Champions Cup: Munster, vittoria all’ultimo

Si è conclusa a Limerick la seconda sfida valevole per i quarti di finale della Coppa Europa di rugby.

Una meta di Chris Ashton al 65’, mentre prima erano stati i piedi di Belleau e Trinh-Duc a tenere Tolone attaccato al Munster. S’illude, così, il Tolone nel secondo quarto di finale di Champions Cup. Nel finale, però, è Conway a marcare la meta del controsorpasso e irlandesi che vanno in semifinale.

MUNSTER – TOLONE 20-19

Sabato 31 marzo, ore 16.30 – Thomond Park, Limerick
Munster: 15 Simon Zebo, 14 Andrew Conway, 13 Sam Arnold, 12 Rory Scannell, 11 Alex Wootton, 10 Ian Keatley, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Jack O’Donoghue, 6 Peter O’Mahony, 5 Billy Holland, 4 Jean Kleyn, 3 Stephen Archer, 2 Rhys Marshall, 1 Dave Kilcoyne
In panchina: 16 Niall Scannell, 17 James Cronin, 18 John Ryan, 19 Gerbrandt Grobler, 20 Robin Copeland, 21 James Hart, 22 JJ Hanrahan, 23 Darren Sweetnam
Tolone: 15 Chris Ashton, 14 Josua Tuisova, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Ma’a Nonu, 11 Semi Radradra, 10 Francois Trinh-Duc, 9 Eric Escande, 8 Duane Vermeulen, 7 Facundo Isa, 6 Raphael Lakafia, 5 Dave Attwood, 4 Juandre Kruger, 3 Marcel van der Merwe, 2 Guilhem Guirado, 1 Florian Fresia
Replacements: 16 Anthony Etrillard, 17 Xavier Chiocci, 18 Emerick Setiano, 19 Romain Taofifenua, 20 Anthony Belleau, 21 Malakai Fekitoa, 22 Alby Mathewson, 23 Samu Manoa
Arbitro: Nigel Owens

Foto – Instagram/rctofficiel

7 commenti su “Champions Cup: Munster, vittoria all’ultimo

  1. Vittoria del carattere, della tenacia e della volontà contro una squadra superiore che si è fatta logorare psicologicamente.

  2. PArtita di gran fisicita’, intensita’ e tensione…per me questo e’ spettacolo, allo stato puro nel rugby.

    Come detto di la’ un Toulon che parte forte e Zebo forse viene graziato anche se mi e’ sembrata una chiamata giusta e sarebbe stata troppo punitiva diversa. PArte forte il Toulon ma il Munster difende alla grande, placcano nel modo giusto non permettendo gli offloads in aprticolare a Nonu e Basta. Arnold in particolare fa un partitone in difesa in mio avviso, roba che Joe Schmidt si sara’ stroppiciato gli occhi. Poi il Munster inizia a tenre il possesso e cresce, piano piano sneza fare nulla di trascendentale. La meta e’ un’astuzia di Murray ma a termini di regolamento indiscutibile. Francesi che li’ perdon la bussola ed il fallo successivo sotto il naso dell’arbitro e’ idiota e regala altri 3 punti d’oro al Munster.
    Secondo tempo in cui il Munster parte benissimo, sembra poter mettere la zampata vincente ma poi l’inerzia dembra rigirare, stanchezza forse ma francesi che sembrano riprendere le redini dell’incontro ma andati sui 6 punti di vantaggio il Munster di orgoglio ritorna in aprtita.
    La meta di Conway e’ splendida per intuizione del giocatore ed esecuzione.

    Munster che ha subito fisicamente senza dubbio gli impatti ma ha saputo arginare la strapotenza fisica francese concentrandosi sul limitarne gli offload…disposti a subire l’avanzamento di un metro in piu’ del ball carrier a patto di bloccargli le braccia per l’offload. Sui BD hanno subito anche in possesso speso han subito concedendo turnover per tenuto di troppo. Dove han dominato e’ stata la mischa e soprattutto i lineouts dove POM e’ stato imperiale (per me MoM anche se per me Arnold lo meriterebbe anche lui).

    Prestazione da Munster, carattere e palle, tante palle la’ sotto…bravissimi

  3. Munster che fa Munster, resiliente e resistente come nessuno altro. In casa poi. L’han vinta con una touche che ha funzionato magnificamente, in attacco e in difesa, tenendo lo scontro fisico anche quando partivano in svantaggio, e con corse e grubber, visto che per calci dalla base non era giornata (bravi i francesi).
    Anche se rischiare han rischiato pesante, ringraziassero una magia (ma che magia, na cosa da altro mondo) di Conway, Trin-duch che ne combina un’altra (dopo aver inventato la meta), un Toulon che quando era dominante non ha raccolto quando avrebbe dovuto, e un Owens che l’ha graziato un paio di volte (a tal proposito vorrei anche rivedere l’ultimo “tenuto”, sembrava ben lontano dalla palla il giocatore di casa, ma vabbè).
    Comunque onore a Munster, ora speriamo per loro che recuperino alcuni infortunati in vista della semifinale in Francia, oggi anche Zebo ai box, non certo fortunati quelli in rosso

      1. Non dicevo quello, è che proprio mi sembrava che il giocatore di Munster avesse le mani da un’altra parte. Comunque Nigel non mi ha convinto del tutto ieri, se devo essere sincero, in un senso e nell’altro, anche se ammetto che si è trovato più di una situazione “dubbia” con cui confrontarsi. Poi tanto che abbia vinto Munster io son solo contento, per quanto per una volta Tolone sembrava aver azzeccato la partita…

        1. Per me nelle situazioni dubbie invece e’ stato bravissimo:
          1- Zebo: chiamata 55-45 difficilissima ma Ashton non ha assolutamente possesso e controllo del pallone e sembra perderla in avanti prima che Zebo la tocchi anche a me.
          2- Meta: controlla tutto e chiama giusto: Conway non fa avanti, Guirado gioca la palla con le mani e di fatto la rimette in gioco (da sottolineare come dopo questa in un paio di occasioni Nigel abbia sottolineato ai MM che per non rimetterla in gioco devono usare il piede) e fa avanti. Murray quindi puo’ intervenire e segnare.
          3- Fallo successivo di un’idiozia unica per quanto palese e sotto il naso dell’assistente. Tipico fallo da vena chiusa.
          4- Meta non assegnata al munster quando da tenuto alto e mischia ai 5.

          Per il resto il metro puo’ piacere o meno, e bisogna accettare che il metro lo decide lui non i tifosi. Il metro e’ stato coerente e costante tutta la partita, e con quello che e’ sempre il metro che applica.

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