Benetton vs. Fir, scontro sull’Accademia

Secondo la stampa veneta la Federazione non aprirà un’Accademia Under 20 in casa Benetton.

Tornano le nubi sopra il cielo del rugby azzurro e torna il rischio di scontro frontale tra la Federazione di Alfredo Gavazzi e la Benetton Treviso. Dopo un paio d’anni di rapporti sereni, con la società di Luciano Benetton e Amerino Zatta che non hanno combattuto contro Alfredo Gavazzi alle ultime elezioni, ora le cose sono tornate a peggiorare. Colpa dell’Accademia Under 20 che doveva nascere quest’anno a Treviso, ma che la Fir avrebbe deciso di non aprire.

Come scrive la Tribuna di Treviso, infatti, la Fir avrebbe disatteso la promessa fatta a Benetton e al presidente Zatta, non votando nell’ultimo consiglio federale l’avvio della struttura federale under 20 di franchigia in Ghirada, con staff misto. Una scelta che non è piaciuta a Treviso, visto che l’Accademia legata alla franchigia era una delle garanzie chieste alla Fir per impegnarsi oltre 2020. Perché lo stop? Tanto per cambiare si parla di “rilevanti problemi finanziari: la Fir dovrebbe, secondo i bene informati, coprire un nuovo passivo in casa Zebre”, come scrive il giornale veneto.

Se le indiscrezioni verranno confermate la scelta federale è un passo indietro pesantissimo, e non solo per le conseguenze che avrà sul rapporto tra la FIR e una delle due franchigie celtiche. Con la gestione dei permit player sempre in alto mare, senza certezze e senza una politica seria, l’apertura di un’Accademia a Treviso era il passaggio obbligato per legare le nuove generazioni di talenti al Pro 14, con un passaggio naturale tra livello juniores e alto livello. Lo stop, se confermato, inoltre, sarebbe l’ennesima retromarcia federale giustificata dalla necessità di tornare a far quadrare i conti dopo i buchi del passato.

Foto – Benetton Treviso

26 commenti su “Benetton vs. Fir, scontro sull’Accademia

  1. Rischio una denuncia se scrivo ciò che penso di quei 4 del@#**@nei maf@@#si d3lla congrega Gavazziana.
    Hanno messo i bastoni tra le ruote al forte Benetton anni fa ed adesso ricominciano.

    1. l’unico dubbio sulla tua interpretazione è che se questo giro perdono l’abbrivio che può dargli una benetton vincente, cosa che ai tempi di smith, munari e, mettiamoceli dentro perché qualche conflitto d’interesse c’era, aironi, poteva anche non essere così contingente, il rischio grosso è quello di trovarsi fuori dal tavolo che conta, e visto che pare che già ci sopportino a malapena (vedi designazioni arbitrali, ad esempio), tagliarsi gli attributi, come si dice, per far dispetto alla moglie, non mi pare la migliore delle soluzioni.
      poi, se in realtà, i soldi preferiscono spenderli pro domo sua, invece che per il movimento, visto che treviso è un po’ meno filofederale di altri, il discorso è diverso, e si tratterebbe, semplicemente, di cecità gestionale.

    2. Speriamo IL Benetton, il padrone della baracca, si renda conto che lo stanno trattando a sterco in faccia ed abbia un moto d’orgoglio rugbistico. Se apre un po’ di più il borsello e rimanda al mittente l’obolo federale, forse si può fare un primo passo per cambiare le cose. Serve un segnale.

  2. la situazione si stà facendo drammatica, se fosse vero che mancano i soldi, in fed dovrebbero fare una bella cura dimagrante e trovarli, sarebbe molto più importante avere due accademie legate alle celtiche che altri mille orpelli (compreso, ed è triste dirlo, i soldoni dati d’ufficio alle domestiche per la coppetta)

