Pro 14: Treviso e Zebre danno i numeri

La Fir ha pubblicato un’analisi dei risultati ottenuti quest’anno dalle franchigie azzurre in Celtic League.

I miglioramenti sulle prestazioni dei club italiani nel Guinness Pro14 in questa stagione sono stati determinati da una maggiore attenzione per le prestazioni, sull’attenzione nella scelta e nello sviluppo dei giocatori e nel supporto fuori dal campo.

Martin Anayi, CEO del PRO14 si è dimostrato orgoglioso dei recenti successi di entrambe le squadre, conoscendo tutto il lavoro che si sta svolgendo in Italia per trasformare tutto il potenziale in prestazioni “Tutti I club e la Federazione Italiana Rugby devono essere orgogliosi dei progressi fatti da Benetton Rugby e Zebre in questa stagione. La rivitalizzazione dei club italiani è stata brillante, non solo per la squadra in sè, ma per il campionato nel suo complesso”.

Zebre Opta Performance Stats

194 Offloads (1 in PRO14)
309 Difensori battuti (2)
158 Break di linea (2)
6,420 Metri guadagnati (3)
24 Rimesse laterali conquistate agli avversari (3)
Zebre Year on Year Performance

Vittorie: 4 rispetto ad 1 nell’ultima stagione in questo momento del campionato
Record partite vinte: 5 (2013/14 & 2015/16)
Mete Segnate: 35 contro le 19 dell’ultima stagione

Record di mete: 38 (2016/17)

Benetton Opta Performance Stats

93 Turnovers vinti (5 in PRO14)
93% Mischie vinte (6)
88% Placcaggi riusciti (6)
Benetton Year on Year Performance

Vittorie: 8 rispetto alle 2 dell’ultima stagione in questo momento del campionato
Record partite vinte: 10 (2012/13)

Mete segnate: 31 contro le 24 dell’ultima stagione
Record mete segnate: 45 (2012/13)

Mete concesse: 36 contro le 71 dell’ultima stagione

2 commenti su “Pro 14: Treviso e Zebre danno i numeri

  1. Ho letto l’intero articolo pubblicato sul sito della FIR e spero che non sia il solito autoincensarsi ma solo il punto di partenza.
    I numeri sono sempre impietosi, nel senso che è difficile se non impossibile contestarli, ma qui bisogna contestualizzarli. A voi l’onere.
    Inoltre dalle dichiarazioni rese si evidenzia che il lavoro di Conor O’Shea in ambito diplomatico con le altre federazioni è fondamentale, vuoi per la competenza vuoi per la sua credibilità.
    Il lavoro svolto da O’Shea è più vicino a quello di un dirigente, cioè di un DoR.
    A questo punto emerge il solito dilemma che cosa è O’Shea un DoR o un CT, per me è un DoR (ma mi potrei sbagliare) nonostante il suo contratto prevede diversamente.
    Questione sollevata diverse volte, da ultimo anche da Woodward……speriamo che si faccia chiarezza e non si sprechi questa ulteriore chance.

    1. Non penso ci siano troppi dubbi su cosa sia Co’S, è un DoR chiamato a fare entrambe le cose (ma non potendolo fare, delega molto agli assistenti in fase di allenamento).
      Un CT servirebbe, ma dovrebbe sceglierlo lui

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