6 Nazioni: Il Galles è brutto, ma l’Italia di più

Italia sconfitta a Cardiff ancora una volta con una difesa pessima e contro una squadra non impressionante.

L’illusione dura, come spesso capita, solo un tempo. Nonostante due mete subite in sei minuti – più per i limiti difensivi che per la qualità avversaria – gli azzurri approfittano dei bassi ritmi gallesi e di un Minozzi sugli scudi per restare in partita, con il giallo a Liam Williams che prolunga l’illusione fino a inizio ripresa. Ma gli azzurri costruiscono poco, difendono meno, hanno troppi limiti individuali e per il Galles basta veramente poco per avere la meglio giocando anche 20 minuti in inferiorità.

PRIMO TEMPO

Italia che nei primi minuti cerca di costruire del gioco offensivo, ma soffre nei breakdown e Galles che riesce a recuperare palla e al 3’ ottiene una punizione e può andare in touche nella zona d’attacco azzurra. E subito la difesa azzurra mostra tutti i suoi limiti e Hadleigh Parkes si infila senza difficoltà e subito prima meta. E subito dopo ecco l’uno/due gallese. Italia che ruba palla, ma poi Mbandà lo regala agli avversari, contropiede velocissimo di Watkin, palla a North e seconda meta. Due mete e Castello che si fa male ed Hayward che entra. E al 10’ l’Italia dà una risposta immediata e ancora una volta è Matteo Minozzi che si inventa lo spazio dove non c’è al largo e segna la sua terza meta del Torneo. E’ sempre l’estremo azzurro a cercare di creare spazi nella difesa gallese, ma è il Galles a fare la partita. Infortunio anche per Mbandà e spazio per Licata dopo 15 minuti. Ma quando il Galles accelera l’Italia si scioglie. Così al 18’ pallone che va velocemente al largo, poi calcetto a rientrare che sorprende la difesa a Gareth Davies che prende e schiaccia, ma parte da davanti e il TMO annulla. Italia che prova a crescere, sia palla in mano sia in difesa e dopo un quarto di gioco trovano una touche in attacco sui 5 metri.

La meta di Parkes

Mischia azzurra in attacco, soffre il Galles ma Garcès lascia giocare, poi Parisse sbaglia nettamente un passaggio e Italia che arretra di qualche decina di metri. E’, però, l’Italia che sta facendo il match in questa fase della partita e un nuovo fallo gallese dà una touche in attacco per gli azzurri. Ancora un’infrazione dei padroni di casa e Italia che va in touche e non cerca i pali. Ma l’affondo azzurro non sfonda e c’è il tenuto di Zanni e nulla di fatto. Galles molto falloso e alla mezz’ora Allan può andare sulla piazzola, ma l’apertura azzurra sbaglia. Azzurri che ora difendono anche bene e Galles che fatica a costruire azioni pericolose in attacco. Al 36’ errore azzurro palla in mano e il Galles conquista un facile piazzato per andare oltre break. Al 39’ errore di Violi che sbaglia un calcio nei 22, stoppato dagli avversari e il mediano commette fallo e regala una touche sui 5 metri. Così il Galles ha l’ultima chance, ma Liam Williams placca Minozzi dopo il fischio di Garcès e con la spalla sul collo dell’azzurro e arriva il cartellino giallo per l’estremo gallese. Finisce 17-7 il primo tempo, con i padroni di casa in 10 minuti però a inizio ripresa.

La meta di North

SECONDO TEMPO

Subito pericoloso il Galles in inferiorità numerica a inizio ripresa, ma Violi salva una situazione difficile, con i padroni di casa che però restano in fase d’attacco. E così ecco che il Galles colpisce subito con Cory Hill che si infila nel buco della difesa azzurra, con errore di Parisse e Licata, e padroni di casa che scappano via. Subito dopo, però, ancora un pessimo fallo gallese e questa volta è Gareth Davies a fare avanti volontario e Galles che perde un altro giocatore per 10 minuti. Ma l’Italia non ne approfitta, sbaglia tantissimo e non riesce a sfruttare la superiorità per riaprire la partita. Al 57’ nuova fiammata gallese, Italia in grandissima difficoltà che si salvano in qualche modo.

