6 Nazioni 2019: l’assedio scozzese abbatte una brutta Italia

Si è conclusa al BT Murrayfield la sfida innaugurale degli azzurri nel Torneo 2019. Ecco come è andata.

Un 70% di territorio a favore della Scozia, un’Italia che non fa nulla più che cercare di difendere al meglio – ma concedendo spesso buchi importanti agli avversari – e un match a senso unico (tranne il finale quando la Scozia decide di riposare) dove gli azzurri faticano ad avere un pallone giocabile e nella prima ora di gioco stanno nei 22 avversari per ben 14 secondi. Inizia, dunque, con un meritato ko il Guinness Sei Nazioni azzurro a Edimburgo.

Primo tempo

Italia che parte con un cambio dell’ultimo momento, con il forfait di Tito Tebaldi e spazio a Guglielmo Palazzani e Tommaso Benvenuti in panchina. E l’inizio è di marca scozzese, con i padroni di casa che fanno il match, mentre gli azzurri mancano subito alcuni placcaggi di troppo e al 3′ arriva la prima touche sui 5 metri per i britannici. E la maul avanza nettamente, ma c’è un doppio movimento al momento della marcatura da parte di Gilchrist e l’Italia si salva in qualche modo. Un pessimo calcio di Palazzani in alleggerimento regala un altro pallone in attacco alla Scozia al 5′. E ancora una volta sfondano gli scozzesi in una difesa in sofferenza, ma sui 5 metri gli azzurri costruiscono un muro e Allan caccia l’uomo e obbliga al fallo. Bene l’Italia poco dopo, con Hayward che conquista un bel pallone dopo un calcetto, Morisi si libera, fallo scozzese e Allan può portare in vantaggio gli azzurri dalla piazzola. Due minuti dopo, però, all’ennesimo affondo scozzese arriva il calcio al largo di Russell su cui arriva di corsa Blair Kinghorn e prima meta del match. Scozia che perde Skinner per infortunio, mentre si vede per la prima volta Campagnaro palla in mano e Italia che guadagna qualche metro. Italia bene in mischia chiusa, ma poi anticipa la spinta e perde palla. Scozia che ha maggior possesso e territorio, ma Italia che regge in difesa quando si chiude il primo quarto di gioco.

Un bel calcetto riporta la pressione nei 22 azzurri e un brutto errore di Castello regala una mischia centrale ai padroni di casa. E sull’azione è nuovamente Kinghorn a farsi trovare al largo e seconda meta personale per l’ala e Scozia che allunga. Italia che resta schiacciata nella propria metà campo e al 27′ l’Italia perde Tommaso Allan per concussion, con l’ingresso di Ian McKinley, almeno temporaneamente. Italia che continua a commettere troppi errori palla in mano e, così, è la Scozia a poter attaccare, mentre gli azzurri faticano a superare la metà campo palla in mano. Al 36′ un bel calcio di Jayden Hayward sposta finalmente il baricentro nella profondità della metà campo scozzese, mentre torna in campo Allan. Torna, però, in attacco la Scozia mentre ci si avvicina al quarantesimo, ma c’è il tenuto e Italia che si salva ancora e si va al riposo sul 12-3 per la Scozia, che ha meritato in questo primo tempo, con un’Italia in affanno.

Secondo tempo

Ancora Stuart Hogg che buca la difesa a inizio ripresa e ancora Scozia in attacco. Italia che resiste, ma il calcio di Palazzani viene stoppato e britannici ancora nei 22, con i padroni di casa che, però, cozzano contro il muro azzurro. Ma l’arbitro torna con il TMO su una ruck con un’entrata di spalla sulla schiena di Budd e Italia che conquista una punizione. Al 46′ Allan e Hayward si complicano la vita sui propri 5 metri e l’apertura si rifiugia in una touche. E Scozia che così si riporta avanti e su un calcetto è Hogg a sfiorare l’ovale con due dita e a marcare la terza meta scozzese. Poco dopo occasione per Palazzani, che strappa un pallone, si invola e manca solo l’offload finale a Parisse a un metro dalla meta. E al 54′ è tripletta per Blair Kinghorn, con l’ala che va in meta e regala alla Scozia anche il punto di bonus contro un’Italia che non ha mai messo realmente in difficoltà i padroni di casa oggi a Edimburgo.

