6 Nazioni U20: Italia, colpaccio in Galles

Si è conclusa in Galles la sfida valevole per il quarto turno del Torneo juniores.

Sorrisi azzurri in Galles. L’Italia juniores fa il colpaccio fuori casa e conquista una meritatissima vittoria imponendosi per 18-7 contro pari età gallesi.

Storica vittoria degli Azzurrini che vincono per la prima volta contro i Dragoni, centrando la prima vittoria nell’edizione 2018 del Torneo. Netta superiorità del pack azzurro per tutto l’arco dell’incontro, che ha saputo tenere sotto scacco gli avanti gallesi nelle fasi di conquista anche in due situazioni di inferiorità numerica.

Nel primo tempo ottima l’attitudine messa in campo dai ragazzi guidati da Fabio Roselli ed Andrea Moretti che aprono le marcature al 3’ con una meta di mischia realizzata del pilone Michele Mancini Parri. Dieci minuti più tardi è il piede di Antonio Rizzi a portare ancora avanti gli Azzurrini dalla piazzola, portando l’Italia a chiudere la prima frazione in vantaggio 8-0.

Nella seconda frazione il Galles va subito in meta al rientro dagli spogliatoi su un contrattacco con una segnatura dell’ala Tommy Morgan, che riporta i padroni di casa a distanza di un punto sul 7-8.

Nonostante l’inferiorità numerica per un giallo contro Andrea De Masi l’Italia riesce ottimamente a respingere le offensive dei padroni di casa, allontanando a più riprese il pericolo. Gli Azzurrini riescono a portarsi nuovamente avanti nel punteggio ancora con il preciso piede di Antonio Rizzi, che al 62’ centra i pali per il momentaneo 11 a 7.

Al 65’ è ancora il giovane pack azzurro ad andare oltre la linea, questa volta con il tallonatore Matteo Luccardi bravo a concretizzare nel migliore dei modi il drive del pack azzurro. Antonio Rizzi trasforma ancora per il 18 a 7 con cui si concluderà il match, consegnando all’Italia una storica vittoria in terra gallese.

9 commenti su “6 Nazioni U20: Italia, colpaccio in Galles

  1. Questi ragazzi sanno lottare. Lo si era visto sia con gli inglesi che con gli Irlandesi. La preparazione e le competenze del pack sono di prim’ordine. Non va dimenticato che le terze linee avevano un assetto ancora nuovo e diverso rispetto ai “titolari” d’inizio torneo. Innegabile segno di profondità.
    Mancini Parri, Luccardi e Fischetti hanno dimostrato di essere una prima linea di assoluto valore internazionale. Oggi, come tutti i teoremi inventati dalla sera alla mattina, il ” siamo forti a 18 anni e poi ci perdiamo a 20″ esce un po’ ridimensionato.
    Rimane , purtroppo, il dato tecnico di una linea di “arrieres” non dello stesso livello degli avanti, ma questo è “il problema”.

  2. Grande partita di sofferenza e carattere. Sono queste le partite che vogliamo vedere, lottare e non mollare e soprattutto placcare. Ho visto placcaggi decisivi, avanzanti e duri, e poi la mischia davvero devastante in ordinata e nelle rolling moul. Mi pare che ci sia del buon materiale su cui puntare per il futuro, ancora bravi azzurrini e avanti cosi!

  3. Non era strisciane piaggeria definire la batosta contro la Francia, esattamente come quella di San Doná contro l’Inghilterra di due anni fa, un incidente.
    Non era piaggeria, che lascio agli artifici social degli esperti, per il semplice fatto che questi giovanotti avevano già dimostrato le loro capacità: giovanotti con i cogxxxni quadri.
    Monotematico: bellissima media a ieri sera. Casilio, che nelle sue prime due uscite era sembrato lento e macchinoso, ha dimostrato d’essere perfettamente in grado di fare con velocità cose semplici e logiche. Rizzi, dal canto suo, ha dato riprova d’essere pronto ad affrontare nuove e più impegnative sfide.

  4. Nessuno a quanto ho visto che si pensi ad Aboud e al suo lavoro che verrà buono anche per la nazionale maggiore chiunque la guidi in futuro.

  5. Non l’ho vista, lo farò appena la mettono da qualche parte. Intanto bravissimi ragazzi, sapete voi quanto ce n’era bisogno. Daje!!!

  6. Aboud ?! … Nessuno che abbia il coraggio di rivedersi le partite di Rizzi lo scorso anno e quelle attuali?
    con la differenza – non piccola – che questa stagione gioca in una squadra di eccellenza con competizione forte anche nel suo ruolo e con un allenatore bravo e che in più conosce a fondo il ruolo di apertura?

    I risultati dei questa stagione sono figli del povero, bistrattato e deriso campionato di eccellenza, come quelli delle stagioni scorse delle ricca ed pompata accademia nazionale .

  7. bravi ragazzi, ancora tante cose da sistemare ed un avversario che non ci ha capito molto, anche per merito della difesa asfissiante, veramente un notevole carattere e le cose basiche fatte bene, se questo è un punto di partenza avanti così

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