Pro 14: Zebre, niente da fare coi Cheetahs

Si è conclusa a Bloemfontein la sfida tra i bianconeri e i sudafricani. Ecco come è andata.

Partono subito male le Zebre, che al primo attacco dei Cheetahs difendono male al largo, calcetto e Maxwane batte Balekana e subito meta dei padroni di casa. E’ lo stesso Balekana, però, a farsi perdonare poco dopo, quando sulla prima azione delle Zebre l’azione lanciata da Biagi vede l’ala andare oltre e schiacciare al 5′. Insistono i bianconeri che provano a imporre il proprio ritmo, ma quando perdono palla in attacco vengono puniti da Malcolm Jaer con un contrattacco che arriva in meta. E i sudafricani puniscono nuovamente delle Zebre in difficoltà in difesa e al 20′ arriva la terza meta con Manjezi.

Faticano le Zebre a costruire gioco, con i Cheetahs che sembrano adattarsi meglio alle alte temperature di Bloemfontein. Fallosi gli ospiti e così i padroni di casa risalgono senza problemi il campo, tornando nuovamente nei 22 bianconeri e al 31′ arriva la meta del bonus per i Cheetahs con Nonkontwana. Si va così al riposo sul 26-7 per i padroni di casa.

E la ripresa resta un incubo per i bianconeri. I Cheetahs fanno il match e al 45′ è Ox Nche a rompere due placcaggi per la quinta meta. E’ Meyer, però, a ridare almeno un po’ di fiato alle Zebre al 51′, quando sfonda e ospiti che marcano la seconda meta del match. Bianconeri che ritrovano coraggio e tre minuti dopo è il neoentrato Apisai Tauyavuca a schiacciare e terza marcatura.

Troppo superiore, però, la mischia sudafricana, con i bianconeri che commettono diversi falli e al 62′ proprio da un fallo del pack è Venter a schiacciare in meta. E poco dopo è Pokomela ad andare oltre. Con la partita ormai persa le Zebre cercano almeno la meta del bonus offensivo e al 72′ è George Biagi ad andare oltre e a regalare un punto ai suoi. Al 74′ rosso a Basson per un’entrata di spalle sulla testa di un avversario. Ma nonostante l’inferiorità al 77′ arriva la seconda meta di Venter. E la fiera delle mete si chiude allo scadere con la meta di Janse van Rensburg.

CHEETAHS – ZEBRE 61-28

Sabato 26 gennaio, ore 14.00 – Free State Stadium, Bloemfontein
Cheetahs: 15 Malcolm Jaer, 14 William Small-Smith, 13 Benhard Janse van Rensburg, 12 Nico Lee, 11 Rabz Maxwane, 10 Tian Schoeman, 9 Tian Meyer, 8 Gerhard Olivier, 7 Abongile Nonkontwana, 6 Junior Pokomela, 5 Walt Steenkamp, 4 Sintu Manjezi, 3 Aranos Coetzee, 2 Joseph Dweba, 1 Ox Nche
In panchina: 16 Reinach Venter, 17 Charles Marais, 18 Luan de Bruin, 19 Justin Basson, 20 JP du Preez, 21 Niell Jordaan, 22 Shaun Venter, 23 Louis Fouche
Zebre: 15 Francois Brummer, 14 Paula Balekana, 13 James Elliott, 12 Tommaso Boni, 11 Gabriele Di Giulio, 10 Carlo Canna, 9 Joshua Renton, 8 Giovanni Licata, 7 Johan Meyer, 6 Iacopo Bianchi, 5 George Biagi, 4 Samuele Ortis, 3 Eduardo Bello, 2 Luhandre Luus, 1 Daniele Rimpelli
In panchina: 16 Massimo Ceciliani, 17 Danilo Fischetti, 18 Dario Chistolini, 19 Apisai Tauyavuca, 20 James Brown, 21 Riccardo Raffaele, 22 Maicol Azzolini, 23 Giovanbattista Venditti
Arbitro: Ben Whitehouse 
Marcatori: 2′ m. Maxwane, 5′ m. Balekana tr. Canna, 14′ m. Jaer tr. Schoeman, 20′ m. Manjezi tr. Schoeman, 31′ m. Nonkontwana tr. Schoeman, 45′ m. Nche tr. Schoeman, 51′ m. Meyer tr. Canna, 54′ m. Tauyavuca tr. Canna, 62′ m. Venter tr Schoeman, 66′ m. Pokomela tr. Schoeman, 72′ m. Biagi tr. Canna, 77′ m. Venter, 80′ m. Janse van Rensburg tr. Schoeman
Cartellini rossi: 74′ Basson

Un commento su “Pro 14: Zebre, niente da fare coi Cheetahs

  1. Non so se mi sono sbagliato ma mi è sembrato di vedere sulle tribune uno striscione con scritto: “Bradley, Holy straightaway”.
    Adesso partiranno i cori che non si può giocare senza 11 titolari, che non hanno giocatori di livello e so on. Ma Le Zebre godono presso la federazione di un percorso fiscalmente agevolato oppure ne prendono di più della Benetton che invece alla nazionale ne rende 19.
    Non solo, le Zebre godono di un’accademia nell’infrequentabile Remedello, giusto per indicare il giusto percorso come la cometa ai Magi.
    Hanno un allenatore che, a mio giudizio, è amico di bisboccia di Juncker. Non si spiega sennò come possa mettere in campo una squadra che sembra un mobile afflitto da tarli e farla giocare come fossero gli All Black. Credo che prendere due mete in superiorità numerica non rappresenti il risultato della mancanza di 11 titolari ma piuttosto della mancanza di serietà, pudore, orgoglio, spirito di squadra.
    Poi magari raggiungeranno i play off come disse in una mitica intervista il loro allenatore, per il momento sembrano un’armata Brancaleone

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