Test Match: l’Italia sfiderà gli Yamaha Jubilo

Annunciato il terzo match degli azzurri a giugno in Giappone. 

La Federazione giapponese di rugby (Japan Rugby Football Union) ha ufficializzato oggi che i due test-match tra Giappone e Italia del 9 e 16 giugno 2018 saranno preceduti da un incontro di preparazione che il 2 giugno, a Nagano, vedrà la Selezione Italiana affrontare gli Yamaha Jubilo, una delle formazioni di vertice della Top League nipponica, terzi classificati nel 2017/18.
L’incontro si disputerà all’U-Stadium di Nagano. 
I due test-match tra Giappone e Italia si disputeranno, come già comunicato, il 9 giugno a Oita e il 16 giugno a Kobe. 

Questo il calendario completo del tour estivo 2018 della Nazionale

2 giugno – Nagano (no-cap match)
Yamaha Jubilo v Selezione Italiana

9 giugno – Oita
Giappone v Italia 

16 giugno – Kobe
Giappone v Italia

6 commenti su “Test Match: l’Italia sfiderà gli Yamaha Jubilo

  1. sembra un tour di quelli bravi, ben venga, la speranza è che non ci rompa del tutto il giocattolo, al momento non ho delle sensazioni ottime.
    qualcuno che segue il super rugbi più di me (ovvero riesce a vedere qualche partita oltre a quelle di cartello), mi sà dire se i giapponesi giocano tanto a ciapanò piuttosto che con una difesa carogna?

    1. Non è i giapponesi giochino a ciapanò, è che sono in un campionato (e in una conference) dove tutte le squadre sono nettamente più forti, quindi se le prendono di santa ragione.
      Poi secondo me si, almeno da quanto ricordo da stagione scorsa, è più attacco che difesa la loro, ma da starci attenti comunque. Secondo me in attacco sono più forti di noi, da capire se i set pieces e la difesa sono qualcosa che può andare a nostro favore…

      1. grazie, ti dirò che laggiù non mi pare che nessuno si sforzi più di tanto a difendere, nel senso che sembra più sviluppato il running game, almeno in stagione regolare, che il defence game, con arbitri che spesso sembrano arbitrare col metro dell’U12 (se l’infrazione non è così clamorosa o decisiva, lascia giocare che i bambini si divertono); sia chiaro che non è mancanza di abilità nel gesto (anzi, ne hanno pure troppa e sarà per questo che non la applicano sistematicamente), ma proprio per filosofia (marketing?) del torneo, vedi kings e cheetas che pensano più ad attaccare che difendere per poi trovarsi dei carognoni scozzesi che li fanno giocare nel pantano e li mazzulano di placcaggi rallentando il gioco per 80min sfondandoli di mete.
        diciamo che con il nostro sistema, abituati a difendere in trincea, con la cavalleria che funziona, forse un piccolo vantaggio l’abbiamo

        1. No be adesso non esagererei. Diciamo che i kiwi a difendere ci vanno a nozze (ricordo una difesa Hurricanes non ricordo se contro Chiefs o Highlanders) da applausi. E comunque anche gli altri hanno competenze superiori alle nostre (basta ricordare la difesa in 13 dell’Australia al mondiale 2015 contro il Galles). Diciamo che i Sunwolves si vede sono qualche gradino sotto le altre, ma in fatto di gioco alla mano sanno fare meglio dei nostri, quasi sicuro. Almeno l’anno scorso, c’è da dire che sia Zebre che Treviso hanno alzato il livello.
          Per me, se la giochiamo a chi segna di più, vincono loro.
          La Scozia è riuscita a batterli lo stesso l’anno scorso, pur andando meta contro meta, ma la Scozia ha attaccanti (e un sistema di gioco) migliore del nostro.

  2. Be comunque una buona sgambata pre-partite con i Brave Blossoms. I Jubilo non avranno i nomi altisonanti dei Wild Knights, Steelers e Sungoliath, ma sono arrivati terzi l’anno scorso e comunque le squadre giapponesi non vanno sottovalutate. Poi loro saranno nel pieno della forma, noi a fine anno.
    Spero solo che CO’S si porti 35 giocatori, di cui diverse facce nuove rispetto a questo 6N (da Lazzaroni a Barbini, da Traorè a Polledri, da Morisi a Sperandio)

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