Pro 14: Zebre, è crisi

Si è conclusa a Parma la sfida tra i bianconeri e i sudafricani Cheetahs. Ecco come è andata.

Provano subito a spingere le Zebre, con Balekana e Bisegni al largo, fin dai primi secondi di gioco. Un tenuto Cheetahs permette ai padroni di casa di portarsi subito in attacco, ma un tenuto ferma i bianconeri. Ancora un fallo dei sudafricani portano le Zebre nei 22 avversari all’8′, ma la touche è storta e occasione persa. Soffrono i padroni di casa in mischia, ma sbagliano molto anche i Cheetahs e la prima parte del match va avanti senza grosse emozioni. Al 17′ rischiano grosso i padroni di casa, perdono palla in difesa, ma i Cheetahs sprecano tutto con un brutto calcetto di Jaer che va direttamente sul fondo. Subito dopo, però, passaggio pessimo delle Zebre che trovano un compagno distratto e colpito dal pallone, ovale recuperato dai Cheetahs e poi Janse van Rensburg si infila senza difficoltà e meta.

Passano tre minuti e ancora un bellissimo attacco sudafricano. Zebre che non riescono a rispondere ai passaggi perfetti dei Cheetahs e ovale che arriva al largo a Maxwane che schiacca e seconda meta ospite. Al riavvio del match partono troppo presto le Zebre e regalano una mischia a metà campo agli ospiti. Padroni di casa che sbagliano troppo, ma per fortuna dei bianconeri sbagliano anche i Cheetahs e al 29′ Maxwane, dopo aver lasciato sul posto Bisegni, passa la palla nelle mani di Mbandà e nel contropiede di Canna arriva la meta con Padovani. Bis poco dopo, quando ancora una volta le Zebre ripartono dalla loro metà campo, palla che si muove al largo, break di Tuivaiti e di De Battista, palla a Bisegni che schiaccia per il 12 pari al 33′. Confusionarie le squadre in campo, alle fiammate da un lato e dall’altro seguono molti errori che fermano sia Zebre sia Cheetahs. Ultima chance, così, per le Zebre, che però perdono l’ovale e il primo tempo si chiude sul 12-12.

Partono subito forte i Cheetahs nella ripresa e al primo affondo vanno oltre ancora con Benhard Janse van Rensburg, alla sua seconda meta personale. E insistono gli ospiti, con le Zebre troppo fallose che permettono agli avversari di risalire subito il campo. Un fallo pericoloso su Sisi dà una chance alle Zebre al 50′, con una touche vicino alla linea di meta, ma un errore di handling di De Battista rimanda indietro i padroni di casa di 50 metri. Match poco entusiasmante, dagli spunti tecnici limitati e Zebre che soffrono la superiorità in mischia della prima linea sudafricana. Al 57′ Cheetahs a un passo dalla meta, ma un avanti proprio sulla linea nega la quarta realizzazione agli ospiti.

All’ora di gioco prima un calcio sbagliato di Canna, poi una presa sbagliata di Brummer riportano i Cheetahs in attacco. Un nuovo fallo in mischia della prima linea bianconera dà una chance ai sudafricani, ma si salvano i padroni di casa in maul. Insistono i Cheetahs, soffrono le Zebre, sbagliano gli ospiti che fanno velo e Zebre che possono respirare. Al 71′ fiammata di Carlo Canna che trova il break, ma il sostegno fatica ad arrivare e nel prosieguo dell’azione le Zebre perdono l’ovale e mischia per gli ospiti nei propri 22. Al 74′ ennesimo fallo bianconero e cartellino giallo a Biagi e Zebre che chiuderanno in inferiorità. E arriva anche il bonus subito dopo, quando è Venter a schiaccare. E al 79′ arriva la quinta meta, da maul, questa volta con Maartens. Per le Zebre, così, l’ennesimo ko (non vincono in Pro 14 da ottobre, ndr.), ultimo posto ancora più netto con i Cheetahs che allungano e crisi aperta per la squadra di Bradley, che sembra incapace di ritrovarsi dopo i due derby di Natale.

