Mondiali 2019: Romania, vittoria senza bonus

I rumeni tornano primi in classifica, ma la Spagna avrà un match in più da giocare.

Vince la Romania la sfida decisiva con la Russia e, di fatto, taglia fuori gli avversari nella corsa alla Rugby World Cup 2019. Ma i rumeni mancano il punto di bonus e ora guidano la classifica con tre punti di vantaggio sulla Spagna, sconfitta dalla Georgia, ma che avrà un match in più a disposizione per conquistare il pass diretto ai Mondiali. Ennesimo imbarazzante ko per una Germania spaccata all’interno della Federazione e che ora rischia seriamente la retrocessione nella Europe Championship.

RUGBY EUROPE CHAMPIONSHIP – TERZA GIORNATA

Romania – Russia 25-15
Georgia – Spagna 23-10
Belgio – Germania 69-15

RWC QUALIFYING – CLASSIFICA

Romania 24; Spagna 21; Russia 15; Germania 8; Belgio 7

2 commenti su “Mondiali 2019: Romania, vittoria senza bonus

  1. Guardando in generale.
    Georgia: conferma che delle Tier 2 e’ quella che puo’ essere considerata in realta’ una tier 1.8, per quanto molti vogliiano denigrarli e per quanto si sia cercato di sminuirli leggendo chissa’ cosa nella vittoria della scorsa stagioen della Romania, quella vittoria resta un evento isolato in un dominio decennale dei Georgiani. Georgiani che anche a livello U (sia 20 che 18) son quelli che han performato meglio di questo gruppetto e di gran liunga a livello U18.
    Romania che dopo la scorsa stagione torna indietro un bel po’, ed adesso rischia anche il Modnaile…calcolando che usano anche degli equiparati isolan non un gran bel momento.

    Ma il peggior momento lo passa la Germania, i cui risultati gli scorsi anni erano chiaramente legati al fatto che un singolo privato stesse pagando per permettere ad un gruppo piccolo di giocatori di fare i professionisti a tempo pieno. In realta’ come scritto in tempi non sospetti il movimento tedesco non e’ all’altezza di altri movimenti di categoria, bastava guardare i risultati del loro campionato per vedere che la squadra del finanziatore batteva regolarmente “tanto a poco” tutti gli avversari e che se si fosse tolta dall’equazione quella squadra c’era ben poco su cui alvorare….come si sta dimostrando ora.

    Alla fine della fiera, la Georgia e’ quella che come movimento d’insieme e’ avanzata di piu’ negli ultimi 10-15 anni, ha evitato di seguire il percorso di naturalizzare qualche ioslano a caso ma ha investito quel poco che ha nel cercare di formare dei ragazzi che siano dei “prododtti semilavorati” per poi esportarli…hanno una quarantina di giocatori in giro per l’Europa, oggi come oggi nacora quasi tutti nel pack, ma qualche 3/4 inizia a venir preso e portato dal semilavorato al prodotto finito. Direi un modello per il movimento simile a quello che fu messo in piedi da altri in altra parte del mondo e che ha fruttato bene. Certo non e’ un salto che si fa in 5 anni, ne servono parecchi, ma a me fa paicere vedere che stia dando qualche frutto e che un movimento con comunque storia e tradizione inizia a fare dei passi in avanti interessanti. In bocca al lupo ai Lelos, sperando che il rugby cresca anche in altri territori.

  2. Vista la Georgia fino alla meta di penalità che ha sotterrato la partita. Pack senza dubbio fortissimo ma secondo me scorrettissimo (arbitrava Ian Davies, e ho detto tutto), fin troppo frenetici e avventurosi nel portar palla ma solidissimi anche in campo aperto. Soffrono un po’ troppo gli attacchi degli spagnoli che si vede pratichino il 7s, nel bene ma anche per un eccesso di gioco alla mano degli avanti e una speculare idiosincrasia al gioco di trincea che nel XV è e resta indispensabile. Squadra in crescita targata Generali, molti auguri anche a loro per la possibile qualificazione che a questo punto meriterebbero.

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