Polemiche ovali: Calvisano e quell’ambulanza che non c’è

Oggi durante il match di Serie A tra l’Accademia Federale e i Cavalieri U.R. Prato Sesto il match è stato sospeso 25 minuti per un infortunio. Ma il motivo è assurdo. Ma la Fir, in parte, smentisce.

Un brutto infortunio, ma fortunatamente non grave, durante un match di rugby. Un giocatore che si frattura il polso. Capita, ma quello che non dovrebbe capitare è che il giocatore sia costretto a restare a terra in campo quasi mezz’ora aspettando i soccorsi. Perché nello stadio non c’è l’ambulanza e i soccorsi devono venir chiamati telefonicamente. Ancor più scandaloso se il fatto avviene in Serie A, cioè il secondo campionato italiano di rugby, quello che dovrebbe essere il portone d’accesso all’alto livello.

A denunciare i fatti, su Facebook, è uno dei giocatori del Cavalieri Union, la formazione di Prato che affrontava l’Accademia Federale. E lo faceva a Calvisano, nello stadio San Michele, quello in cui si giocano i match d’Eccellenza e del Continental Shield, non partite tra scapoli e ammogliati. Fabio Nannini su Facebook va giù duro, ma è difficile dagli torto. Perché è vero che le regole non obbligano ad avere l’ambulanza, ma il buonsenso sì.

“Calvisano oggi,
partita ormai andata completamente 35 a pochi per l’Accademia, bravissimi vittoria meritata poco da dire sul rugby giocato. Al 34′ il nostro tallonatore si rompe il polso, frattura scomposta, cose che capitano purtroppo. Quello che non è ammissibile è quello che è successo dopo: L’arbitro costretto a far terminare la partita dopo oltre 20′ (VENTI CAZZO DI MINUTI) di sospensione con un ragazzo gravemente infortunato sdraiato sul terreno non certo a temperatura caraibica del San Michele con 6′ ancora da giocare. Il perché è semplice: nello stadio del presidente della Federazione Italiana Rugby il giorno di una partita di serie A dell’Accademia I. Francescato che è gestita direttamente dalla FIR non c’era l’ambulanza presente al campo ed è stato necessario chiamarla ed attenderla.
Ecco lo stato del rugby italiano, poi si parla di di alto livello. Pensate se il ragazzo invece di una frattura al polso (Che per quanto grave non è certo pericolosa) avesse avuto necessità immediata di trasporto.
Si può scherzare con tutto ma non con la salute dei giocatori e la loro sicurezza.
VERGOGNA!!!
Che questa storia finirà nel dimenticatoio, insabbiata e non pagherà nessuno per l’accaduto è poco ma sicuro, ma ci tenevo che almeno tra i pochi “intimi” della mia bacheca si sapesse quello che è successo e magari arrivasse alla ribalta ed a chi di dovere…”
.

Perché, come dice Nannini, in questo caso era un polso fratturato. Ma sappiamo benissimo come in questi anni i colpi potenzialmente pericolosi alla testa, così come altri infortuni gravi (giusto due settimane fa un giocatore dei Cavalieri è svenuto in campo ma l’ambulanza c’era in quell’occasione), siano in crescente aumento e non è possibile che un campionato come quello di Serie A, in uno stadio come il San Michele non preveda un’ambulanza per queste partite. Che, ribadiamo, non è obbligatorio, ma come ha detto a R1823 anche il tecnico dei toscani, Carlo Pratichetti, “Comunque in tutte le partite di serie A l’ho sempre vista… ti dirò anche under 18”.

AGGIORNAMENTO: la Fir fa sapere che l’evento era coperto da un equipaggio CRI con una macchina per gravissime emergenze, quindi un presidio era attivo.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

11 commenti su “Polemiche ovali: Calvisano e quell’ambulanza che non c’è

  1. Se non sapete non scrivete cavolate. L’ambulanza c’era e c’erano 5 paramedici oltre ai due medici delle squadre.
    Scrivete invece come sta il giocatore visto che dovrebbe essere stato operato vistavla brutta frattura scomposta… ma non credo siate in grado di saperlo…

    1. senza nessuna voglia di polemica, ben venga che ci fosseto i paramedici, sai perchè il ragazzo è rimasto 20 min in campo (ripeto quello che è stato detto dal giocatore, io non c’ero)?
      c’era l’auto medica e non l’ambulanza (che sono due cose ben diverse)? si è preferito non spostare l’ambulanza attrezzata presente ed aspettarne un’altra data la non gravità dell’infortunio? è rimasto veramente 20 min steso in campo?
      visto che c’eri, per piacere, per chiarezza nei confronti di tutti, rispondimi, grazie.

    2. Non so minimamente quale sia la verità. Non ero lì ma condivido le perplessità di @Malpensante.
      Ma non è per questo che mi permetto di commentare il tuo post che immagino sia stato scritto con lo slancio di un genitore che é convinto, con il suo post, di aver in qualche modo aiutato il giovanotto.
      Spero solo che quel Nick che hai usato ora rimanga segreto anche agli allenatori e ai dirigenti F.i.r. perché non credo che un intervento, questo tipo di intervento, su un blog li faccia compiacere, almeno me lo auguro. Fosse vero il contrario sarebbe avvilente e non parlo certo di te.
      In bocca al lupo a tuo figlio.

  2. Volevo segnalare a coloro che hanno messo in dubbio la veridicità e la serietà dell’accaduto, che a causa della sospensione per 20 minuti dovuta all’assenza dell’ambulanza e alla mancata possibilità di spostare Edoardo (il ragazzo infortunato che è stato operato ieri) la partita tra noi dei Cavalieri e l’Accademia dovrà essere rigiocata. Si può quindi ringraziare il battaglione di medici, paramedici ed auto-mediche che pare fossero presenti alla partita (anche se ben nascosti alla vista) per aver lasciato un ragazzo in terra 20 minuti e reso necessario un replay della partita. Pensare quanto son persuasivo ad inventare le storie, ho convinto anche la federazione. Passate un discreto Week end.

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