O’Shea “Negativo il primo tempo di Dublino”

Conor O’Shea alla vigilia della sfida con la Scozia tira le prime somme del Torneo.

“Siamo qui per vincere, per essere competitivi in ogni gara. Non siamo ancora al livello dei nostri avversari, ma nemmeno lontani. I progressi che ho visto fare a questo gruppo di atleti nel corso dell’ultimo anno sono importanti, sappiamo che il nostro progetto guarda al futuro, anche oltre i Mondiali del 2019, ma siamo anche consci che il nostro futuro sia sabato contro la Scozia” spiega il ct O’Shea dopo che il Manager azzurro Troiani ha annunciato una formazione con Jake Polledri, esordiente, unica novità rispetto a Cardiff.

“Abbiamo una nuova opportunità per far acquisire esperienza al gruppo che ha disputato questo Torneo, e di questo abbiamo tenuto conto in sede di selezione. Jake ha avuto un inizio di stagione brillante a Gloucester, arriva su questo palcoscenico un poco in anticipo rispetto ai nostri piani dopo gli infortuni di Giammarioli e Mbandà: la profondità e la competizione interna in terza linea, nel breve e nel lungo termine, sono un aspetto emozionante. Non vedo l’ora di vedere Jake in campo, per lui è una grande chance e la sua energia sarà utile alla squadra” dice O’Shea ai giornalisti presenti nel ritiro azzurro.

“Se riguardo al nostro 6 Nazioni sino a oggi, l’unico momento totalmente negativo è stato il primo tempo contro l’Irlanda, quando non siamo riusciti in alcun modo a mettere in campo quanto avevamo preparato. Riuscire a controllare il nostro gioco ed a sfruttare maggiormente i nostri momenti forti nel corso delle partite deve rappresentare il nostro prossimo passo in avanti: sabato, come ho detto alla squadra, ci saranno due, tre momenti in cui avremo l’opportunità di far pendere l’inerzia del match dalla nostra parte – aggiunge O’Shea – e non dovremo lasciarceli sfuggire, perché da quelli dipenderà l’esito del match”.

A chi gli chiede delle tante mete subite nel Torneo, e della possibilità di considerare un approccio più conservativo, O’Shea risponde: “Ogni partita per noi è una chance per migliorare, per acquisire maggiore fiducia e padronanza nel nostro gioco: vogliamo concentrarci sul tipo di rugby che vogliamo sviluppare, che è un qualcosa che possiamo controllare, che è direttamente dipendente dal nostro approccio sul campo”.

“Non sono uno stupido e come tutti, tra i giocatori e lo staff, sono una persona competitiva. Tutti noi siamo qui per il bene del rugby italiano e sono convinto al 100% che il progetto che stiamo sviluppando e le migliorie al sistema che stiamo apportando siano quelle necessarie per il movimento. La cosa che conta è che il nostro lavoro di oggi sia utile per il rugby italiano di domani, ma come ho detto il nostro domani è la partita di sabato” ha concluso il ct.

20 commenti su “O’Shea “Negativo il primo tempo di Dublino”

  1. Le parole di COS “…Ogni partita per noi è una chance per migliorare, per acquisire maggiore fiducia e padronanza nel nostro gioco: vogliamo concentrarci sul tipo di rugby che vogliamo sviluppare, che è un qualcosa che possiamo controllare, che è direttamente dipendente dal nostro approccio sul campo”. Confermano ciò che ho scritto a commento di un altro articolo..”TRy and Trust, Try and Trust” tipica filosofia dei coach di rugby di stampo anglosassone.
    Criticabile ma coerente.
    Mi sovviene di nuovo la domanda: E’ la filosofia giusta per il nostro rugby?

    1. “Mi sovviene di nuovo la domanda: E’ la filosofia giusta per il nostro rugby?”
      In passato abbiamo provato altre filosofie senza successo, tanto vale provare anche quella anglosassone.

