Italia: Ascione e la scelta di Conor O’Shea

Il Grillotalpa, aka Paolo Wilhelm, questa volta parla di frasi dette in inglese dal professore. Machedavero?

A volte i protagonisti del nostro rugby con la stampa estera si lasciano andare a dichiarazioni che da noi non farebbero. E che per le nostre orecchie sono… stranianti. Ecco, direi che straniante è la parola adatta. Ti lasciano perplesso, un po’ imbesuito e ti viene da pensare: machedavero?

Il 29 gennaio il Telegraph pubblica una intervista a Conor O’Shea. Mancano pochi giorni al calcio d’inizio del Sei Nazioni e il tema è ovviamente quello, con il corollario immancabile sulla crescita, sull’eventuale salto di qualità del nostro movimento, dei suoi pregi e dei suoi freni. Il media inglese però non intervista solo il ct azzurro ma pubblica anche qualche virgolettato di Franco Ascione. Tipo questo: “For the first time before Conor’s appointment we actually made a profile of what we wanted”. Continua a leggere su Il Grillotalpa.

3 commenti su “Italia: Ascione e la scelta di Conor O’Shea

  1. Evviva!!! Ma veramente( e finalmente) qualcuno scopre che il professore è uno dei veri responsabili del decadimento tecnico della nostro sport?
    Lui non solo ha influenzato, influenza le scelte nazionali, ma è pure entrato da anni a gamba tesa ( mi si scusi il termine calcistico ) anche sulle scelte tecniche delle franchigie.
    Cosa credete, che ad esempio le Zebre, volessero Furno, Venditti, Muliaina e molti altri, con cachet da cappottamento?
    Erano dei folli forse?
    Sarebbe il caso di chiedere chi faceva veramente queste scelte tecniche, ai presidenti succeduti.
    Io, personalmente, lo metterei sul banco degli imputati, come primo artefice di questa situazione.
    Se le cose non vanno bene, qualcuno se ne deve assumere la responsabilità!

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