6 Nazioni: Italia, Polledri titolare con la Scozia

Secondo le indiscrezioni di R1823 Conor O’Shea confermerà buona parte della squadra di Cardiff.

Un solo cambio, dettato da infortunio, per l’ultima Italia di questo NatWest 6 Nazioni. Queste, almeno, le indiscrezioni raccolte da R1823. Indiscrezioni che parlano di una rosa titolare confermata per 14/15 e che dovrebbe vedere l’esordio dal primo minuto per Jake Polledri al posto di Maxime Mbandà, infortunatosi nelle fasi iniziali della sfida contro il Galles. Per il resto, invece, nessuna novità, con Bisegni confermato a centro e il resto della squadra che dovrebbe essere quella vista al Millennium Stadium.

ITALIA – probabile formazione

15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti

Foto – Pino Fama

31 commenti su “6 Nazioni: Italia, Polledri titolare con la Scozia

  1. Ecco, dopo la partita vorrei qualcuno che chiedesse a Co’S perchè queste scelte? Da un lato capisco cementare il gruppo, ma se dai fiducia a gente che gioca maluccio (non faccio nomi, ma qualcuno che sta giocando peggio di altri – e di quanto non faccia al club – c’è) e non la dai a chi potrebbe giocarsi il posto con loro, come pensi di crearti la squadra titolare?
    So che la mentalità italiana è molto più “cambiare a ogni partita” rispetto agli anglosassoni, ma anche capire se con qualche modifica la squadra gira di più…
    Comunque se mi mette Polledri titolare sto zitto e pace. Castello quindi recuperato?

    1. Dei 23 che convoca di solito? Ruzza e Hayward.
      Il primo ha le qualità per far bene, il secondo che l’abbiamo equiparato a fare?
      Comunque io non sto criticando Co’S o le sue scelte (non è che con altri in campo vinceremmo improvvisamente), vorrei solo capirne le motivazioni (che non siano frasi fatte). Tutto qui.

    2. visto che con questo schieramento non stiamo facendo faville, con quelli che ha a disposizione proverei qualche variazìone sul tema, in mischia si potrebbe osare una seconda ruzza e uno dei due titolari o, addirittura, negri, in terza una staffetta tra parisse, zanni e steyn a subentrare al più stanco, ad apertura provare a vedere come girano i 3/4 con canna e/o McK, dando ad allan un giorno di riposo, hayward potrebbe partire o centro con minozzi a 15 o estremo con minozzi a 14, con minozzi ala puoi giocarti bellini 2° centro o variare tra castello e bisegni, come vedi di combinazioni credibili, per cercare di creare qualcosa, ce ne sono a bizzeffe, senza sconvolgere il gruppo

      1. Condivido, come ho già scritto in passato, quanto auspica Gian. In terza e seconda linea serve un turn over. Deve giocare chi più ne ha. Sergio stoicamente sta dando tutto ma questo tutto è il 40/50 % della sua forma. E poi non mi arrendo e non posso dimenticare che c’è Simone Favaro … perché un rugbista di razza come lui potrebbe giocare anche nella squadretta della parrocchia ma le caviglie avversarie le attanaglia ancora bene. Il triangolo allargato va rivisto, credo, con Minozzi che veste la maglia 14 alla “Shane Wiiliams”, Hayward, bella visione e mani buone, estremo, mentre rimangono i dubbi su Bellini non credo abbia dimostrato a pieno che sia di questo livello. Contro la Scozia non mi sarebbe dispiaciuto un mastino come Venditti.

  2. ……io credo che lui ragioni con schemi mentali tipici del mondo anglosassone, perciò adeguiamoci….se non è obbligato da circostanze esterne come può essere un infortunio, i cambi avverano con tempistiche diverse a quelle che noi ci aspettiamo.
    Non stravolgerà nulla, ma apporterà dei cambiamenti ponderati, inoltre io credo che in alcuni ruoli lui aspetti il recupero degli indisponibili; certo questa non è una giustificazione ma è un modo di lavorare a cui adeguarci (io personalmente credo sia corretto, però mi potrò anche sbagliare).
    Lo so che adesso tutti mi direte, giustamente, che a quelle latitudini quando un giocatore non è in grado di dare il meglio di se viene cambiato anche in corso d’opera, ma è anche vero che loro hanno più qualità e quantità, e che la competizione interna è spietata, pertanto è agevolato il compito di chi deve prendere certe decisioni.
    Poi credo che fino a quando non saremo avanzanti e competitivi nelle ruck e nel breakdown difficilmente rivedremo in campo dall’inizio Canna, ma è probabile che si continui con Allan che è più lineare nello smistare il gioco.
    Chiaramente queste sono solo mie opinioni, e probabilmente anche sbagliate.