ZEBRE – CHEETAHS 12-27

Domenica 6 gennaio, ore 14.00 – Stadio Lanfranchi, Parma
Zebre: 15 Edoardo Padovani, 14 Paula Balekana, 13 Giulio Bisegni, 12 Nicolas De Battista, 11 James Elliott, 10 Carlo Canna, 9 Guglielmo Palazzani, 8 Jimmy Tuivaiti, 7 Giovanni Licata, 6 Maxime Mbandà, 5 Samuele Ortis, 4 David Sisi, 3 Eduardo Bello, 2 Massimo Ceciliani, 1 Andrea Lovotti
In panchina: 16 Luhandre Luus, 17 Daniele Rimpelli, 18 Giosué Zilocchi, 19 George Biagi, 20 Iacopo Bianchi, 21 Joshua Renton, 22 Francois Brummer, 23 Tommaso Boni
Cheetahs: 15 Malcolm Jaer, 14 William Small-Smith, 13 Benhard Janse van Rensburg, 12 Nico Lee, 11 Rabz Maxwane, 10 Tian Schoeman, 9 Tian Meyer, 8 Daniel Maartens, 7 Junior Pokomela, 6 Gerhard Olivier, 5 JP du Preez, 4 Justin Basson, 3 Aranos Coetzee, 2 Joseph Dweba, 1 Ox Nche
In panchina: 16 Reinach Venter, 17 Charles Marais, 18 Luan de Bruin, 19 Sintu Manjezi, 20 Walt Steenkamp, 21 Abongile Nonkontwana, 22 Rudy Paige, 23 Louis Fouche
Arbitro: Dan Jones
Marcatori: 19′ m. Janse van Rensburg tr. Schoeman, 24′ m. Maxwane, 29′ m. Padovani, 32′ m. Bisegni tr. Canna, 43′ m. Janse van Rensburg, 76′ m. Venter, 79′ m. Maartens
Cartellino giallo: 75′ Biagi

Foto – Instagram/zebrerugby

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

4 commenti su “Pro 14: Zebre, è crisi

  1. Mettiamo nella giusta “considerazione” l’importanza che hanno i gravi infortuni ma da qui a quanto si vede in campo: Non c’è più squadra, un emmenthal ha meno buchi rispetto l’assetto difensivo delle Zebre e poi, per favore, chi non ne ha voglia lo dica. Va bene che i grandi mediani di mischia gestiscono i momenti di pressione benissimo ma Renton oggi aveva una calma serafica talmente imperturbabile da rasentare il menefreghismo (avete visto Paige come friggeva?)- Per il nostro movimento farebbe meglio un medianino italiano preso dalle giovanili da buttare in trincea,..da far svezzare dai sudafricani

  2. Posso sorridere?
    Era la gestione dei privati il problema,vero?
    Ora si spende il doppio ma i risultati sono peggio.
    Un bel tacer….

  3. Sanguina il cuore a vedere certi ragazzi che si dannano nel deserto di una societa’ che non costruisce nulla intorno a loro. Temo che alcuni comincino anche a tirare i remi in barca. Dai ragazzi, piu’ forti di tutto e di tutti!

  4. Queste sono sconfitte che Bradley va a cercarsi e ne denotano purtroppo anche il limite del coach. Non che abbia chissà che fenomeni per le mani, ma impostare un game plan offensivamente sbilanciato contro una squadra come i Cheetahs che sono abili nel gioco offensivo e bravi a sfruttare le situazioni di gioco rotto; è da folli. Oltre che minare pesantemente il morale dei giocatori.
    Questa partita si poteva tranquillamente vincere, rallentando il ritmo e gestendo i possessi, calciando lontano quando necessario..

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