Tokyo 2020: Rugby 7s, l’Italia litiga e non si allena

Il raduno previsto in questi giorni è saltato e, secondo le voci che girano, la colpa sarebbe di alcuni club.

Un raduno saltato all’ultimo. L’Italseven entra nell’anno di qualificazione olimpica e lo fa nel peggiore dei modi. Il raduno di Parma previsto da ieri a mercoledì, infatti, è saltato e secondo le voci giunte a R1823 il motivo è che alcuni club non avrebbero liberato i giocatori convocati.

Dall’ambiente federale filtra malumore – anche se non si fanno nomi né cognomi – ma sicuramente la corsa olimpica dell’Italrugby – già in salita – si fa ancora più ardua se il movimento non va nella stessa direzione. Anche se, va detto, il dito non si può puntare solo su un protagonista.

Perché se i club sono colpevoli di trattenere i giocatori, sicuramente l’atteggiamento federale nel confronto del rugby seven – cioè un sostanziale menefreghismo, con anche un po’ di fastidio – non aiuta come “moral suasion” nei confronti dei privati a dare una mano. E, così, ecco che Andy Vilk si ritrova senza giocatori a pochi mesi dal torneo che vale un posto a Tokyo 2020 e altri due al torneo di ripescaggio.

Una polemica di queste ore che, però, fa anche tornare in mente altro. Che fine ha fatto, infatti, la tanto annunciata Accademia federale di rugby 7s che doveva essere la panacea di ogni male olimpico per la palla ovale italiana? Da Roma (e Calvisano) tutto tace, anche se l’Accademia era stata annunciata già per lo scorso settembre.

Se a ciò aggiungiamo che quando si parla con esponenti federali questi dimostrano di non avere idea di quando si disputino le World Series, che nelle loro parole appare una sufficienza nei confronti del rugby 7s è chiaro che il percorso di qualificazione olimpica per l’Italia è pressoché chiuso. E, come già detto in passato, sarebbe bello capire cosa ne pensi il Coni che, come Comitato Olimpico, dà centinaia di migliaia di euro a un movimento che delle Olimpiadi – perdonate il francesismo – se ne fotte.

4 commenti su “Tokyo 2020: Rugby 7s, l’Italia litiga e non si allena

  1. Ecco, io fossi la Federazione (che ha una lista di colpe e mancanze da Milano a Reggio Calabria) per l’anno prossimo metterei giù delle belle regole sul rilascio dei giocatori, pena il taglio (consistente) dei fondi federali ai club. Poi vedi con che velocità il Top12 diventa un Top8…

  2. Io la colpa la do principalmente alla federazione. Certo i club avranno anche le loro colpe, ma ditemi che senso a fare delle convocazioni che a me sembrano ad minchiam (nel senso che si chiama al ciapa no). Non hanno nessun senso fare dei raduni del genere. Si deve fare un torneo di rugby a 7!!!! Ogni società di top12 deve avere una squadra a 7 e fare tornei ogni mese/15 gg, mandando dei tecnici specializzati (vilk non può bastare, prendiamo 2/3 tenici figiani e mandiamoli in giro per i club).
    Programmazione a lungo termine, 5 anni. Lasciamo stare il 2020 puntiamo al 2024!!

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