Al 62′ ennesimo buco di Hogg nella difesa azzurra, con due placcaggi mancati di Steyn e Traorè, e la palla che arriva a Chris Harris per la quinta meta scozzese. Match ormai chiuso e padroni di casa che concedono un po’ più di spazio all’Italia che, così, prova finalmente a costruire qualcosa in attacco. Tanti falli dei padroni di casa e azzurri che continuano ad andare in touche alla ricerca della meta della bandiera. Al quarto fallo arriva il cartellino giallo per Berghan e sulla ripresa del gioco è Gullo Palazzani a schiacciare in meta. Insiste l’Italia, con la Scozia che concede spazi e possessi e al 75′ arriva la meta di Padovani – su bellissimo offload di Ruzza – che rende meno pesante il punteggio. Punteggio che si accorcia ancora al 78′ quando l’ennesima invenzione di Ruzza dà l’ovale a Esposito che va a schiacciare per il 33-20 finale.

SCOZIA – ITALIA 33-20

Sabato 2 febbraio, ore 15.15 – Bt Murrayfield, Edimburgo
Scozia: 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Huw Jones, 12 Sam Johnson, 11 Blair Kinghorn, 10 Finn Russell, 9 Greig Laidlaw, 8 Ryan Wilson, 7 Jamie Ritchie, 6 Sam Skinner, 5 Grant Gilchrist, 4 Ben Toolis, 3 WP Nel, 2 Stuart McInally, 1 Allan Dell
In panchina: 16 Jake Kerr, 17 Jamie Bhatti, 18 Simon Berhan, 19 Gary Graham, 20 Josh Strauss, 21 Ali Price, 22 Adam Hastings, 23 Chris Harris
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Angelo Esposito, 13 Luca Morisi, 12 Tommaso Castello, 11 Michele Campagnaro, 10 Tommaso Allan, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Sergio Parisse, 7 Abraham Steyn, 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 David Sisi, 3 Simone Ferrari, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traorè 18 Tiziano Pasquali, 19 Federico Ruzza, 20 Jimmy Tuivaiti, 21 Tommaso Benvenuti, 22 Ian McKinley, 23 Edoardo Padovani
Arbitro: Luke Pearce
Marcatori: 10′ cp. Allan, 12′ m. Kinghorn, 22′ m. Kinghorn tr. Laidlaw, 47′ m. Hogg tr. Laidlaw, 54′ m. Kinghorn tr. Laidlaw, 62′ m. Harris tr. Russell, 71′ m. Palazzani tr. Allan, 75′ m. Padovani, 78′ m. Esposito
Cartellini gialli: 71′ Berghan

Foto – Instagram/italrugby

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

23 commenti su “6 Nazioni 2019: l’assedio scozzese abbatte una brutta Italia

  1. Non riesco a capire come alla fine della partita Cos possa dire sempre le stesse banalità che ripete da 3 anni tra l’altro in un italiano incomprensibile se fosse per me prenderei un tecnico italiano che prenda da tutto il bacino rugbistico italiano (top 12 compreso) e faccia giocare i più in forma e meritevoli senza guardare troppo ad una programmazione che in 10 anni non ci ha fatto fare passi in avanti nel ranking ma soprattutto non ci fa vincere le partite

  2. Andate in Australi con una valigetta di dollari, reclutate 20 rugbisti professionisti con nonni italiani, mandate via questi dilettanti di buona volonta ( occasionale). Prendere esempio dalla Rugby League!

    1. sono 2 anni, propedeutico al mondiale giapponese, che lo predico e lo affermo. Oltre essere una esigenza ormai inevitabile se non si vuole che sparisca il movimento, è quanto fanno tutti! Ma oltre che in Australia, è quello il luogo dove andare chiaramente con i dollari altrimenti porti a casa solo insulti!, magari anche nel XV francese (sia TOP14 Perpignan, sia PROD2 Beziers) c’è sicuramente qualcosa di meglio di quanto offriamo.

