6 Nazioni: Irlanda, il titolo è a un passo

Vittoria con bonus contro la Scozia per gli irlandesi che potrebbero festeggiare già stasera.

Un tempo in equilibrio, dove qualche errore fa la differenza, poi allo scadere l’Irlanda allunga e, da quel momento, prende in mano il suo destino e conquista una vittoria che vale ben più di metà titolo. Scozia che spreca troppo e deve cedere a dei tuttiverdi che ormai hanno la mano sul NatWest 6 Nazioni 2018. E se l’Inghilterra non vince con bonus nel tardo pomeriggio sarà trionfo.

PRIMO TEMPO

E’ l’Irlanda che fin dai primi minuti cerca di tenere subito alto i ritmi del match e dopo sei minuti conquista un’importante touche sui 5 metri, ma sbaglia la touche e nulla di fatto. Scozia che resta, però, schiacciata nella sua metà campo, mentre l’Irlanda non riesce a trovare lo spunto vincente. Un errore di handling regala il primo attacco agli ospiti e al 12’ vanno sulla piazzola con Laidlaw per il vantaggio scozzese. Irlanda che sente il colpo e aumenta gli errori. Così la Scozia ora fa il match quando si chiude il primo quarto.

La meta di Stockdale

Al 22’, però, il nuovo attacco scozzese impatta contro l’intercetto di Stockdale che ha, così, il campo libero davanti a sé e arriva fino in mezzo ai pali. Irlanda che, così, concretizza nel momento più difficile e va in vantaggio. Poco dopo è Garry Ringrose ad avere una bella fiammata e Irlanda che torna nei 22 scozzesi. Nulla di fatto, ma poco dopo è la Scozia a sprecare un’occasione d’oro con Hug Jones che si invola, ma sbaglia malamente il passaggio a Hogg che aveva la strada spianata fino alla meta. Match spettacolare, con entrambe le squadre che usano tantissimo sia le mani sia i piedi per guadagnare terreno, aprendo il gioco appena possono. Si avvicina la fine del primo tempo con l’Irlanda che vuole marcare ancora per avvicinarsi al bonus, ma Scozia che tiene i padroni di casa lontano dalla zona pericolosa. A tempo praticamente scaduto, però, Ryan recupera una brutta touche scozzese e l’Irlanda viene tenuta alta a un nulla dalla meta. Così l’Irlanda ha l’ultima chance con una mischia sui cinque metri ed è di nuovo Stockdale a finalizzare e Irlanda che scappa via proprio quando si va negli spogliatoi.

La seconda meta di Stockdale

SECONDO TEMPO

Il gioco al piede di Kearney sta facendo la differenza dopo il primo tempo, con l’Irlanda che controlla il territorio grazie ai suoi calci. Così sono i padroni di casa i primi a entrare nei 22 avversari, conquistano una punizione, la giocano in touche e al 46’ arriva la terza meta per l’Irlanda con Conor Murray che schiaccia dalla rimessa e padroni di casa a una meta dal bonus che varrebbe una bella fetta di titolo.

La meta di Murray

Prova a reagire la Scozia, ma ancora una volta l’ultimo passaggio, quello che lancia in meta, è sbagliato e occasione persa. Non la perde poco dopo, quando dalla mischia ordinata ottima degli ospiti la palla va al largo con una bella serie di passaggi ed è Blair Kinghorn a schiacciare alla bandierina. Poco dopo altra occasione perda dalla Scozia con l’ennesimo passaggio sbagliato al largo.

La meta di Kinghorn

Alza nuovamente il ritmo l’Irlanda che cerca la quarta meta e ha un intero quarto per trovarla. A sorpresa, al 65’ Jonathan Sexton decide di andare sulla piazzola quando la Scozia fa fallo, cercando così l’oltre doppio break prima della quarta meta. Ma l’apertura sbaglia e nulla di fatto. Non sbaglia, invece, Sean Cronin al 69’. Punizione per l’Irlanda, touche, maul che viene abbattuta ma il tallonatore di riserva si tuffa a gattoni oltre la linea e dà il bonus all’Irlanda. Si chiude qui la sfida, con i padroni di casa che hanno raggiunto l’obiettivo e ora devono aspettare Francia-Inghilterra per sapere se sono già campioni.

