Italia non pervenuta, l’Irlanda passeggia

Netto successo dei padroni di casa a Dublino contro un’Italia veramente brutta da vedere.

Un’Italia oggettivamente inguardabile, nulla in difesa e che non sa costruire in attacco, quella vista a Dublino. L’Irlanda non deve impegnarsi troppo per chiudere il match e conquistare il bonus, mentre i passi avanti visti con l’Inghilterra spariscono in un match dove è difficile salvare qualcosa in un’Italia oggettivamente pessima. Difesa da rivedere completamente.

Italia in sofferenza nei primi minuti con l’Irlanda che fa tanto possesso e mette in difficoltà la difesa azzurra. Un avanti al 3’ dà all’Italia l’occasione di contrattaccare, ma Boni sbaglia passaggio e nulla di fatto. Irlanda che perde subito Furlong per infortunio. Ancora un errore di handling dell’Irlanda e Italia che così può restare in attacco. Italia che manca alcuni placcaggi di troppo e Irlanda che al 9’ conquista una punizione e Sexton va in touche. Va a un nulla dalla meta l’Irlanda, Minozzi però blocca bene l’avversario e poi gli irlandesi vengono tenuti alti. Ma al 12’ è Robbie Henshaw che trova il buco e vantaggio per i padroni di casa.

La meta di Henshaw

Confusione dell’Italia palla in mano e al 14’ è l’Irlanda a concedere il bis con una bella azione al largo che lancia Conor Murray fino in fondo. Irlanda che trova troppo facilmente i buchi in una difesa azzurra che soffre tantissimo le accelerate dei padroni di casa.

La meta di Murray

Nuovo attacco da touche dell’Irlanda e terza meta con il centro Bundee Aki che sfonda il placcaggio di Castello. E l’Italia non riesce a fermare le folate irlandesi, commette fallo con Ferrari e nuovamente gli irlandesi sono a un passo dalla meta. Mischia sui 5 metri, ancora un fallo azzurro, altro fallo degli ospiti e Poite richiama Parisse per i troppi falli fatti in questa prima parte del match. Ma alla fine dopo un lungo attacco l’Irlanda sbaglia con il calcetto di Sexton che va lungo e nulla di fatto.

La meta di Aki

Padroni di casa un po’ troppo leziosi ora, cercano la giocata spettacolare. Ma al 35’ arriva il bonus con l’esperto Keith Earls che si invola al largo e match virtualmente chiuso con i 5 punti in cascina prima dell’intervallo. Italia che prova una reazione d’orgoglio nel finale, ma sbaglia malamente l’ennesima touche e nulla di fatto la prima volta che gli azzurri entrano nei 22 avversari. Si chiude così 28-0 un primo tempo dominato dall’Irlanda, con l’Italia succube della supremazia avversaria.

La meta di Earls

A inizio ripresa Italia che prova muovere l’ovale, ma l’ennesimo errore – un passaggio alla cieca di Parisse – regala ovale e meta all’Irlanda con Henshaw che segna ma si infortuna. E’ un monologo quello dell’Irlanda – mentre con questo ko e la contemporanea vittoria contro la Germania a Cluj la Romania scavalca gli azzurri nel ranking – che in campo fa quello che vuole.

La seconda meta di Henshaw

Al 52’ è Best a segnare il suo nome sul tabellino con l’Irlanda che tocca quota 40 punti. Al 56’ finalmente una fiammata dell’Italia. Tommaso Castello sfonda centralmente, palla a Tommaso Allan che deve solo schiacciare in meta e Italia che almeno toglie lo zero dal tabellone. Ma allo scadere dell’ora di gioco è Stockdale a trovare il varco e con un tuffo schiaccia per il 49-7.

La meta di Best

Al 66’ un passaggio di Parisse rimbalza sul campo, con un presunto avanti, lo raccoglie Gori che, nonostante inciampi da solo riesce a schiacciare per la seconda meta azzurra. Al 70’ fallo per l’Italia battuta veloce, palla rubata e Stockdale ringrazia e va per la sua seconda meta del match. Al 75’ l’Italia va in meta per la terza volta con Matteo Minozzi, alla sua prima meta in azzurro, e Italia che potrebbe sfiorare il bonus dopo un match da dimenticare. Bonus che non arriva nonostante l’intercetto di Bellini nel finale e Irlanda che vince senza problemi.

