6 Nazioni 2019: l’Inghilterra prende a calci la Francia

Si è conclusa a Twickenham la sfida finale della seconda giornata del Torneo continentale.

Una partita a senso unico, con un’Inghilterra che usa il piede con precisione chirurgica e intelligenza, mandando in confusione una Francia che non può fare nulla e alza bandiera bianca già nel primo tempo.

Primo tempo

Bastano 66 secondi all’Inghilterra per colpire. Palla persa dai Bleus, buco trovato da Daly che corre, poi calcio lungo e Jonny May è il più veloce e subito arriva la prima meta del match. Prova a reagire la Francia, colpita a freddo, ma al 7′ un fallo dà altri tre punti ai padroni di casa. Fallo inglese e al 10′ Morgan Parra va sulla piazzola e non sbaglia. Ma un minuto dopo l’indisciplina torna a essere quella francese e Farrell riporta i suoi a +8. Come con l’Irlanda, anche oggi il gioco tattico al piede dell’Inghilterra è devastante e mette in difficoltà gli ospiti. Ma la Francia è molto attenta in difesa e riparte bene con Penaud e, poi, mette lei stessa in difficoltà la difesa inglese al piede e touche nei 22, però sprecata.

Penaud è scatenato e salva la situazione più volte, raccogliendo i pericolosi calcetti inglesi oltre la difesa transalpina. Al 24′, però, è proprio l’ala francese a venir superata ancora una volta dal solito May che, così, va a marcare la sua seconda meta personale. E’ un assedio inglese, sbaglia molto in difesa la Francia e al 29′ vola via l’Inghilterra e, per la terza volta, lo fa con May e, ancora una volta, su un calcetto infido che si infila nella difesa dei Bleus. Si deve arrivare, così, al 35′ per rivedere la Francia in attacco. Pessimo placcaggio di Tuilagi, si invola Huget che libera Penaud che va a schiacciare in meta. Ma è una fiammata, perché allo scadere arriva già la meta del bonus inglese, con Ashton che si invola, viene placcato, la palla va al largo fino a Slade e si va al riposo sul 30-8 per l’Inghilterra.

Secondo tempo

Ancora il piede inglese, ancora i problemi francesi a inizio ripresa. E quando la Francia può attaccare, ecco che perde palla, contropiede velocissimo dell’Inghilterra con Slad, calcetto per Ashton e Fickou placca l’ala senza palla. Meta di punizione e giallo. Animi che si scaldano al 52′ per un brutto gesto di Sinckler in ruck, che strappa il caschetto a un avversario. Al 55′ ancora una volta volata offensiva dell’Inghilterra, ancora un calcetto ed è Farrell a schiacciare.

Ormai la partita non ha più storia da tanto, ma l’Inghilterra non alza il piede dall’acceleratore. Prova a riportarsi avanti la Francia, ma commette sempre un errore di troppo e nulla di fatto. Passano i minuti, ma è sempre l’Inghilterra a dettare legge, anche se ora i ritmi sono bassi e le pause tante. Finisce, così, con un netto 44-8 che non lascia spazio a interpretazioni. Inghilterra sempre più favorita per il titolo, mentre in Francia Brunel è sempre più in bilico.

INGHILTERRA – FRANCIA 44-8

Domenica 10 febbraio, ore 16.00 – Twickenham, Londra
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Chris Ashton, 13 Henry Slade, 12 Manu Tuilagi, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Tom Curry, 6 Mark Wilson, 5 George Kruis, 4 Courtney Lawes, 3 Kyle Sinckler, 2 Jamie George, 1 Mako Vunipola
In panchina: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Ben Moon, 18 Dan Cole, 19 Joe Launchbury, 20 Nathan Hughes, 21 Dan Robson, 22 George Ford, 23 Jack Nowell
Francia: 15 Yoann Huget, 14 Damien Penaud, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Geoffrey Doumayrou, 11 Gaël Fickou, 10 Camille Lopez, 9 Morgan Parra, 8 Louis Picamoles, 7 Arthur Iturria, 6 Yacouba Camara, 5 Sébastien Vahaamahina, 4 Félix Lambey, 3 Demba Bamba, 2 Guilhem Guirado, 1 Jefferson Poirot 
In panchina: 16 Pierre Bourgarit, 17 Dany Priso, 18 Dorian Aldegheri, 19 Paul Willemse, 20 Gregory Alldritt, 21 Antoine Dupont, 22 Romain Ntamack, 23 Thomas Ramos
Arbitro: Nigel Owens
Marcatori: 2′ m. May, 7′ cp. Farrell, 10′ cp. Parra, 12′ cp. Farrell, 24′ m. May, 29′ m. May tr. Farrell, 35′ m. Penaud, 40′ m. Slade tr. Farrell, 49′ m.t. Inghilterra, 55′ m. Farrell tr. Farrell
Cartellino giallo: 49′ Fickou

