Luca Morisi, più forte anche della sfortuna

Il fortissimo centro azzurro è di nuovo nel giro azzurro nonostante i tanti gravi infortuni.

E’ probabilmente il più talentuoso giocatore uscito negli ultimi anni dai vivai italiani, sicuramente è il più sfortunato. La carriera di Luca Morisi, infatti, è stata tormentata da una serie infinita di infortuni, con la rottura della milza e conseguente asportazione nel 2013 durante il test match con le Fiji e la rottura del collaterale mediale del ginocchio destro proprio alla vigilia dei Mondiali 2015. Nel 2016 per due volte si è rotto il crociato del ginocchio destro e la sua carriera sembrava veramente a rischio.

Ma Luca, scuola milanese Asr, non è solo talento puro, ma anche ostinazione e voglia di rialzarsi. Ogni volta. E, così, ecco che in vista delle ultime due sfide del NatWest 6 Nazioni 2018 Conor O’Shea ha convocato il centro della Benetton Treviso per cercare di raddrizzare un torneo che sta scappando via di mano. E sulle pagine del Corriere dello Sport Luca Morisi ha raccontato le sue sensazioni.

“E per me è una grande emozione e anche una soddisfazione personale dopo tutto quello che ho sopportato. Onestamente non mi aspettavo neanche di tornare nel giro azzurro così in fretta” le parole del 27enne azzurro. “Si tratta solo di continuare a lavorare. La rivincita credo di essermela già presa vedendo che dopo tanto tempo sono ancora considerato utile”.

Poi Luca passa da sé alla nazionale e alla Benetton Treviso. “Guardando da fuori mi sembra che quest’anno il livello si sia innalzato, l’intensità è incredibile. Rispetto al livello dei club le nazionali più forti sono due gradini più in su, mentre l’Italia più o meno è ancora a livello delle franchigie. La serie nera finirà, siamo in un periodo di transizione. E non dimentichiamo che giochiamo contro avversari che ora valgono quelli dell’emisfero sud” le parole di Morisi. E il futuro? “Il biennio 2018-19 sarà decisivo. Ormai è chiaro che non ci sono più scusanti. Anche noi giocatori dobbiamo capirlo, stringere i denti e dare di più” conclude Luca. E lui, sicuramente, sa cosa vuol dire stringere i denti e dare di più.

Foto – Instagram

5 commenti su “Luca Morisi, più forte anche della sfortuna

  1. almeno qualcuno che due parole fuori del coro le mette, in bocca al lupo e che ti tornino le soddisfazioni che finora ti sei perso

  2. Da tifoso ignorante e analfabeta quale sono avrei titolato “Luca Morisi, il più forte” (senza punto esclamativo per far finta d’essere un tantin elegante).
    Il fatto è che sono assolutamente convinto che lui sia il centro più forte (oltre che talentoso) che abbiamo in Italia.

    1. dipende da che punto di vista ti esprimi, come completezza posso essere d’accordo, nel ruolo specifico (primo o secondo) ha dei limiti, compensandolo con il partner adatto è sicuramente il nostro miglior interprete del ruolo.

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