Italia, con la Scozia per non restare al palo

Appuntamento oggi alle 13.30, con diretta su DMAX, per gli azzurri nell’ultimo turno del Torneo.

Se conquistassero la vittoria sugli azzurri, per il secondo anno consecutivo avrebbero vinto tre gare in campionato – un risultato mai raggiunto prima dalla Scozia nell’era delle Sei Nazioni. Nel frattempo, l’Italia vuole disperatamente fermare una serie di sconfitte di 16 partite in questo Torneo che risale a Edimburgo nel 2015.

Gregor Townsend apporta cinque modifiche alla squadra che ha perso a Dublino nel quarto turno, con Fraser Brown, WP Nel, Tim Swinson e Nick Grigg che fanno il loro esordio da titolari nel Torneo, mentre Tommy Seymour torna dall’infortunio all’ala destra. Gli scozzesi stanno inseguendo la loro prima vittoria esterna nel Torneo di quest’anno, ma l’Italia li accoglie a Roma nel disperato tentativo di fermare il tracollo.

L’unico cambio fatto da Conor O’Shea rispetto alla squadra che ha perso contro il Galles a Cardiff lo scorso fine settimana vede Jake Polledri entrare a flanker per il suo debutto internazionale. Il flanker di Gloucester sostituisce l’infortunato Maxime Mbanda e cercherà di avere un impatto immediato contro la terza linea scozzese formata da John Barclay, Hamish Watson e Ryan Wilson. Fischio d’inizio alle 13.30 con diretta su DMAX.

ITALIA – SCOZIA

Sabato 17 marzo, ore 13.30 – Stadio Olimpico, Roma

Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Oliviero Fabiani, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 Braam Steyn, 20 Giovanni Licata, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Nick Grigg, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay, 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 WP Nel, 2 Fraser Brow, 1 Gordon Reid
In panchina: 16 Stuart McInally, 17 Jamie Bhatti, 18 Zander Fagerson, 19 Richie Gray, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Pete Horne, 23 Blair Kinghorn
Arbitro: Pascal Gaüzère

Foto – Instagram/sixnationsrugby

5 commenti su “Italia, con la Scozia per non restare al palo

  1. Come dissi prima che iniziasse il torneo, la partita di oggi contro la Scozia è l unica dove O Shea vuole davvero vincere e secondo me oserà quel qualcosa in più che non si è visto nelle scorse settimane…dal canto loro la Scozia non ha molto altro da richiedere al torneo, se non sperare che vinca l Inghilterra per spartire tutti insieme i soldi dello slam…oggi secondo me l Italia vince, soffrendo e annaspando, ma vince.

  2. Per il momento la miglior Italia di COS, ottimo mantenimento del possesso ed attacco. Difesa vediamo che la prima meta si son visti buchi ovunque in quelle fasi. Scozia al momento imbambolata.

  3. Migliori 40 minuti da un bel po’ dell’Italia…anche la difesa negli ultimi 10 minuti del primo tempo salita d’intensita’ ed efficacia.
    Senza intento polemico ma Polledri sta facendo un partitone…da dire che anche Zanni e Budd sta mettendo il loro in seconda. Allan ottimo, da gioco e tempi bene graize ad un’efficacia sui bd migliore da aprte degli azzurri. Scozia male all’inizio ma cresciuta nel corso della partita ma che al momento sembra non riuscire a rispondere ai colpi sul piano fisico e non riesce a trovare il suo gioco.
    Da capire se l’Italia stia giocando su di giri e possa avere un crollo o no…lo dira’ il secondo tempo ma al momento gran aprtita.

  4. Primo tempo d’altri tempi e altri mondi, peccato davvero per la meta che andava fatta (poche storie, quelli si son salvati per due placcaggi monstre per importanza di Hogg e Jones su Minozzi), che andare in spogliatoio con 10 punti (almeno) di più sarebbe stata altra cosa.
    Poi mi devono spiegare in che termini Polledri sarebbe arrivato in nazionale troppo presto rispetto al previsto. No che uno cosi potrebbe togliere il posto a Favaro se il nostro Simone fosse ancora nel giro

  5. Purtroppo per l’ITalia i miei dubbi sulla tenuta erano fondati, dal 60-65mo iniziati i problemi, meno efficaci sui bd e disciplina peggiorata con falli concessi sia in fase di possesso che di difesa, mentre la Scozia ha iniziato a trovare i metri e gli spazi che cerca.

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