La meta di Allan

IRLANDA – ITALIA 56-19

Sabato 10 febbraio, ore 15.15 – Aviva Stadium, Dublino
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Keith Earls, 13 Robbie Henshaw, 12 Bundee Aki, 11 Jacob Stockdale, 10 Johnny Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jack Conan, 7 Dan Leavy, 6 Peter O’Mahony, 5 Devin Toner, 4 Iain Henderson, 3 Tadhg Furlong, 2 Rory Best, 1 Jack McGrath
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Cian Healy, 18 Andrew Porter, 19 Quinn Roux, 20 CJ Stander, 21 Kieran Marmion, 22 Joey Carbery, 23 Jordan Larmour
Italia: 15 Matteo Minozzi, 14 Tommaso Benvenuti, 13 Tommaso Boni, 12 Tommaso Castello, 11 Mattia Bellini, 10 Tommaso Allan, 9 Marcello Violi, 8 Sergio Parisse, 7 Braam Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 Alessandro Zanni, 3 Simone Ferrari, 2 Luca Bigi, 1 Nicola Quaglio
In panchina: 16 Leonardo Ghiraldini, 17 Andrea Lovotti, 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Maxime Mbandà, 21 Edoardo Gori, 22 Carlo Canna, 23 Jayden Hayward
Arbitro: Romain Poite
Marcatori: 12’ m. Henshaw tr. Sexton, 14’ m. Murray tr. Sexton, 22’ m. Aki tr. Sexton, 36’ m. Earls tr. Sexton, 44’ m. Henshaw tr. Sexton, 52’ m. Best tr. Carbery, 56’ m. Allan tr. Allan, 60’ m. Stockdale tr. Carbery, 66’ m. Gori tr. Allan, 70’ m. Stockdale tr. Carbery, 76’ m. Minozzi

Foto – Inpho

4 commenti su “Italia non pervenuta, l’Irlanda passeggia

  1. Di ritorno da Lansdowne, dovro’ riguardarla registrata ma cosi’ allo stadio mi spiace dirlo, e che mi si creda o no importa na fava, ma la peggior ITalia cvista per il 6N a Dublino in anni!
    NJoi abbiamo fatto quello che volevamo, lo dico all’uscita di Furlong mi son preoccupato ma alla fine la mischia non solo ha tenuto ma le ha date alla mischia italiana ed e’ da ricordare che Porter ha iniziato a lavorare da pilone destro 18-20 mesi fa dopo la JWC 2017 quando ha iniziato a bazzicare la prima squadra e gli e’ stato detto che cion Healy-McGrath doveva spostarsi.
    A parte questo difesa male per l’Itlaia, anche se l’irlanda ha alzato e non di poco l’asticella rispetto a 7 giorni fa, se ci fossero stati dubbi sul game plan del cacchio a PArigi penso oggi siano stati rimossi.
    Spero nessuno sia la’ a farsi bello delle 3 mete fatte a babbo morto, sepolte e resuscitato.

    IRlanda: alzata l’astiella del gioco e si ‘e visto, bene la mischia nonostante l’uscita prestissimo di Furlong con un Porter a cui vanno tanti complimenti….a lui ed allo staff del Leinster che ha lavorato tantissimo con lui in questi mesi. MEglio Ako-Hehnshaw in mezzo ed ovviamente di conseguenza le ali. Leavy e Conana nche bene, un POM ottimo ma un Toner in piu’ per i lineout che da certezze a Best sui lanci. Abbiamo mosso bene l’ovale e a me la sensazione e’ stata che se avessimo avuto segnare 70 li avremmo segnati. Murray e Sexton in controllo completo. Se devo criticare una cosa sono almeno 2 mete soft da rilassatezza…io fossi Schmidt non darei il dessert questa sera per uqlle due mete del cacchio.

    Italia…alla fine salvo solo Minozzi oggi, spiace dirlo ma e’ cosi’.

  2. Penso che ci sia poco da rallegrarsi, visto che le tre mete sono arrivate a partita ampiamente deceduta. Che bello esprimersi quando gli altri tolgono gli insostituibili e giocano con 2 marce in meno.
    Menzione per Keith Earls per la corsa in difesa per salvare su Bellini lanciato a meta.

  3. Bah. Se c’è qualche traduttore (anche non simultaneo) forse potrebbe spiegarmi che cazzo di piano di gioco avessimo. A me è sembrato quello di Brunel. Con tutta la stima per CO’S: inguardabili, e la continuità nelle prestazioni resta una chimera. Che è la sensazione peggiore in una giornata di merla come questa.

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