La meta di Minozzi

La partita va avanti senza grandi emozioni, con le due squadre che sbagliano moltissimo, ma resta comunque il Galles a fare la partita per cercare la quarta meta che vale il bonus. Bonus che sembra arrivare al 65’, quando è di nuovo Hadleigh Parkes a sfondare e schiacciare, ma il TMO non conferma la meta. Meta del bonus che arriva, però, subito dopo, con Patchell che libera North e seconda meta per l’ala e Galles che scappa definitivamente via. E insistono i padroni di casa, che vogliono rendere il punteggio ancora più rotondo. E al 71’ è Tipuric a sfondare al largo e quinta meta gallese. Al 76′ gli azzurri aumentano il punteggio con la meta di Mattia Bellini, ma ormai il match è finito. Italia che, così, ancora una volta perde nettamente contro un avversario decisamente sottotono, ma al Galles basta e avanza. Poi c’è tempo anche per il giallo a Benvenuti per avanti volontario. Per l’Italia si salvano Minozzi, Negri e Ferrari, male il resto, in particolare la difesa e un Sergio Parisse che forse avrebbe bisogno di un pit stop.

La meta di Hill

GALLES – ITALIA 38-14

Domenica 11 marzo, ore 16.00 – Principality Stadium, Cardiff
Galles: 15 Liam Williams, 14 George North, 13 Owen Watkin, 12 Hadleigh Parkes, 11 Steff Evans, 10 Gareth Anscombe, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 James Davies, 6 Justin Tipuric, 5 Bradley Davies, 4 Cory Hill, 3 Tomas Francis, 2 Elliot Dee, 1 Nicky Smith
In panchina: 16 Ken Owens, 17 Rob Evans, 18 Samson Lee, 19 Seb Davies, 20 Ellis Jenkins, 21 Aled Davies, 22 Rhys Patchell, 23 Leigh Halfpenny
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Maxime Mbanda, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Oliviero Fabiani, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Giovanni Licata, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 4’ m. Parkes tr. Anscombe, 6’ m. North tr. Anscombe, 10’ m. Minozzi tr. Allan, 37’ cp. Anscombe, 43’ m. Hill tr. Anscombe, 67’ m. North tr. Halfpenny, 71’ m. Tipuric tr. Halfpenny, 76′ m. Bellini tr. Canna
Cartellini gialli: 40’ L.Williams, 49’ G.Davies, 78′ Benvenuti

15 commenti su “6 Nazioni: Il Galles è brutto, ma l’Italia di più

  1. Ai gallesi è bastato viaggiare in seconda per grossi tratti di partita per batterci, purtroppo siamo più scarsi di loro, e qui Co’S o non Co’S c’è niente da fare. Avessimo 15 Minozzi, forse la cosa cambierebbe.
    Sapevano che noi al breakdown soffriamo, e ci han puniti quando volevano. Per il resto se con il loro estremo e mediano di mischia non riesci nemmeno a renderti pericoloso, be, diciamocelo, si fa davvero poco.
    Per i nostri tanta abnegazione e mettendocela tutta, ma poco altro, se non Minozzi si vede che è una cosa rara dalle nostre parti. Italia che non sa cambiare marcia, o leggere gli attacchi avversari, o ancora meno essere efficace palla in mano nel fare bene le cose semplici.
    Poi sinceramente chi pensava di poter vincere alzi la mano.

    1. *Se con il loro estremo e mediano di mischia “fuori”, mancava…
      Comunque mi conscolo con U20 e femminile, dai che li la soddisfazione ce la siamo tolta.

  2. La squadra è modesta, inutile fare chissà quali alate considerazioni. I Gallesi hanno fatto più placcaggi e sbagliati meno; basterebbe solo questo. Puoi avere campo e possesso, ma se li usi male non ti danno punti come nella boxe. Siamo rimasti a lungo in partita grazie a un Galles confusionario che nel secondo tempo ha pensato bene di giocare per vincere.
    Obiettivo Mondiali 2023?

