6 Nazioni: Irlanda, Grande Slam a San Patrizio

Netta e meritata vittoria degli irlandesi che confermano la superiorità nel Torneo.

Vince l’Irlanda e lo fa con una netta superiorità rispetto a un’Inghilterra che soffre ancora una volta mentalmente. Match chiuso virtualmente nel primo tempo, con gli ospiti che controllano il match senza fatica, marcano bellissime mete e lasciano solo briciole all’Inghilterra che sbatte contro la difesa irlandese.

PRIMO TEMPO

Parte subito forte l’Irlanda che vuole il Grande Slam e dopo sei minuti un’invenzione al piede di Sexton libera Garry Ringrose e i campioni del 6 Nazioni vanno subito in vantaggio. Insiste una bella Irlanda, con l’Inghilterra che soffre in difesa, ma si salva in qualche modo.

La meta di Garry Ringrose

Sexton sbaglia un piazzato, ma al 24’ è l’apertura che libera i trequarti che si involano con Bundee Aki che passa a CJ Stander che schiaccia sul palo e meta. Reagisce l’Inghilterra, spinge, l’Irlanda soffre in difesa, si salva con un placcaggio di spalla, mentre i padroni di casa puntano sempre sulla rimessa laterale e non vanno per i pali.

La meta di CJ Stander

Nuova maul, nuovo fallo e giallo per Peter O’Mahony, ma l’Inghilterra non ne approfitta e spreca l’occasione per rientrare in partita. Insistono i padroni di casa, difende come può l’Irlanda, ancora utilizzando i falli, ma al 32’ Owen Farrell inventa un calcio basso fantastico che libera Daly che prende e schiaccia.

Inghilterra, però, troppo fallosa e così l’Irlanda può chiudere il primo tempo senza ulteriori problemi, recuperando anche O’Mahony. A tempo scaduto Jacob Stockdale sorprende al largo l’Inghilterra con un calcetto, si invola in area di meta, viene placcato senza palla, ma nonostante ciò riesce a schiacciare.

La meta di Elliot Daly

SECONDO TEMPO

Prova a spingere l’Inghilterra che cerca disperatamente di tornare in partita, ma l’Irlanda difende sempre benissimo e padroni di casa che sbattono contro le maglie verdi. Un fallo di Daly salva nuovamente l’Irlanda, che così può far passare il tempo. E’ un’Irlanda spettacolare palla in mano, mentre l’Inghilterra fatica a costruire un’azione pericolosa. Passano i minuti e l’Irlanda torna a macinare gioco e a tenere i padroni di casa lontani dall’area di meta. Così, all’ora di gioco ecco che l’Irlanda mette altri tre punti sul tabellone dalla piazzola e match formalmente chiuso. Arriva, al 65’, la meta di Elliot Daly su passaggio di Mike Brown, ma serve solo a migliorare lo score inglese. Al 71’ un nuovo fallo inglese manda l’Irlanda sulla piazzola, ma Carbery sbaglia e nulla di fatto. Inghilterra che prova a rientrare in match, ma la difesa degli ospiti è perfetta e l’Irlanda giustifica il titolo vinto non lasciando chance ai padroni di casa. Fino al 78’, quando Mike Brown va a schiacciare al largo, ma Cronin lo ha spinto fuori prima e nulla di fatto ancora una volta. A tempo scaduto meta di May, ma non basta e Irlanda che festeggia il Grande Slam.

La meta di Jacob Stockdale

INGHILTERRA – IRLANDA 15-24

Sabato 17 marzo, 15.45 – Twickenham, Londra
Inghilterra: 15 Anthony Watson, 14 Jonny May, 13 Jonathan Joseph, 12 Ben Te’o, 11 Elliot Daly, 10 Owen Farrell, 9 Richard Wigglesworth, 8 Sam Simmonds, 7 James Haskell, 6 Chris Robshaw, 5 George Kruis, 4 Maro Itoje, 3 Kyle Sinckler, 2 Dylan Hartley, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Jamie George, 17 Joe Marler, 18 Dan Cole, 19 Joe Launchbury, 20 Don Armand, 21 Danny Care, 22 George Ford, 23 Mike Brown
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Iain Henderson, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 David Toner, 20 Jordi Murphy, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Arbitro: Pascal Gaüzère
Marcatori: 6’ m. Ringrose tr. Sexton, 24’ m. Stander tr. Sexton, 32’ m. Daly, 40’ m. Stockdale tr. Sexton, 61’ cp. Murray, 65’ m. Daly, 80′ m. May
Cartellini gialli: 29’ O’Mahony

Foto – Instagram/sixnationsrugby

5 commenti su “6 Nazioni: Irlanda, Grande Slam a San Patrizio

  1. E a questi che gli vuoi dire. Han anche smesso di attaccare ad una certa, tanto i bianchi sbattevano contro un muro. Cheers, and hats off to the Irish men.