La meta di Cronin

IRLANDA – SCOZIA 28-8

Sabato 10 marzo, ore 15.15 – Aviva Stadium, Dublino

Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Garry Ringrose, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 CJ Stander, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 James Ryan, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Andrew Porter, 19 Iain Henderson, 20 Jordi Murphy, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Blair Kinghorn, 13 Huw Jones, 12 Pete Horne, 11 Sean Maitland, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Hamish Watson, 6 John Barclay (c), 5 Jonny Gray, 4 Grant Gilchrist, 3 Simon Berghan, 2 Stuart McInally, 1 Gordon Reid
In panchina: 16 Fraser Brown, 17 Jamie Bhatti, 18 Willem Nel, 19 Tim Swinson, 20 David Denton, 21 Ali Price, 22 Nick Grigg, 23 Lee Jones
Arbitro: Wayne Barnes
Marcatori: 13’ cp. Laidlaw, 22’ m. Stockdale tr. Sexton, 40’ m. Stockdale tr. Sexton, 46’ m. Murray tr. Sexton, 52’ m. Kinghorn, 69’ m. Cronin tr. Sexton

4 commenti su “6 Nazioni: Irlanda, il titolo è a un passo

  1. Primo tempo bellissimo giocato ad un ritmo incredibile per almeno 30 minuti, e errori di handling che fanno danni sia dall’una che dall’altra parre vanificando almeno un paio di azioni. Due squadre che hanno dato vita ad una battaglia sui BD incredibile. Irlanda che rispetto alle ultime due uscite in attacco ha rischiato di meno come speravo, concedendo cosi’ meno turnover che offrivano situazioni da gioco rotto dove gli scozzesi con i loro skills e velocita’ possono veramente essere micidiali. Difesa enttamente migliore, messa veramente in crisi solo nella fase centrale del secondo tempo quando forse babiamo anche ritardato uno-due cambi di troppo (Best e Furlong).

    Ma per il resto della aprtita la difesa in aprticolare in mezzo ha fiunzionato bene, ancora qualche problema di troppo pero’ sul drifting in aprticolare dal alto di Stockdale, giocatore con skills splendidi, un finisher straordinario ma che in difesa deve crescere e tanto ancora. Da dire che nel primo tempo la ifesa ha alvorato motlo bene costringendo gli scozzesi a forzare oltre il dovuto forzandone quindi alcuni errori.
    Difesa scozzese anche bene, ma sui BD non son riusciti a demolirci come gli inglesi, merito dell’ottimo lavoro della suqadra, e di come detto un gioco meno avventuroso forse ma in cui i supporti c’erano e quindi i trunover non erano cosi’ facili.

    In generale comunque la nostra difesa ha disinnescato il loro attacco ababstanza bene, Hogg quasi mai pericoloso e stesso dicasi per Huw Jones. Grandi prestazioni di Aki-Ringrose in mezzo. In attacco noi abbiamo giocato meno aperti che contro ITalia e Galles ma ho visto una bella varieta’ di schemi e soluzioni, ed abbiamo ben alternato le fasi di avanti e mini unit con le giocate al alrgo dove si e’ visto di nuovo un ottimo sexton palla in mano ed un Ringrsoe come sempre elusivo e che va oltre la linea del vantaggio.

    Bene la mischia ordinata per 60 minuti, poi la Scozia prende un po’ il sopravvento, grazie all’entrata di un Nel che secondo me si fa sentire proprio tanto la’ davanti e di un Porter che ha faticato piu’ delle precedenti uscite, Meno bene inizialmente sui lineotus dove Best tira qualche straccio di troppo contrro una squadra che sa difendere bene sui linoeuts. Da dire che anche McInally ha fatto altrettanto.

    PRestazioni dei singoli: JAmes Ryan ha fatto una gran aprtita sia in attacco che in difesa, con lui anche Furlong e direi Best tranne sui lanci nel primo tempo. Ottimo lavoro di LEavy e POM. Grande impatto di Murphy quando entrato, simile anche Henderson. Solita grande regia di Murray ed un sexton come detto sopra in ottima giornata. Kearney ha fatto un’ottima aprtita, dominando il gioco aereo (e se Hogg non si e’ visto lo si deve a RK per primo) ma io il MoM l’avrei dato ad un Ringrose che ha giocatoalla grande sia in attacco che difesa….purtroppo e’ uscito zoppicante sulla stessa caviglia che si e’ dovuto operare 6 settimane fa, dita incorciate.

    Ora pseriamo che l’Inghilterra non vinca col bonus.

  2. Inghilterra che sta subendo come contro gli scozzesi sui punti d’incontro e che non riesce a mettere mai in moto i 3/4. Francia di nuovo buona difesa e basta questo per il momento.

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