  3. Vedo molti esperti di rugby d’altissimo livello in giro per internet
    Dovreste provare a mandare il vostro CV in FIR, non sia mai che riusciate ad ottenere qualche incontro, c’è riuscito pure eddie jones che fino ad ottobre era dipinto come pirla dalla stampa di mezzo mondo

  4. Ci ho voluto pensare un po’ su e saro’ in parte controcorrente sulla partita di ieri.

    Vero l’Italia ha subito/lasciato alla Scozia l’iniziativa, venendo schiacciata in difesa e nella sua meta’ campo per praticamente 60 minuti. Pero’, pero’ alla fine della fiera nonostante i 33 punti subiti e’ stata probabilmente la miglior prestazione difensiva vista dall’Italia al 6N da anni.
    Si e’ vista una difesa ordinata e quasi sempre ben schierata, che ha messo non poco in difficolta’ gli scozzesi, che si qualche buco eventualmente lo trovavano ma nei primi 40 minuti almeno han faticato a trovare quei varchi ed i punti. Una statistica che per me dice molto, con 60 minuti di assedio subiti l’Italia a fine partita ha avuto la miseria di 4 falli fischiati contro e a questo ci aggiungerei il numero di falli scozzesi in attacco tra tenuti o pulizie in ruck punite che non c’e’ ufficialmente ma a mia memoria e’ di 5-6 falli. Questa e’ un’efficienza difensiva non da sottovalutare, ed a cui personalmente mi sento di aggiungere (per quelli che gli arbitri son sempre contro) e’ stata un’efficienza sui BD ed in ruck raggiunta anche con un bel po’ di astuzie e furbizie a rallentare l’;uscita dell’ovale o forzare un turnover o fallo all’avversario come di solito si imputano agli avversari. Sisi, Negri, Ghiraldini davanti han fatto un aprtitone in difesa e dietro anche Morisi e a lunghi tratti Castello ha placcato bene. Poi si i buchi sono arrivati, ma l’altissimo numero di calcetti della Scozia vengono da una frustrazione di non riuscire a perforare una difesa che ha lavorato bene.

    Ecco personalmente avrei preferito che COS e Parisse avessero sottolineato questa cosa nel dopo partita invece che parlare delle 3 mete negli ultimi 20 minuti segnate a babbo morto, sepolto e resuscitato. Certo vorrei capire perche’ si e’ iniziato a non calciare i possessi (sono 21 i possessi calciati in totale, di cui direiforse 1 o 2 negli ultimi 20 minuti) e giocare alla mano solo a partita ormai abbondantemente andata. E; stata una scelta azzurra? Se si perche’ non provarci prima quando la aprtita poteva venire ancora riaperta? O alla fin fine ci si e’ riusciti solo perche’ la Scozia ha rallentato la pressiona una volta trovato il bonus?

    Tra le cose che non sono andata bene ci metto anche una mischia ordinata di nuovo deficitaria, mentre personalmente trovo Campagnaro messo all’ala sprecato, per 60 minuti non ha visto palla, c’e’ poco da fare e per me mettere all’ala il miglior 3/4 che hai a disposizione e’ uno spreco.

    1. Buongiorno Stefo,
      sempre un piacere leggerti.
      Ho avuto la tua stessa sensazione, guardando il primo tempot, ovvero che almeno la difesa fosse registrata. Ripensando agli ultimi3 imbarazzanti 6 Nazioni (tolto qualche episodio isolato) qualche miglioramento mi sembrava percepibile. Nel secondo tempo la diga ovviamente è venuta giù. Gli ultimi 15 minuti con loro in infradito non li considero se non per un aspetto: mi sembra (alneno cosi sembrava nei pochi minuti di possesso) che all’inizio il piano era di andare dritti ma senza polledri (e negri un po’spento) non ha minamente funzionato. Alla fine, si è andato a debordare e provare off load. cosa che ovviamente puoi fare se hai il giusto timing (e in quel caso te lo hanno fatto fare), e se hai mani un minimo raffinate.
      Il mio appunto è che forse in panchina, se volevi provare più a giocarla forse una terza alla Barbini poteva essere piú utile di tuivati.
      Fermo restando che con una scozia cosí questa Italia 9 su 10 le prende.