    2. dipende quanto rigida, è una filosofia condivisibile, però gli altri britannici non sono così tanto rigidi, qualche dubbio può venire

  2. Bla bla bla , hai perso in 15 contro 13 , ci hai fatto fare una figura ignobile , e continui a prenderci per i fondelli .
    Ripeto hai perso in 15 contro 13 con il Galles B .
    Questo continua a prenderci in giro , ripeto i giocatori italiani non sono delle AMEBE uscite dal brodo primordiale , ed adesso dobbiamo aspettare che si evolvano in esseri umani , questo ha offeso tutto il movimento italiano .
    Se non sai usare al meglio le qualità che hai a disposizione , non sei un buon allenatore , sono due anni che ripeti la stessa solfa , e sono due anni che perdi malamente .
    Errare è umano , ma perseverare in questo modo è doloso per il movimento .

  3. Ma infatti, questo qui sperpera il nostro potenziale e aggiungo che per di più non rilascia alle franchigie i giocatori per i quarti di Champions.

    1. Non mi è chiaro se vuoi esprimere ironia o se è proprio quello che pensi. Nel secondo caso sono d’accordo completamente

      1. …evidentemente ho interpretato male l’intervento, valutandone la seconda parte relativa alla rincorsa trevigiana alla Champions del prossimo anno. Ruzza in tribuna sta bene a qualcuno? Ok…

  4. @ Cassinet… per quanto possa valere la mia opinione sono d’accordo con te.. ma visto le critiche feroci a COS, condivisibili o meno, la domanda mi pare sensata..
    Non a caso sono molto più interessato alla partita di oggi dell’under 20 che a quella di sabato…Da questo bacino si può davvero iniziare una lenta ma costante risalita..

    1. @Koko : io queste critiche feroci verso COS non le ho ancora viste.
      Solo nell’ambito blog ci sono alcuni commenti “feroci” ma spesso hanno delle argomentazioni così poco valide che ottengono l’effetto contrario di quello che vorrebbero.

  5. Noi, sia chiaro che non è un plurale maiestatico ma il senso di appartenenza ad un gruppo (quello del Monigo), siamo rimasti entusiasti della sua cortesia, della sua costante presenza e dei suoi occhi che sprizzano positività.
    Poi lo scorso autunno siamo andati a Padova e io, solo io, ho lasciato le gradinate dieci minuti prima che finisse la partita.
    Il rugby, per noi, è divertimento e passione, è un modo come un altro per respirare un’aria diversa dalla vita reale.
    Non siamo, non ci picchiamo d’essere, dei raffinati tecnici e ci limitiamo a confrontarci su quello che a nostro avviso non va e a gioire, persino con discutibili manifestazioni d’affetto, se le cose girano bene.
    La partita contro l’irlanda l’abbiamo vista insieme. Un pub accogliente in un posto bellissimo. Buoni gli hamburger.
    Al tavolo, sorrisi e le battute, ma solo perché siamo amici altrimenti sarebbe stato gelido silenzio.
    Le altre partite “ognun per conto suo” e son cero che se fossimo stati in qualche Pub il silenzio sarebbe stato identico: gelido.
    Altro che primo tempo contro l’Irlanda.

    1. bel post, complimenti. Esprime Quello che del rugby mi piace più di tutto, il sentimento forte che lo anima. Potrebbe dare il la a mille argomenti di discussione e /o polemica, ma credo sia solo leggere e rileggere, specie da parte di chi per un motivo o per l’altro è convinto vada tutto bene, sempre.

  6. Che ne dite se invece della via neozelandese, sudafricana, francese ecc. tutte assolutamente vincenti … per loro
    si cominciasse ad impostare ” una via italiana al rugby ” ?
    Quando saranno maturi i tempi ?
    Continuando ad imitare gli altri saremo sempre molti passi indietro.