    1. ti quoto al 100%. Penso anch’io che questo sia il suo ragionamento, e a me personalmente non dispiace.
      Tra l’altro quando ha ritenuto di bocciare un giocatore l’ha fatto senza problemi ( ultimi esempi solo di tempo Steyn e Boni ).
      Detto questo anch’io come tutti sono un CT da divano, non c’è niente di male, e spero tanto che Fabiani faccia quel passettino che gli manca per dare quella maggiore sicurezza e costringere il CT a metterlo in campo. 🙂

    2. il ragionamento ci stà, certo che non limare, o provarci, niente in 4 partite che hanno mostrato degli evidenti gap, suona strano anche con questo modus operandi (che poi, @cassinet, bocciati o meno, boni e steyn sono rientrati dalla finestra alla prima occasione utile)

    1. forse la consequenzialità dei commenti crea un po’ di confusione, il primo commento è riferito alla seria discussione, la battuta con le faccine è riferita alle notizie dell’articolo

  3. Contento per Polledri, per il resto…ha deciso di testare questo gruppo e lo fa fino alla fine, ci sta come selta, anche eprche’ come detto ieri non son rimasti fuori fenomeni e quelli forti veramente son fuori perche’ inofrtunati,

  4. Quindi : Licata in panca a Cardiff sta fuori, Polledri in tribuna a Cardiff va dentro diretto… non fa una piega! Sarà la mentalità britannica o anche lui inizia ad apprezzare i rossi italici? 🙂

  5. Buongiorno,
    a mio parere gli unici che avrebbero spostato qualcosa(ina) sono Campagnaro,interessante un connubio con Minozzi,e Favaro ..ma sono infortunati.Direi ottima occasione per Polledri in una partita dal risultato già scontato

  6. Concordo nel fatto che sempre più non si riesce a capire il suo ” disegno “, e visto da fuori, scelte, anche nella loro limitatezza, e gestione giocatori nel loro insieme da bocciare.

  7. Ciò che non riesco a capire è perchè si giudichi un allenatore sulla base del fatto che le sue opinioni siano o meno vicine a quelle di chi commenta. lo trovo estremamente bizzarro.

    1. ludovico, un allenatore si giudica in base ai risultati. Se questi non arrivano, si giudicano le sue scelte. E’ ovvio che se le sue scelte sono lontane dalle mie lo critico maggiormente. Non è così bizzarro, mi sembra anzi abbastanza facile e ovvio. Se vuoi, non critichiamo più nessuno, così non ci sono bizzarrie…

  8. Scusa Duccio, ma quali sono i risultati sui quali va giudicato O’Shea, le sconfitte con All Blakc , Irlanda e Inghilterra o la vittoria su Fiji? Ma detto questo, io credo che giudicare un allenatore per il fatto che schieri o meno un giocatore che “noi” riteniamo forte, sia veramente puerile. Soprattutto, non esistendo alcuna possibile controprova, sia sterile. Dopodichè ognuno può criticare chiunque, i blog sono fatti per questo.

    1. Ripeto, quindi smettiamo di commentare. Ogni opinione, di suo, è senza controprova. Che sia chi schiera O’Shea o come avrebbe funzionato l’Italia se negli ultimi 5 anni ci fosse stato un altro governo. A quel punto che facciamo? Non commentiamo e critichiamo nulla? Se un giocatore fa un avanti non lo critichiamo perché “chi sa cosa avrebbe fatto un altro?”. Poi, certo, se nessuno critica qualcuno è più felice perché può continuare a fare quello che vuole senza polemiche… e forse è quello che qualcuno vorrebbe. E con questo chiudo la discussione, d’ora in poi si commenta senza dare del “puerile” o dello “sterile” agli altri commentatori… o partono le censure che sin qui ho cercato di evitare.

  9. La formazione sarà annunciata oggi?
    Cmq lo stesso O’Shea ha detto che il suo metro di giudizio saranno i risultati, per cui se arrivano le critiche purtroppo le piglia, c’è poco da fare…certo se avesse detto giudicatemi sulle riforme che farò sarebbe stato ancora peggio..

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