    2. Si potrebbe dire che le 3 mete finali sono figlie anche di un quantitativo di benzina rimasta maggiore rispetto agli scozzesi? S’è detto spesso che le partite durano 80′, il fatto che non siamo andati così lontani dal fare 2 punti di bonus è imputabile soltanto ai loro remi in barca o è pure la conseguenza di una strategia scozzese dispendiosa che non è riuscita a uccidere del tutto la partita?

      1. Che la Scozia non avesse benzina non ci metterei motlo la mano sul fuoco…bonus fatto, partita ormai vinta han probabilemente tirato ad arrivare all’80mo, alla fine della fiera se l’Italia anche avesse fatto2 punti bonus a loro cambiava nulla, 5 punti facevano comunque. Certo non si asepttavabno probabilmente l’Italia trovasse quelle mete e non mi e’ sembrato il loro CT ne fosse contento ma non penso l’Italia avesse piu’ benzina di loro.

  5. Contro la Scozia ci si è accorti che in campo c’erano anche gli azzurri solo negli ultimi 10′ di gioco, quando ormai c’era rimasto ben poco da fare ed i padroni di casa avevano terminato di sostituire i suoi migliori talenti con le seconde file. Forse una diversa tattica di gioco che prevedesse più coraggio sia in attacco sia in difesa, avrebbe potuto risparmiare il giudizio totalmente negativo del rugby nostrano.

  6. Io invece trovo che sia stata una prestazione imbarazzante, dopo due anni e mezzo di gestione tecnica e a 7 mesi dai mondiali. Non si vede uno straccio di game plan in questa squadra, si calcia via il pallone alla disperata, i carrier non riescono a guadagnare un solo centimetro, c’è gente che non riesce a fare due passaggi corretti di fila (spesso ad altezza faccia o troppo bassi o a metà strada tra un gicatore e l’altro). Aggiungiamoci che siamo stati dominati sui breakdown, che la mischia continua a soffrire senza che nessuno provi a porvi rimedio e che sulle touche avversarie non siamo stati minimamente in grado di impensierirli (ad eccezione della rubata al 70′). Nessuna squadra nel rugby moderno può pensare di passare indenne 80 minuti a difendere ad oltranza. Calci dal box o di alleggerimento che si trasformavano puntualmete in contrattacchi avversari, l’unico efficace è stato quello di Hayward sul finire del primo tempo. Se si ritiene soddisfacente, dopo due anni e mezzo, che la linea difensiva salga in maniera omogenea ed i placcatori abbiano imparato la disciplina, concedendo solo 4 falli, allora va bene qualsiasi cosa. Alla fine della fiera la “difesa soddisfacente” ha concesso 5 mete ai padroni di casa (e non va dimenticato che gli scozzesi hanno vistosamente mollato negli ultimi 15 minuti). Allenatori azzurri precedenti sono stati crocefissi dalla stampa, pur avendo complessivamente minori colpe.

    1. Giovanni non ho detto che e’ stata una performance soddisfacente, pero’ forse dovresti rivederti una partita qualsiasi del 6N di un anno fa e magari noteredti che la difesa ieri ha funzionato anni luce meglio rispetto a 12 mesi fa!

      Io lo scrivo dalla”no scorso che epr me la difesa e’ la prima cosa da mettere a posto, e per me ieri si e’ vista finalmente una difesa molto piu’ efficace che negli ultimi anni se si esclude la trovata estemporanea della Fox. Poi personalmente penso che l’Italia avrebbe dovuto provare a giocare di piu’ e che Campagnaro all’ala e’ sprecato ma guardo anche ad alcuni aspetti positivi che ieri per me in difesa ci son stati.

      Io odio il ritornello quelli sono gli uomini che volete che faccia, ma resto fermo dell’
      idea fissa che il bravo CT e’ quello che fa rendere al meglio cio’ che ha e ieri piu’ di altre volte ho visto finalmente un approcio difensivo sensato e che guardasse alle caratteristiche degli interpreti….se questa el la A da cui partire per poi aggiungere B, C e le altre lettere ben venga, io i voli pindarici di far giocare gli azzurri chissa’ che rugby senza averne gli uomini per farlo non l’ho mai sposata come linea…ne on Brunel ne oggi con COS.