  7. Che COS stia lavorando sul futuro e’ lapalissiano da chi viene schierato…con buona pace del al 6N non si fanno esperimenti questa squadra e’ sperimentale eprche’ ha motlissimi giocatori che concluderanno il torneo aendo giocato 4-5 partite ma saranno ancora sotto i 10 caps…chi piu’ e chi meno giovane ma e’ cosi’.
    Ovvio che in una situazione del genere ci sara’ chi arrivera’ ai 50 o anche ai 100 caps, e chi invece per via di performance non eccelse o con magari anche il rientro di qualche infortunato illustre non andra’ molto in la’ coi numeri dei caps.
    COS che piaccia o meno si e’ trovato un ricambio generazionale da affrontare importante…Castro, Cittadini, Rizzo, bortolami, Gelde, Masi…i primi che mi vengono in mente. Qualche ragazzo dal bel potenziale c’e’, altri meno e forse non adatti per il rugby internazionale sara’ il tempo a dirlo.
    Inutile attaccarlo quando sta cercando di csotruire finalemnte dalle fondamenta la casa e non dal tetto…certo per primo io son critico su alcuni aspetti ma bisogna anche contestualizzare.

  8. Non è uno stupido. Purtroppo è arrivato in un posto dove il suo aiuto, competenze e capacità di programmazione servivano 10 anni fa. Quindi ora deve non solo fare quello che ci serve (tipo mettere un attimo di ordine nella famosa “piramide”) ma anche correre per portarci qualche risultato. Cosa più che difficile, visto che risultati la nazionale italiana non è che li abbia portati negli ultimi 10 anni, e con tanti allenatori diversi. (Certo, io voglio ancora che mi spieghi perchè Ruzza in tribuna) 🙂

  9. ” … Jake ………. arriva su questo palcoscenico un poco in anticipo rispetto ai nostri piani …”
    ha detto tutto, ha la sua road map e nessuno gliela farà cambiare, se un giocatore di 22 anni che gioca quasi titolare in premiership, per la nazionale italiana non è considerato (legittimamente) ancora pronto (specifichiamo, no non all’altezza, ma pronto) dall’allenatore ad essere messo in campo, allora dobbiamo tutti alzare le mani e lasciarlo fare sperando che abbia ragione lui, ha fatto un programma ed è coerente con quello

  10. Sono solo un appassionato di questo magnifico sport, vi leggo da anni imparando anche dai vostri commenti e non ho la pretesa nè di capire tutto nè tantomeno di poter insegnare qualcosa. Vorrei comunque fare due considerazioni personali. La prima è che sicuramente il nostro COS si è trovato per le mani una squadra da rifondare: da quanto leggo però non lesina sull’impegno, è presente anche sui campi delle franchigie, etc, quindi sono assolutamente daccordo sul fatto che bisogna lavorare sul lungo termine e ricreare un gruppo.
    Detto questo ho però notato che anche il sig. Eddie Jones, a fronte di prestazioni non esaltanti della sua squadra, per la prossima partita ha effettuato sostituzioni fra I giocatori e anche modifiche importanti all’impianto di gioco. mi si potrà obiettare che l’Inghilterra ha una profondità ben superiore alla nostra, ma ritengo che, nel nostro piccolo, qualche modifica a situazioni che mi sembrano ovvie ( giocatori fuori ruolo e/o fuori forma e/o con prestazioni palesemente insufficienti ) poteva almeno essere tentata e questo senza stravolgere il gruppo che stiamo formando.

    1. Grazie Eugenio, dici non avere competenze rugbistiche superiori -e io neanche- ma le tue parole sono un inno al buonsenso!

  11. non avere nei “piani” un giocatore di 23 anni, no 13, che gioca in Premier all’ultimo match del Torneo mi lascia perplesso anche a fronte di prestazioni della squadra in generale e nel ruolo specifico non proprio esaltanti. La possibilità di provarlo (veramente!) sarebbe stato nei test match di giugno che sono poi una mezza “sgambata”. Ho la massima fiducia in O’Shea ma, come dire!

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