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

3 commenti su “6 Nazioni 2019: l’Inghilterra prende a calci la Francia

  1. Ecco io spero che i discorsi sull’immensa qualita’ dei francesi ed il gran bel lavoro di Brunel finiscano ancche.

    PEr carita’ gli inglesi quest’anno sembrano essere inarrestabili, oliati bene negli ingranaggi, messi in campo splendidamente, hanno ritrovato un uomo per loro fondamentale come Billone Vunipola e trovato altri uomini chiave in altri ruoli a aprtire da Curry che da 7 fa un lavoro splendido. La forma di Youngs e Farrell e’ poi incredibile ed oggi hanno gestito i ritmi come volevano, ma tatticamente questa squadra e’ perfetta, studia l’avversario e lo va a punire e Fuccio io non concordo che Pneaud fosse scatenato all’inizio i calci erano tutti sul suo lato perche’ i posizionamenti lasciavano spesso a desiderare, sia i suoi che quelli i Huget…poi ha salvato un paio di occasioni ma se lasci la prateria dietro di te Farrell la va a cercare senza farselo domandare due volte.

    Un’inghilterra che alterna potenza e qualit’ con una sagagia tattica impressionante…cosi’ son duri da fermare.

    Franica: lo dico da inizio torneo io sta gtan qualita’ non la vedo, e non vedo neanche il gran lavoro di brunel. Certe scelte di formazione lasciano basiti un po’ tutti…Fickou all’ala quando il suo ruolo sarebbe centro, Huget estremo quando si sa che da il meglio da ala per esempio…hai visto Farrell fare a pezzi l’Irlanda coi suoi calci 7 giorni fa, e ti vai a proporre in maniera da essere vulknerabile proprio su quello? Boh io proprio non capisco. La mediana Parra-Lopez l’hanno proposta anche Noves e se non sbaglio PSA prima di lui (vado a memoria ma mi pare che PSA li schiero’ anche lui insieme)…non ha mai impressionato, che senso ha continuare a riproporla? Dupont oggi nella mediocrita’ generale qualcosina l’ha anche fatto di decente. Davanti sono senza dubbio potenti ma Bamba oggi come oggi palla in mano non fa macerie degli avversari come in U20, i lineouts restano una mezza tragedia, sul piano del gicoo se non trovano un po’ di gioco rotto per un pallone person in avanti dall’aversario o un calcio con rimbalzo stronzo non riescono a costruire un multifase efficace. Difensivamente oggi sono stati infilati in tutte le maniere, ma i posizionamenti del triangolo in particolare son state da suicidio.

  2. Una curisoita’ che dicevano alla TV irlandese: l’Inghilterra e’ l’;unica squadra del 6N ad avere una telecamera per i broadcatser negli spogliatoi attiva all;’intervallo. Spiegavano che non e’ una cosa prevista dal 6N ma che lo sara’ alla rWC (cioe’ tutte le squadre l;avranno) ed Eddie Jones l’abbia voluta gia’ a questo 6N proprio per abituare la squadra a questa situazione…

  3. i piedi nel rugby (anche nel XV) esistono, non siamo mica nel football che non puoi toccare la palla con le mani! Nell’emisfero sud (soprattutto Australia e NZ) fanno giocate spettacolari. In Italia gli unici che, da tempo, parlano dell’importanza dell’uso del piede sono Munari che oggi lo ha fatto capire chiaramente (come si suol dire parlare a nuora, perché suocera intenda?!?) e due giornali, da tempi non sospetti, non specializzati come Liviero del Gazzettino e Piccinini dell’Avanti on line dove c’è un accenno anche nell’articolo di oggi. Nessun’altro “addetto ai lavori” fa un’analisi tecnica interessante. Molti bla bla sulle gerarchie nei comitati, se il pallone era sgonfio o se l’arbitro beve. Tutte le grandi hanno un “consulente” che viene dal XIII…lo fanno per fare i diversi? Tanto Andy Farrell costerà poco all’Irlanda!

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