      1. Ciao Stefo, capisco il tuo punto di vista del guardare al bicchiere mezzo pieno, ma lo condividerei dopo un anno di gestione, non dopo due anni e mezzo. E comunque aspetto il riscontro delle prossime partite, prima di darlo per acquisito. Poi alla fin fine, sono i numeri ciò che resta di una partita, ed essi dicono che abbiamo subito 5 mete, purtroppo. Per il resto, non faccio voli pindarici, ma, sempre dopo due anni e mezzo, aspetto ancora di capire quale sia il gioco d’attacco dell’Italia.

        1. Non e’ questione di bicchiere mezzo pieno, ma proprio notare che dopo 2 anni e mezzo finalmente ho visto un sistema difensivo sensato e che sembra funzionare…certo serve la ripova ma visto che di soluzioni estemporanee alla Fox non ci vivi ieri si e’ visto un sistema difensivo.

    2. Buongiorno Giovanni,
      Ovviamente immagino che non siano in molti particolarmente soddisfatti di questa prestazione, e ci mancherebbe! Guardando agli ultimi 3 tornei però, quante prestazioni difensive ti vengono in mente migliori di quella di ieri?
      Ovviamente tutto il resto latita, e se si danno la palla in faccia c’è un problema, e su questo ha ragione Stefo, che il buon CT deve adattarsi a quel che ha (ovvero a gente che in buona parte se la può dare in faccia), e non proporre schemi da all blacks.

      1. Ciao Alex, solo ora leggo il tuo messaggio. Allora, quelle che seguono sono le team-stats del match:
        https://www.sixnationsrugby.com/live/?FixGuid=18SI3775#match-stats
        Come vedi in molte voci abbiamo valori simili a quelli degli scozzesi, in alcune addirittura siamo messi leggermente meglio. Una persona che non abbia visto il match potrebbe pensare che abbia avuto un’andamento equilibrato, invece sappiamo tutti che non è così. Questo per dire, che i numeri hanno un proprio significato, ma fino ad un certo punto. Per me, riguardo la difesa, il valore a cui dò maggiore significato sono le 5 mete subite: siamo la squadra che ne ha subite di più nel weekend. E’ un dato di fatto, non un opinione pur rispettabilissima.
        Venendo alla tua domanda, la difesa è migliorata? Ni. Mi spiego: puoi considerarla migliorata in relazione a quanto visto nel recente passato, non in termini assoluti. O meglio, la sensazione è che la mancata fase di attacco abbia finito per penalizzare anche una buona (per me, onesta) difesa. Se quasi mai fai possesso e tendi a calciare in campo tutti i palloni che hai, restituendo continuamente il possesso agli avversari, finisci per costringere anche la difesa ad un superlavoro, che a lungo andare la manda in affanno e la rende meno lucida. Non a caso, nel primo tempo, nei momenti in cui siamo stati in difficoltà, abbiamo trovato chi è riuscito a mettere una pezza in extremis (Hayward su Kinghorn, Allan su Hogg), mentre nel secondo le chiusure sono andate progressivamente sfilacciandosi (vedasi terza meta di Kinghorn) a causa del maggiore affaticamento. Insomma, nell’economia della partita, quella nostra difesa sarebbe potuta risultare maggiormente efficace se combinata ad un attacco in grado di far gioco, costringere gli avversari a doversi spremere in difesa e rendere loro più onerose le risalite del campo. A ciò aggiungerei il fatto che sui breakdown siamo stati poco competitivi: ricordo un turnover forzato da Parisse, ma nel secondo tempo abbiamo contestato poche volte. In quella situazione di difesa ad oltranza, riuscire a rallentare l’uscita dell’ovale dai raggruppamenti sarebbe stato di capitale importanza.
        Il rugby è un gioco in cui si difende e si attacca: se migliori la fase difensiva, ma rinunci del tutto a quella offensiva ottieni una sconfitta, Posso capire l’intenzione di fondo (migliorare un passo alla volta), ma allora però torniamo alla mia osservazione di prima: non si poteva portare avanti questa “politica” due anni fa; ovvero, se questa è la politica che è stata appena inaugurata, perchè si è atteso due anni e mezzo di gestione tecnica prima di adottarla?
        In ogni caso, attendo le prossime partite per poter dire che la fase difensiva sia effettivamente migliorata: dopo tanti anni che seguo la nazionale, ho imparato a verificare coi riscontri, prima di poter dire che un certo skill sia ormai acquisito.