  3. Comunque ci serve un allenatore dei bd, per forza. Che meno male Parisse ha detto che ci hanno lavorato sti dieci giorni (e qualche turnover ce lo siamo preso anche noi), ma quelli han fatto quello che volevano (e non solo, sanno quando entrare in ruck e contendere, e quando starne fuori, enorme mancanza dei nostri).

  4. Che l’organico non sia quello degli avversari non ci piove, ma senza voler crocefiggere COS e lo staff se l sistema di gioco non e’ funzionale ai giocatori a disposizione o non e’ nelle loro corde cio’ fa si che si esaltino i difetti, limiti, problemi dei giocatori non i loro magari pochi pregi.
    Il sistema difensivo fa acqua e lo fa da tutte le aprti, inutile dare la colpa una settimana a Boni e benvenuti un’altra a Castello o a PArisse o a chi per loro…detto a suo tempo, troppo semplcie dire “la struttura e’ giusta sono i singoli a sbagliare” soprattutto se a dirlo e’ uno dei tecnici responsabili. La struttura non e’ giusta! Se in prima fase ti infilano 8 volte su 10, se sui BD non riesci ad essere competitivo, se lasci buchi che manco na forma di gruviera per 4 partite su 4 vuol dire chela struttura non e’ giusta e ci vorrebbe l’umilta’ di dirlo invece che provare a sbolognare la colpa sui ragazzi che vanno in campo e provano amettere in pratica quello che viene loro chiesto. Se non ci riescono,evidentemente bisogna fare un passo indietro perche’ probabilmente si sta chiedendo ai ragazzi di fare cose fuori dalle loro corde! Per giocare come gli ABs ti servono determinati skills e qualita’, se non li hai devi giocare in altra maniera.

    Io ho fiducia in COS e staff, pero’ questo 6N sta mostrando una squadra senza un gioco difensivo accettabile, non per questi livelli…ripeto quanto scritto questa mattina: non so se Venter sia andato via come molti dicono, non so chi aiuti in difesa visto che Wayne Smith mi risulta sia impegnato in qualcosa di piu’ importante a livello personale, ma o si riparte dal dare alla squadra una solidita’ difensiva oppure non si va lontano.

    1. Il giorno successivo a Francia Italia, Venter era al campo degli Irish per la partita di Premiership. In video in questo 6N non è stato mai inquadrato, se più si somma il suo impegno con il Sud Africa, di tempo di allenare gli azzurri ne ha ben poco…
      Quanto a O Shea, non ha grosse colpe sui risultati, come ne potrebbe avere….semmai però dovrebbe un po’ riflettere sulla condizione fisica degli uomini che schiera, senza intestardirsi sui soliti 20 nomi…si è incartato e spero Smith lo aiuti a schiarirsi le idee oppure sarà direttamente il neozelandese a prendere in mano l aspetto tecnico della squadra

      1. Kidney-Kiss sono gia’ subentrati a Venter negli IRish, Venter ha lasciato con effetto immediato gli Irish.

        Io non so chi metta in giro voci e sulla base di cosa ma vorrei ricordare che alla vigilia del torneo al Telegraph ha rilasciato un’ intervista in cui aprlava da tecnico ancora coinvolto:

        https://www.telegraph.co.uk/rugby-union/2018/02/01/brendan-venter-warns-england-prepare-four-five-italian-puzzles/

        Io di ufficiale una sua uscita non l’ho letta, o l’ho persa, ma resta che alla vigilia del torneo intervistato ha parlato da persona coinvolta…quanto non lo so ma dire che non lo sia senza poterlo prvare per me vale quel che vale.

        Dire che lo staff tecnico non ha colpe dei risultati delle suadre che allenano e’ negare che abbiano un impatto in generale. La difesa dell’Italia se fa acqua non e’ per colpa di gavazzi ma di chi sta proponendo una struttura di gioco che non funziona. Poi si puo’ avere o meno fiducia nel lavoro del cT (io en ho) ma i risultati, o meglio le rpestazioni di questo 6N sono anche responsabilita’ dello staff.

