Italdonne: quanti record infranti a Cardiff

Ecco la sintesi video del match al Millennium Stadium e le azzurre ora guardano con ottimismo al futuro.

La squadra era giovane, rinnovata, con tante colonne portanti che dopo i Mondiali d’Irlanda avevano detto addio. E se l’inizio non è stato dei più facili, l’Italdonne a Cardiff ha saputo tirar fuori una prestazione di qualità e di coraggio e battere il Galles, difendendo il vantaggio minimo fino allo scadere. E la vittoria del Millennium resterà nella storia.

Lo farà, perché è la prima volta che una nazionale azzurra di rugby espugna il tempio gallese del rugby, il leggendario Millennium (ok, Principality), ma anche perché battendo il Galles l’Italia femminile è salita nel ranking mondiale al settimo posto. Un risultato mai raggiunto dal rugby rosa italiano, che ora torna in Italia con la consapevolezza di poter puntare alla vittoria anche contro la Scozia.

Scozia che ha battuto l’Irlanda questo fine settimana, conquistando anch’essa la prima vittoria nel torneo, ma che da sempre è una formazione con cui le azzurre se la sono giocata fino alla fine. E con il Galles impegnato contro la fortissima nazionale francese, la sfida di Padova tra l’Italdonne e la Scozia vale un quarto posto di assoluto prestigio in quella che per le azzurre doveva essere la prima stagione di ricostruzione dopo il ricambio generazionale.

Le azzurre, invece, con coraggio e tecnica hanno dimostrato di aver intrapreso un cammino interessante e che se sarà supportato nel modo giusto dalla Fir (vedi test match di novembre e raduni più frequenti) potrà dare ottimi frutti in futuro. Intanto Sara Barattin e compagne si godono il trionfo di Cardiff, la scalata al ranking e la sfida con la Scozia, poi si penserà al futuro.

3 commenti su “Italdonne: quanti record infranti a Cardiff

  1. E avessero preso un punto con le irlandesi, c’era la possibilità (sulla carta) di ripetere il fantastico terzo posto del 2015. Sicuramente in una fase di rinnovamento (che non è mai facile, specie quando giochi cosi poco assieme), le ragazze e il loro CT (che si merita un altro enorme applauso) stanno facendo più che bene.

  2. mi chiedo come mai la nazionale feminile con poche partite e poco interesse da parte della FIR arriva a tali risultati e invece la maschile con tanti soldi + tests + 6 nazioni + campionati di alto livello stanno peggiorando…..cosi per dire.

  3. Vorrei osservare, senza nulla togliere alle ragazze o a Giandomenico, che stanno evidentemente facendo un lavoro eccezionale, che in realtà la situazione non è diversissima rispetto alla nazionale maggiore: le ragazze, pur bravissime, con la Francia e l’Inghilterra, che sono ad un altro livello tecnico e fisico (squadre per le quali si parla di alcune forme di professionismo e semiprofessionismo) prende le stesse imbarcate che soffre la maschile.
    Le Azzurre se la giocano – e davvero molto bene – con squadre più al loro livello, ossia Galles, Irlanda, e Scozia.
    Alla Nazionale maggiore mancano le occasioni per confrontarsi con squadre alla portata, perchè in effetti quelle del 6 Nazioni, stante il salto di qualità della Scozia, sono tutte evidentemente superiori.

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