  7. Tutto vero, o quasi, quello scritto sopra ma se la scozia si basa su due celtiche, come noi del resto,
    che però passano regolarmente i gironi di champions – magari vincendo a tolone – mentre le nostre non passano neanche in challange una ragione ci sarà o anche questo è colpa di Cos?

    Mettendo Ruzza e Barbini cosa sarebbe cambiato in meglio ieri, come il tenutore del blog auspicherebbe?

    Devo tuttavia esporre un pensiero : la prima linea titolare della Scozia è composta da giocatori di Edimburgo mentre la nostra ne ha uno che gioca in francia uno che gioca a treviso e un altro alle zebre.
    Magari qualcosa conterà anche questo, io penso. O mi sbaglio?

    COS : cosa volete che dica? prende atto di quello che c’è e tira avanti, magari anche lui ne ha gli ovali pieni!

    1. Chiedo scusa se mi permetto entrare dicendo che è chiaro come la prima linea proveniente dallo stesso club può essere valore aggiunto ma non credo sia quello il problema. Castro, Ghira e Perugini, per fare i primi 3 nomi che mi vengono in mente, non solo non giocavano nello stesso club ma persino in 3 campionati di nazioni diverse e, come direbbe Munari, a voglia le canottiere che hanno arrotolato

  8. Siamo troppo appassionati di rugby, credo farebbe piacere a noi tutti assistere ad una buona performance della nostra squadra, ma come dice Munari la coperta è troppo corta. Non si può giocare senza mediano di mischia, con tutto il rispetto per Palazzani, ci vuole ben altro a certi livelli, e noi senza Violi, che poi non è che sia un fulmine di guerra , siamo rimasti scoperti nel ruolo. Quando si ha la palla non la si può perdere così facilmente nei propri 22 come abbiamo fatto in occasione delle prime due mete subite. Hai voglia a ben difendere e posso dire che non abbiamo difeso male, ma quando vanifichi tutto con errori così plateali gli avversari ti puniscono. I nostri ball carrier che nella Benetton fanno così bene, ieri sono stati inefficaci, non si è mai andato oltre e si è persa palla facilmente. I nostri tre quarti non si sono mai potuti esprimere, poca fantasia e mai saltato l’uomo, troppe cose non vanno, e nessuno ci regala niente, bisogna cambiare mentalità, essere più spregiudicati in attacco e poi si può magari perdere, ma almeno ci si è tentato!

  9. Fino al 50° Parisse è ancora un fenomeno ma gli altri 30′? Ma sostituire un capitano non è mica la fine del mondo! Ho visto Jonny Wilkinson in panchina! Steyn ma anche Ruzza 8 non è che se la cavino malissimo. Cmq si può portare in Scozia giocatori che poveracci 2 gg prima hanno passato giornate intere al WC? Zanon, Lazzaroni, Barbini e ci metto anche Lamaro? E il Ct asserisce: schiero il meglio del rugby italiano? Lo giudico intelligente e competente ma, come qualcun altro ha scritto in passato, questa lista di nomi fotocopia è veramente incomprensibile.

  10. La nostra difesa purtroppo nom e al livello del 6N . Tutto qui! Esposito? Che dire? Totale mancanza di lettura del gll attacco. Castello : errore da troppo pressione psicologica!
    Mischia: la prima linea sta a cercare di fregare spingendo prima! ( credono di essere nel top 12) etc etc e last but not least un HC che sta qui per for 💵 dollars!!! Ma…. speriamo nel O’ miracoloooo

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