L’Italia non ha paura e, per questo, perde

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, si pone delle domande sulla ‘comfort zone’ in cui vive l’Italia ovale.

Dentro il Sei Nazioni senza però rischiare di uscirne, dentro il torneo celtico che non prevede retrocessioni. Un dubbio/provocazione: se la nostra posizione necessitasse di “conferme” il movimento non ne guadagnerebbe?

Detto meglio: l’Italia anni fa ha fatto uno sforzo enorme e grazie ai risultati conquistati sul campo è entrata con merito nel torneo più antico, prestigioso, affascinante e ricco di tutta Ovalia ma poi da allora non ha mai dovuto preoccuparsi o lottare per mantenere quello status. Una volta entrati non si esce più, si è sempre pensato. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

2 commenti su “L’Italia non ha paura e, per questo, perde

  1. …sicuramente un argomento da sviscerare. Come il Grillotalpa non ho nozioni scolastiche di psicologia, mi appartengono, invece, scampoli di sociologia e filosofia. Confondendo il sacro con il profano Bauman asseriva: “Sicuramente la sensazione di timore non è piacevole, ma provandola riusciamo a tirare fuori il coraggio che è in noi”. In Cartesio troveremo una indicazione rileggendo della “evidenza” (prima regola del Discorso sul metodo) dove fa della Certezza il principio stesso della verità. Ma la Risposta (R maiuscola) la troviamo in Verga. Sì vedo il rugby italiano incastonato nel “Ciclo dei vinti” dove l’italico fato muove e permea tutto in un destino tragico ed inevitabile a prescindere.

  2. PS … per non essere frainteso intendo “il rugby italiano incastonato nel “Ciclo dei vinti” dove l’italico fato muove e permea tutto in un destino tragico ed inevitabile a prescindere” indirizzato esclusivamente ai vertici FIR e l’entourage . Quanti ho visto e vedo succhiare a bocca piena da questa mammella … perché dovrebbero chiedere il cambiamento? Compreso diversi figuri dei media che godono di lussuosa e ampia “ospitalità” in giro per il mondo al cambio di bonaria visibilità o almeno non troppo oltraggiosa. Tradotto scrivete e dite che non si vince ma mai che la causa è il RE!

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