Diritti civili: Folau nei guai per l’omofobia

Il campione australiano convocato dai vertici del rugby australiano dopo un tweet che ha creato polemiche.

“L’INFERNO … A meno che non si pentano dei loro peccati e si rivolgano a Dio” ha scritto Israel Folau sul suo profilo Twitter, rispondendo alla domanda di un suo follower che gli chiedeva quale fosse il disegno di Dio per i gay. Una risposta che non poteva passare inosservata, soprattutto visto che il trequarti dell’Australia aveva già creato polemiche attaccando la legge australiana a favore dei matrimoni gay.

Un commento che non è passato inosservato neanche agli sponsor dei Wallabies – la Qantas in testa – e ai dirigenti federali e dei Waratahs, il suo club. I quali hanno convocato Israel Folau dopo che in molti hanno criticato anche l’Aru per non aver preso una posizione nettamente di condanna nei confronti delle parole di Folau. Il trequarti è un fervente cattolico e non è nuovo a esprimere pubblicamente le sue posizioni, spesso in contrasto con le battaglie – molto sentite in Australia – sui diritti civili.

L’Aru, anche sotto la pressione di Qantas – il cui presidente è gay e dichiaratamente a favore dei matrimoni gay -, vorrà chiarire con Israel Folau la questione. Perché, come hanno sottolineato in tanti, ognuno è libero di avere le opinioni che crede e il credo religioso che più gli aggrada, ma Folau è un personaggio pubblico e legato economicamente all’Aru e le sue posizioni non possono mettere in imbarazzo una federazione che da sempre è stata in prima fila per i diritti degli omosessuali in Australia.

Foto – Instagram/izzyfolau

13 commenti su “Diritti civili: Folau nei guai per l’omofobia

  1. bah, più che omofobo Folau sembra uno sciocco superstizioso. E il presidente della Quantas se davvero se la prende per cose del genere o ha poco da fare o è…no, poi mi danno dell’omofobo

    1. Il signor Folau applica la visione della chiesa cattolica all’onosessualita’ che e’ omofoba…dire che un gay se non si pente del suo peccato di essere gay andra’ all’inferno vuol dire ritenere l’onesessualita’ un peccato, che vuol dire essere omofobo.

      1. forse non mi sono spiegato: il problema fondamentale è che si vada ancora dietro alle superstizioni religiose…il resto ognuno se lo viva come crede, nel rispetto del prossimo

          1. infatti è superstiziosa ignoranza. Non sono interessato a commentare l’omosessualità. ma non sopporto più che si parli di argomenti religiosi come se fossero la realtà universale. Spiegate a Folau che dio non esiste e facciamola finita

            1. Massimiliano secondo me tu applichi il tuo modo di vedere alla frase, non quella di Folau che la frase l’ha detta.
              Dire che un gay deve scusarsi se non va all’inferno vuol dire come detto ieri dire che un gay compie un peccato e qui e’ l’infamata vera, perche’ un peccato e’ un’azione che si compie. Tu non chiedi perdono per essere alto, magro, basso, grasso, biondo o moro. Dire che un omosessuale compie un peccato significa dire che fa il gay, non lo e’, cioe’ il gay decide di essere gay non che lo sia per natura. Questo e’ il significato del dire che se sei gay devi chiedere scusa se non vai all’inferno.

    2. Perché di solito gli omofobi invece sono persone illuminate? E diresti lo stesso se l’avesse detto degli ebrei per esempio? E se lo dicesse un azzurro? Tutto bene?

      1. passami la battuta: ti sembra il casi di farmi domande sugli ebrei senza sapere se sono palestinese? Mi piacerebbe sapere se prima di rispondermi avevi letto quanto ho scritto al commento di Stefo.

        1. No l’avevo scritto prima, ma le mie domande riguardavano il fatto di prendersela o meno. Quindi puoi sostituire “ebrei” con la “categoria” che preferisci e rispondere, se vuoi.

  2. rivendico il mio diritto ad essere a favore dei matrimoni gay quanto il suo ad esservi contrario…
    mi sembra eccessivo aspettarsi discorsi razionali da uno che crede che il piano di dio sia quello di spedire all’inferno i peccatori…
    la Bibbia condanna espressamente pure i tatuaggi (Levitico, 19:28), sul punto il nostro eroe tuttavia mi sembra più conciliante…

    1. Però è pure abbastanza razionale da intascare bei soldi, anche dalla sua federazione, no? Se la mia federazione sponsorizzasse posizioni razziste, per esempio, non vorrei averci niente a che fare…

  3. Per quanto retrograda, a occhio Falau c’entra con la chiesa cattolica apostolica romana che mi sembra ben lontana da questa roba ributtante. Salvo quelli “cattolici” come lo erano i nazisti. Sarà un adepto di una delle tante chiese settarie che impestano il mondo. Medioevo prossimo venturo, dal califfato a questi cialtroni. Nel frattempo, finiranno per mettere le mutande con la cacciatora alle galline:
    http://www.bbc.com/news/blogs-news-from-elsewhere-43653922?ocid=socialflow_twitter

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