6 Nazioni: Francia e Italia, guai ai vinti

Appuntamento questa sera a Marsiglia, ore 21 con diretta su DMAX, per gli azzurri contro i Bleus.

A seguito del famoso Sacco di Roma da parte dei Galli, il generale Brenno pronunciò l’espressione “Vae Victis” che significa “guai ai vinti”. Quasi due millenni dopo il contesto è cambiato, eppure il principio è ancora valido: Francia e Italia si dirigono verso il Marsiglia sapendo che una vittoria sarà cruciale per le loro speranze di gloria nel NatWest 6 Nazioni.

I Bleus si sono lasciati sfuggire due volte la vittoria nei primi due turni, mentre l’Italia ha impressionato a tratti, senza mai veramente far credere di poter ottenere una vittoria, il che significa che entrambe le squadre sono senza vittorie dopo due turni. Per la squadra che perde al Vélodrome di Orange Stade, lo spettro del cucchiaio di legno incomberà alla grande, mentre per il vincitore potrebbe essere la svolta in vista degli ultimi due turni.

La Francia di Jacques Brunel ha vissuto una settimana difficile dopo la sconfitta a Edimburgo, con una squadra rivista e corretta e cinque nuovi volti nel XV di partenza. La maggior parte dei cambi riguarda i trequarti, dove Hugo Bonneval, Benjamin Fall, Rémy Grosso e Mathieu Bastareaud iniziano tutti per la prima volta nel Torneo. L’ultimo cambio vede Paul Gabrillagues incluso in seconda linea, mentre Baptiste Couilloud, il ventenne mediano di mischia, farà il suo debutto dalla panchina.

Dall’altra parte, l’Italia ha trovato una sua continuità con solo tre cambi, due in prima linea. Andrea Lovotti e Leonardo Ghiraldini hanno confermato la rotazione con Nicola Quaglio e Luca Bigi, con i primi due titolari a questo giro. E Maxime Mbanda diventa il terzo giocatore a partire con indosso la maglia n.7 in altrettanti incontri dopo essere entrato in campo dalla panchina nelle prime due partite. Per Conor O’Shea, questa partita rappresenta la possibilità per la sua prima vittoria nel Torneo, mentre Brunel spera di avere la meglio sulla squadra che ha allenato per cinque stagioni fino a quando non è stato sostituito dall’irlandese.

Queste le parole di Parisse alla vigilia. “E’ evidente che per Jacques domani sarà una partita speciale, ma penso che oggi lui come CT della Francia abbia come obiettivo di preparare la sua squadra al meglio. La tensione psicologica e mentale fa parte di ogni test match: la Francia ha un XV a livello individuale e tecnico più forte di noi, ma le partite si giocano come collettivo e la capacità di reagire nei momenti difficili sarà fondamentale per entrambe le squadre. Noi come Italia dovremo non concedere venti-trenta punti nelle prime battute come successo a Roma e Dublino per non dare fiducia ai nostri avversari” ha detto Parisse. “Effettivamente a novembre la Francia non ha vinto nessuna partita – ha detto Parisse – e ha avuto un po’ di sfortuna contro l’Irlanda, dove il drop di Sexton alla fine ha fatto la differenza. Contro la Scozia hanno pagato l’indisciplina, ma hanno anche dimostrato di non essere troppo lontani dal poter vincere questo genere di partite. Noi abbiamo avuto sconfitte ben più pesanti e il nostro approccio deve essere quello di chi sa di andare ad affrontare una partita veramente dura”.

Fischio d’inizio alle ore 21, con diretta su DMAX e streaming web su Dplay. Pronostico secco: Italia di +8.

FRANCIA – ITALIA

Venerdì 23 febbraio, ore 21.00 – Stade Vélodrome, Marsiglia
Francia: 15 Hugo Bonneval, 14 Benjamin Fall, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Rémy Grosso, 10 Lionel Beauxis, 9 Maxime Machenaud, 8 Marco Tauleigne, 7 Yacouba Camara, 6 Wenceslas Lauret, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Paul Gabrillagues, 3 Rabah Slimani, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot
In panchina: 16 Adrien Pelissié, 17 Dany Priso, 18 Cedate Gomes Sa, 19 Romain Taofifenua, 20 Kelian Galletier, 21 Baptiste Couilloud, 22 François Trinh-Duc, 23 Gaël Fickou
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Maxime Mbandà, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Nicola Quaglio, 18 Tiziano Pasquali, 19 George Biagi, 20 Federico Ruzza, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Arbitro: Wayne Barnes

Foto – Instagram/sixnationsrugby

5 commenti su “6 Nazioni: Francia e Italia, guai ai vinti

  1. Scherzi?
    Per me ne prendiamo più di 30. Ci attaccheranno con i bisonti e ci demoliranno davanti. Una volta sopra al break prenderanno fiducia e giocheranno senza pressione…
    Non vedo un solo punto del campo in cui siamo loro superiori. Come potremo vincere?

    1. Attaccando beauxis e bonneval, cercando metterli sotto pressione con i calci hayward e tito…ah gia’… 😬 dai che qualcosa se lo inventano!!

  2. Inutile girarci intorno, il primo vero esame della gestione O Shea, inutile parlare di giugno 2018, di Giappone o Georgia. Il palcoscenico principale è il 6N, e contro questa Francia tutti si aspettano uno scatto d orgoglio che riscatti le prime due prestazione mediocri di inizio torneo.

  3. L’Italia deve fare una partita tatticamente perfetta per vincere, ma se riesce a partire bene, fronteggiando la fisicita’ dei francesi in maniera efficace (e cio’ non e’ per froza uno scontro di forza, se messo in piedi un sistema difensivo di squadra valido si puo’ sopperire al gap fisico) possono giocarsela. Se riescono a tenre con gli avanti possono andare a metter pressione a Beauxis e cosi’ non permettere alla Francia di entrare in ritmo. Grosso e Fall non sono Vakatawa e Thomas, nei pregi e nei difetti. Non hanno la stessa capacita’ di trovare la giocata individuale ma non fanno gli stessi errori di posizionamento lasciando aperti spazi al calcio tattico.
    Io resto fermissimo nella mia idea che la francia sul piano del gioco con IRlanda e Scozia abbia fatto vedere molto ma molto poco, e che a conti fatti le emte son venute da giocate estemporanee di Thomas e la sua assenza sara’ un bel handicap da questo punto di vista per i Francesi.
    La chiave per gli azzurri per me e’ tornare a novembre 2016 ed alla difesa che fecero vedere coi Boks a Firenze, inutile farsi belli per mete segnate a partita compromessa cianciando di gioco nettamente migliore, se nella realta’ finche’ la aprtita non e’ chiusa e strachiusa quel gioco non si riesce a farlo…si deve partire dalla difesa, dal limitare il gioco avversario. Oggi poi che ci sono due apertura con percentuali di realizzazione dalla piazzola decenti e quindi si riesce magari a convertire di piu’ in punti la possibile indisciplina avversaria bisogna che gli Azzurri facciano vedere una difesa rocciosa.
    La Francia mentalmente e’ fragile, si e’ visto ad Edinburgh come si e’ disunita appena la Scozia ha torvato un po’ di quadra. Io non dico sia probabile, ma non penso sia impossibile

    1. Piccola aggiunta, non pesnare per un momento di provare qualche choke o giocata simile sugli avanti, perche’ quelli sfondano, chop and jackal continuo, fatto bene quando provano di pick and go o mini unit.

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