        1. Non come allenatore, come.ospite allo stadio ed è stato intervistato, te lo dico per certo perché l’ ho visto e sentito su BTSport
          Certo è che se ci fosse Venter, allora sarebbe molto più preoccupante di quello che è al momento.
          Ti dirò di più, se c’è stata coesione tra franchigie e nazionale , vuol dire che qualcosa non è andato nel verso giusto…perché di Benetton e Zebre, per ora ho visto poco, se non un gruppo di giocatori messi in campo con poche idee su quello.che devono fare

    2. “Il sistema difensivo fa acqua e lo fa da tutte le aprti, inutile dare la colpa una settimana a Boni e benvenuti un’altra a Castello o a Parisse o a chi per loro”. Vero, ma fino ad un certo punto: si vede chiaramente che alcuni giocatori hanno fondamentali non all’altezza del livello ed impegno richiesti e, se continuano a giocare in nazionale è perchè il sistema non produce alternative. L’organizzazione del sistema difensivo può cercare di minimizzare i punti deboli, ma se perdiamo sistematicamente l’uno-contro-uno (oggi 25 placcaggi mancati su 121, il 20%) allora non rimane molto di che inventarsi (la fox la si può fare una volta ogni dieci anni forse, ed adesso nemmeno più…).
      “…pero’ questo 6N sta mostrando una squadra senza un gioco difensivo accettabile, non per questi livelli”. E perchè quello d’attacco? Per ora si son visti solo sprazzi individuali, Minozzi su tutti.

      1. “L’organizzazione del sistema difensivo può cercare di minimizzare i punti deboli” appunto, se la tua organizzazzione espone in maniera accentuata i punti deboli vuol dire che stai provando un sistema fuori dalle corde dei giocatori e lo devi cambiare!

      2. Giovanni quando mi inalbero con chi parla del “ugby moderno” sicendo che per fortuna non c’e’ un verbo unico, am che il gioco si fa sulla base di chi hai intendo proprio questo…se non hai gli skill e le abilita’ degli aBs non provi a giocare come loro se no fai figuracce (vedi i Boks), se le tue caratteristiche sono altre il bravo allenatore prende e massimizza i pregi non espone i difetti…ieri qua Matt Williams ha definito l’Irlanda noiosa….sai quanto gliene sbatte a Joe Schmidt e giocatori di essere noiosi per Matt Williams e altri? Zero, perche’ vin-co-no sfruttando le loro caratteristiche non provando a fare cio’ che non e’ nel loro repertorio.

        1. Sono d’accordo con te, però allora dovresti spiegarmi la tua fiducia verso COS e lo staff…dopo un anno e mezzo non è stato ancora dato un gioco alla squadra, ma stanno insistendo con gli stessi giocatori da inizio torneo: son d’accordo che non siano rimasti fuori fenomeni, ma se vedi che certi elementi ripetono più o meno sempre gli stessi errori, forse è il caso di dare spazio anche a qualcuno di quelli rimasti fuori. Poi magari non cambia nulla, ma almeno ci si è tolti il dubbio. Rimane per me il discorso dell’attacco, la cui carenza non è a mio avviso inferiore alla difesa.

          1. Perche’ penso che sia uno staff tecnico di ottimo livello e completo. Resta il mio dubbio scritto settimane fa sul doppio incarico DoR-CT che forse non permette di essere efficace se potesse concentrarsi su solo uno degli aspetti.
            Penso che la qualita’ di questo staff, da COS a Catt non si possa discutere, e’ gente che sa il fatto suo.
            Come scritto questa mattina anche io avrei visto di buon occhio qualche cambio in piu’ rispetto alle prime 3, restando pero’ che non stiamo parlando di rivoluzioni epocali.

  5. Ma a me sembra proprio che sia il game plan proposto da COS non si addice ai giocatori e i giocatori non all altezza.

    Il piano di gioco forse troppo veloce per giocatori non all altezza.
    Giocatori chiave ( vedi violi, vedi MBA, vedi la difesa di Licata) non hanno le skills individuali per questo tipo di gioco e con visione di gioco limitata ( vedi violi che non capisce con questa nostra difesa i suoi Box kicks vengo quasi sistematicamente contrati dai gallesi per esempio).
    Molto deluso… scusate. L’illusione è durata poco

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