  3. Potevamo pensare diversamente? E’ una storia già vista subito dopo l’annata migliore della Benetton: togliere l’entusiasmo per togliere ossigeno alla società.
    Lo scarabeo stercorario che dirige la federazione non ha ancora digerito i trascorsi alla presidenza di Calvisano e agisce di conseguenza.
    Vuole fare della spending review? Cominci a mandare a casa la corte di nani e ballerine che lo contornano: il proffe metro cubo, Bibi&Bibò delle Figi, gli addetti stampa che non emanano comunicati, i revisori dei conti che i conti non li guardano, ecc. Gente alla quale la banda dei quattro fa un baffo.
    Vorrà dire che così, con lo stesso stile e divertimento, mi augurerò che l’Italia le prenda dal Giappone ed affondi nel guano della Georgia, sperando che sia sufficiente per farci buttar fuori dal 6N.
    Una volta finiti i soldi, di solito, gli scarabei volano via.

  4. C’era un processo di crescita in atto, evidentemente siamo cresciuti così tanto che non sono rimasti under 20 disponibili…:-(

  5. Ogni giorno che passa mi rendo conto che il sig.Gavazzi deve essere una persona astiosa e al fuori del suo orticello della bassa, non gli frega una mazza del rebbi italico.

  6. Ma qualcuno pensava sul serio sarebbe successo? I club pensano a loro stessi, la Federazione ha anni di immobilismi, ritardi e scelte sbagliate sul groppone, e scarsissima capacità di analisi critica, il presidente, be ha gli affari suoi immagino (triste sarcasmo), qui ci credevamo solo noi, e forse Aboud…

    1. ma mica ho capito mai questo discorso, “i club pensano a loro stessi”, certo che sì, i club pensano a portare a casa i risultati adeguati e a garantirsi il proprio funzionamento, poi sicuramente hanno il dovere di collaborare ad un miglioramento del movimento tutto, ma non devono certo essere loro a promuoverlo ed organizzarlo a livello generale.
      io squadra X posso crearmi una piccola accademia interna, posso cercare di collaborare con altre squadre per creare una franchigia locale, posso accordarmi con i media del territorio per aver maggiore visibilità ed attirare sponsor, ma non posso andare a proporre il mio sistema al resto del movimento, al max saranno gli altri a collaborare o copiarmi, se faccio bene, deve essere la federazione che prepara il quadro in cui si deve muovere il movimento, eccheccavolo, altrimenti chiudiamo la fir e facciamo per gruppi di interesse, sai soldi che si risparmierebbero!

      1. esistono enciclopedie di filosofia socio-politica a riguardo. si, si risparmierebbero tanti soldi, pensa ad esempio se ci togliessimo dai piedi certe figure inutili, che servono solo a pesare sul bilancio sociale, quanti soldi altrimenti destinati al maalox risparmieremmo!

      2. Veramente io con “i club” non intendevo la Benetton. Sta di fatto che se non abbiamo un sistema di permit da 8 anni (e qui si sono i club che resistono parecchio mi viene da dire, con la Fir che si impone zero), avere un’accademia legata ad una franchigia, be, utopia…

        1. scusa liukmark, ma anch’io non parlo di treviso, ma in generale, a livello federale non si è mai creato un sistema per cui ai club convenga collaborare con le “franchigie” (che franchigie non sono, bensì club di un livello più alto, tanto quanto la juventus e l’entella, tanto per fare un esempio), per cui questi accordi se li fanno tra entità private se e solo se possono ricavarne qualcosa, visto che a rovigo dicevano che come società a collaborare con le celtiche non ci guadagnavano ne dal punto di vista sportivo, ne da quello patrimoniale, ne da quello assicurativo, dato che il vantaggio sembrerebbe, e sottolineo sembrerebbe, sia solo dalla parte della celtica che può coprire le assenze a costo 0, perché mai un club dovrebbe ,senza una regola che gli garantisca un qualche vantaggio, rischiare i suoi obbiettivi per far funzionare un altro club? qualcuno è riuscito ad avere un ritorno facendo un accordo tra privati? bene, bravo, ma rimane nell’ambito del fatto che i club si fanno, giustamente, i loro interessi.
          l’errore di base è quello di aver messo in competizione realtà private diverse, non aver creato i mezzi per trovare un’accomodamento e continuare a rimandare decisioni draconiane

  7. son bastate tre vittorie dell under per far gonfiare il petto a tutti e stabilire che tutto funziona e tutto è perfetto…avanti così

  8. La cosa non mi sorprende, si parla sempre della dirigenza FIR, mica di professionisti del rugby….io se fossi in Treviso non ne farei una tragedia, un accademia potrebbe già averla in casa, o il Mogliano che non gode di buona salute e che potrebbe gradire un supporto economico, magari con un aiuto federale…oppure il Tarvisium, che hanno un grande allenatore e che potrebbe ricevere dei giocatori della Benetton come se fosse un accademia..