  2. Sto giro comunque la chariot non ha swingato, nè low nè in altro modo. Sarò curioso di vedere i giornali i prossimi giorni, che non ricordo da quanto tempo è che l’Inghilterra non aveva un record negativo nel 6N (2W-3D).

  3. PRestazione splendida per chiudere un torneo giocato alla grande.
    Primi 40 minuti dominati, se si toglie la meta in inferiroita’ numerica conseguente una monata di Aki per il resto l’Irlanda ha regolarmente chiuso la prota in faccia agli inglesi e quando ha attaccato ha cercato sempre di costruire fase dopo fase il suo gioco. NEl secondo tempo poi han iniziato col piede giusto difendendo contro un’Inghilterra che sapevano avrebbe cercato subito la meta per riaprire la aprtita e’ li’ in quei primi 10 minuti del secondo tempo l’IRlanda ha dato una dimostrazione di forza e solidita’ metnale incredibiile. Difesa perfetta che ha costretto al turnover da fallo, mischia con arata e Inghilterra senza punti.he ci han fatto chiudere la aprtita con gente fuori posizione anche se devo dire che LArmour da centro ha fatto 3 placcaggi splendidi in momenti chiave.
    Furlong MoM….ha giocato alla grande ma io oggi avrei premiato un LEavy animalesco…e questo ragazzo e’ (o forse era) la terza scelta dietro O’Brien e Van der Flier nel ruolo…quando si aprla di profondita’ forse bisongerebbe capirsi su cosa si sta analizzando.
    Solito Murray oin controloo, un sexton meno dominante forse, un Ringrose che in attacco prende sempre la linea del vantaggioc ol suo sidestep ed in difesa ha una padronanza sempre maggiore. Bene Stockdale che chiude a 7 mete ed oggi a aprte un errore marchiano in difesa ha fatto benino, ed un Rob Kearney che quando e’ in forma come in questo torneo e’ sempre chiave. Infine voglio dare una menzione aJames Ryan che di aprtita in aprtita cresce incredibilmente.

    Inghilterra: torneo no per la squadra di Jones che anche oggi ha mostrato difficolta’ in attacco e non solo. La mischia le ha prese, e sui BD anche oggi non son stati all’altezza. Te’o-Joseph come coppia di centri non mi ha neanche impressionata.

    Six NAtions vinto alla grande in barba ai “se” che si voglion tirare in mezzo. Six NAtions e Grand Slam vinto con in campo gente giovane come Furlong, Ryan, Porter, Stockdale, Larmour, Ringrose, Leavy…un Six Nations vinto grazie non solo alla qualita’ dei singoli ma ad uno staff tecnico che ha preparato la squadra a sapere sempre come comprotarsi sul campo, in difesa ed in attacco. E’ il terzo Sei NAzioni di Joe Scmhidt ma non c’e’ dubbio che questo sia il suo capolavoro per come questa squadra ha giocato, per la solidita’ mentale che ha avuto nei match e per come nella maggior parte dei casi abbia controllato le partite.

    PEr Eddie Jones come scritto gia’ a casa sua dopo la Francia, la luna di miele e’ finita, e dopo questa oggi dovra’ dimostrare parecchio nei porssimi mesi lui e la sua Inghilterra. L’assenza di Vunipola e’ un’ attenuante ma non puo’ coprire tutte le magagne. l’asse Ford-Farrell se Ford non e’ al 100% non ha gran senso e togliere Farrell dal 12 significa giocare a sportellate con Te’o senza tante altre idee. Forse dovrebbe provare altre combinazioni 10-12 con un’altra apertura nel caso Ford non sia al 100% nei prissimi TM di giugno e novembre…un’idea su cui lavorare per me di sicuro.

    1. Non ho sentito interviste ad EJ ma a quanto riporta la BBC ha detto che alcuni han giocato la loro ultima partita per l’Inghilterra….

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