Galles: gli Ospreys a un passo dall’estinzione

La Federazione sta lavorando sulla fusione tra la squadra di Swansea e gli Scarlets.

Una fusione che ha il sapore di un’opa da parte degli Scarlets. A breve gli Ospreys, storica franchigia gallese della Guinness Pro 14 potrebbero sparire, venendo assorbiti dalla squadra di Llanelli. La notizia, che rimbalza ormai da tempo in Galles, è stata confermata nelle ultime ore dal WalesOnline, mentre proprio ieri sera il presidente degli Ospreys, Mike James, si è dimesso.

Una situazione economica ingestibile, un management che negli ultimi anni ha lavorato male, un intero sistema ovale gallese che non riesce a tenere il passo con le avversarie europee e che ha bisogno di ottimizzare le risorse alla base del progetto. Un progetto che, però, lascia parecchi dubbi e che proprio Mike James ha aspramente criticato ieri.

“Nessuno dubita del fatto che il rugby delle regions necessiti di una ristrutturazione al fine di assicurarsi una sostenibilità di lungo termine, ma il modo in cui tutto questo viene manipolato è qualcosa di caotico, una combinazione fatale di incertezza, insicurezza e dubbio che ricadrà sul futuro delle regions” ha dichiarato l’ormai ex presidente James. E, intanto, gli Ospreys sono a un passo dall’estinzione.

Foto – Instagram/ospreys_official

4 commenti su “Galles: gli Ospreys a un passo dall’estinzione

  1. Tante cose da vedere e capire, intanto quanto sostenibile sarebbe per gli scarlets accollarsi contratti onerosi dei top player Ospreys, perche’ certo si creerebbe una squadra estremamento forte e con una gestione dei minutagg ragionata anche inc hiave Nazionale ma quei contratti costano, e gli Scarlets non sono ricchissimi. Ed occhio soprattutto che mancassero un anno la qualificazione in Champions Cup sarebbe tutto da vedere come sarebbero messi i loro conti…e guardando le classifiche oggi giocherebbero lo spareggio Champions a Cardiff.

    Per il resto la fusione avrebbe senso per una razionalizzazione dei costi e della distribuzione delle risorse se contemporaneamente non stessero blaterando di creare una franchigia delle Valleys che non ho idea di come pensano possa diventare un successo. L’errore sarebbe di nuovo a monte nel far planare dalla’alto una franchigia che raccolga una serie di club senza pensare a tradizione, storia, rivalita’…il rischio di una crisi di rigetto simil-Ospreys sarebbe forte.

    Se il board celtico avesse totale indipendenza potrebbe spingere per migliorare il campionato sensibilmente: 3 gallesi ed 1 italiana, ritorno a 12 ed un periodo di 2-3 anni alla SARU e di 2 alla WRU per migliorare situazioni sportive di Cheetahs, Kings e Dragons se no via altri tagli.

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