  9. Già il sogno del presidentino federale di vedere le “sue” Zebre primeggiare su Treviso si èctramutato in un incubo finanziario, figurati se vuole pura vivere il dramma di assistere alla crescita dell’Accademia Benetton che la porta a far le scarpe alla sua a Remedello.
    Che già il solo fatto che porti il nome “Ivan Francescato” mi pare un insulto ad un grande di Treviso

  10. Treviso in questo momento sta operando come longa manus federale…
    se non gli stanno bene le cose può sempre lasciare alla FIR l’onore e l’onere di gestirsi la seconda franchigia federale…
    finché con i fondi federali è libera di cooptare alla propria causa tutti i giocatori dell’altro emisfero che le servono nulla può ridire sull’accademia federale…
    al più potranno lamentarsi quelli della triade che la volevano, non Treviso, società privata, che ne avrebbe beneficiato…
    se vuole farsi l’ascensore con l’eccellenza, tra Mogliano e San Donà ha due società competenti ad un tiro di schioppo, nessuna delle due avrà da ridire se dovrà far maturare nelle proprie fila qualche talento che durante la settimana si allena a Treviso… se le due società sono troppo filofederali le società amiche le trova poco più in là, tra Padova e Rovigo…

    1. il giochino vale per entrambi, treviso da sola non va da nessuna parte, altrettanto vale per la federazione che se perde treviso si trova nella melma fino al collo (ma mi raccomando nella marca, mai mescolarsi con la plebe e mettere su un programma dogi serio, che si avevano già doppi tesseramenti, più soldi privati, soldi pubblici, soldi federali ed un paio di accademie già belle e pronte a costo 0), l’ascensore, fino a quando la fir non decide di introdurre il doppio tesseramento, al max treviso se lo fa nel condominio di lucianone, per quanto riguarda le collaborazioni, ad oggi, l’unica società che sembra che stia, un minimo, lavorando in sinergia con treviso, è il petrarca, gli altri o li paga o mi sa che ce ne vuole prima che gli facciano solo un favore

    2. La dirigenza del Mogliano sembra, non è ufficiale, abbia deciso di rimanere in Eccellenza.
      Ciò non accadesse Benetton potrebbe acquistare i diritti sportivi di quella società e utilizzarla come Accademia e II^ squadra.
      Così Mogliano non perderebbe una sua squadra (e viviamo se quel paese ha diritto di avere una sua squadra in eccellenza).

      1. ma sei convinto che il sior luciano, abbia intenzione di aprire il portafoglio e sganciare un mezzo milioncino per mantenere una seconda squadra? mi spiace, ma sono convinto che se le palanche non le mette, direttamente o indirettamente, la fir, treviso continuerà a rugnare e brontolare, ma, alla fine dei conti, non muoverà un dito

        1. Forse nessuno si ricorda più che i Benetton si sono sganciati anni orsono dalle altre realtà sportive trevigiani. Realtà che a livello di ritorno d’immagine con i.loro successi avevano dato molto più del rugby.
          Ma il sodalizio con questo sport è qualcosa di speciale x il sig. Luciano.
          Questo però non toglie che sicuramente l’investimento sportivo non può essere totalmente indipendente dalla volontà del resto del Gruppo Benetton.
          Ora, una cosa è gestire economicamente ( anche in parte) il Benetton , altra cosa è gettarsi in un vortice di spese che s’innalza spaventosamente gestendo altra società satellite e tutto il resto, soprattutto avendo la Federazione e parte del movimento che remano contro.
          Ecco, credo che neppure Luciano Benetton possa spingere il suo amore x il Rugby Treviso fino a questo punto

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