6 Nazioni: Italia, Zanon esordisce con la Francia

Conor O’Shea ha appena annunciato la formazione che sfiderà i transalpini sabato all’Olimpico.

Diverse novità nell’Italia che chiuderà un difficile 6 Nazioni allo Stadio Olimpico contro la Francia sabato alle 13.30. In particolare, con gli infortuni di Campagnaro e Castello, sarà il momento dell’esordio in azzurro per Marco Zanon a centro, dove farà coppia con Luca Morisi.

Non cambia il triangolo allargato, così come la mediana, mentre in terza linea torna per la prima volta quest’anno titolare Jake Polledri, che farà coppia con Braam Steyn a fianco di Sergio Parisse. In seconda linea Federico Ruzza sarà affiancato da David Sisi, con Dean Budd che esce dai 23 di giornata, mentre in prima linea spazio a Tiziano Pasquali, mentre Leonardo Ghiraldini torna titolare.

In panchina, dunque, insieme a Bigi, Traorè e Ferrari, ecco che si rivede Alessandro Zanni, mentre per la trequarti ci sarà Luca Sperandio. “Giocheremo contro una squadra molto forte come sempre capita al Sei Nazioni. Il nostro focus sarà su noi stessi cercando di giocare il nostro miglior rugby. Vogliamo chiudere il torneo con una grande prestazione allo Stadio Olimpico” ha commentato Conor O’Shea.

ITALIA

15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse, 7 Jake Polledri, 6 Braam Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 David Sisi, 3 Tiziano Pasquali, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore, 18 Simone Ferrari, 19 Alessandro Zanni, 20 Sebastian Negri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Ian McKinley, 23 Luca Sperandio

3 commenti su “6 Nazioni: Italia, Zanon esordisce con la Francia

  1. Ci sono alcuni giovani molto interessanti della benetton …
    Ma le zebre :
    – Cosa fanno?
    – Che programma hanno?
    – Quanto spendono ?

  2. Se oltre a Zanon mi avesse messo pure Riccioni avrei fatto il salto sulla sedia.
    Alla fine ci sta mettere Parisse titolare alla sua ultima, ma lasciatemi dire che qui sono più ragioni di cuore che di testa (e non si dovrebbe fare). Avrei forse dato a lui e Ghira l’ultima, fondamentale mezz’ora, invece di una meritatissima standing ovation dopo 50-60 minuti.
    Per il resto una cosa non capisco di Co’S, ed è la scarsa capacità di “bocciare”. Ora nessuno vuole puntare dita, ma se nemmeno dopo una prestazione (purtroppo, niente contro il giocatore ma siamo obiettivi) da 4 in pagella a Twickenham, cambi e metti dentro qualcun altro, la competizione e la lotta per la maglia come la alimenti? Solo se qualcuno si fa male praticamente…
    In bocca al lupo ragazzi…

  3. In realtà non ci sono scelte. Non ci sono giovani pronti (quelli forti nelle altre nazioni sono già in nazionale, non giocano nell’U20), non ci sono giocatori punto e basta. Togli pure Parisse, ma poi chi metterai? E chi gli darà il cambio? Sono giocatori di pari livello? Non è un problema di tattica di gioco, di allenatore o di schemi, adesso mancano i giocatori, le motivazioni, la mentalità vincente. Amo questo sport, la nostra nazionale e ho un grandissimo rispetto per tutti i nostri giocatori, e per questo vorrei che si fermassero, e rifondassero tutto il rugby italiano, ripartendo dall’inizio. E non sarà una vittoria improbabile, figlia di un qualche evento (vedi Sud Africa) a cambiare le cose, purtroppo.

Rispondi