. Investire nello sviluppo del movimento, della nostra base e del nostro alto livello, rimane capitale per proseguire nella crescita di tutte le componenti del rugby italiano
    dopo che hai appena bocciato la creazione di un’accademia U20 da legare ad una celtica?!?!?!?!?! ma scherzano o ci credono veramente? perché mi viene da sperare che ci stiano prendendo per i fondelli, altrimenti è grave!

  2. Certo che trovare, lo stesso giorno, due cose diverse….
    la prima: Ci sono rilevanti problemi finanziari la Fir dovrebbe, secondo i bene informati, coprire un nuovo passivo in casa Zebre” quindi niente accademia a Treviso.
    la seconda: dire che nel 2018 si chiude in attivo…
    DELLE DUE L’UNA. QUALCUNO CI DICA QUELLA GIUSTA, PER CORTESIA.
    P.s. Ma non è che questa stagione le Nuove Zebre, quelle che ora si considerano forti, sia come risultati sportivi che come dirigenza( mica i soliti arruffoni di prima), costeranno a FIR ben 6.5 milioncini, come i bene informati dicono??
    A tal proposito devo aggiungere che se non ci fossero stati il Pro 14 ed i Kings, le nuove Zebre alla data attuale, avrebbero una partita vinta in meno…ma a leggere qualche blog, parrebbero una supersquadra; significativo, no?
    Che dire? E’ stato un affarone, o no; fare il cambio di nome e di proprietà al volo, considerato che il resto è tutto uguale, se non peggio?
    AUGURI AL CONSIGLIO FEDERALE, NE AVRA’ BISOGNO!

    1. è un preventivo, non un consuntivo, ad oggi hanno in pancia solo i soldi del 6N di sicuro, questo è quello che prevedono di fare loro, non quello che hanno fatto, probabilmente l’accademia a treviso l’avevano promessa con un preventivo l’anno scorso, poi conti alla mano i soldini non c’erano più!

      1. cartavince, cartaperde, cartavince, cartaperde, cartavince, cartaperde!
        Venghino siori e siore, si vince sempre al gioco delle 3 carte!!!

  3. rileggendo bene, il 57% degli incassi è dato da 6N, TM e pro14, il 70% di questo solo dal 6N (pensa se ci buttano fuori…), un 43% arriva da non si sa che, e va bene, ma a fronte di entrate “sportive del 57%, si riversa nell’attività il 51% più un altro 5% scarso al supporto delle infrastrutture federali periferiche (parliamo dei comitati o altro? giusto per capire).
    quindi il core business da ricavi diretti per 57 e nel core business ne viene investito circa 56? fatto salvo che ritengo che in quel 43% mancante ci siano anche le sponsorizzazioni della nazionale e altro, quindi introiti indiretti del core business, ma sempre all’attività sportiva inducibili, e che nel 51% ci sono dentro celtiche (che ricevono molto più di quello che portano, visto le percentuali e le cifre), nazionali, centri di formazione e accademie varie ed eventuali, i premi per le prime 4 eccellenti, così per dire le spese più grosse che mi vengono in mente, il restante 44/45%, a che cavolo serve? mi sembra parecchiotto per affittare l’olimpico e gli altri stadi, ad esempio….

  4. I proventi della Celtic sono correttamente nei ricavi ma secondo me ci sono dentro quelli EPCR delle coppe se no i conti non mi tornano. E comunque stamattina ho comprato sei etti äd caval pist: gli ho dato 10 euro e Gigétt 40 centesimi di resto.

Rispondi