2019: l’anno in cui gli All Blacks non furono favoriti

L’anno che porta alla Rugby World Cup vede la Nuova Zelanda non ricoprire il ruolo tradizionale di favorita d’obbligo.

Un classico, come il nero delle loro maglie. Gli All Blacks storicamente entrano nell’anno che porta ai Mondiali come favoriti d’obbligo. Nelle ultime due occasioni, 2011 e 2015, confermarono le previsioni, mentre in passato uscirono spesso delusi dall’avventura iridata. Ma nel 2019 che ci porterà in Giappone, per la prima volta, i tuttineri non sono i favoriti d’obbligo.

E per assurdo a sfidare gli All Blacks non sono i rivali di sempre, l’Australia e il Sudafrica (2 titoli mondiali a testa), né l’Inghilterra (vincente nel 2003), o quella Francia che ha sfidato due volte la Nuova Zelanda in finale (su 3 raggiunte). A sfidare i tuttineri, infatti, è un outsider di lusso mondiale. Quell’Irlanda che ai Mondiali non è mai riuscita ad andare oltre ai quarti di finale.

Ma nel 2018 l’Irlanda ha dominato la scena mondiale. Un 6 Nazioni vinto da dominatrice, un tour estivo dove ha chiuso 2-1 la serie contro l’Australia e, infine, il novembre dove gli irlandesi hanno battuto – per la seconda volta consecutiva in due anni – proprio gli All Blacks. Cui si aggiunge il Leinster che ha conquistato la doppietta Pro14-Heineken Cup.

E, così, ecco che nonostante gli All Blacks siano ancora saldamente al primo posto nel ranking mondiale e nonostante Beauden Barrett e compagni siano comunque un’armata quasi invincibile, ecco che il 2019 inizia con una novità unica. I tuttineri non favoriti. Riuscirà l’Irlanda a mantenere le promesse e le premesse?

Foto – Instagram/allblacks

4 commenti su “2019: l’anno in cui gli All Blacks non furono favoriti

  1. direi, più che altro, che non sono gli unici favoriti, sulla partita secca, quest’anno hanno dimostrato che Sud Africa, Inghilterra e, soprattutto, Irlanda, possono fargli male, ma rimangono gli unici che sono in crisi perdendo 2 partite l’anno (su 15, mi pare), aspetterei almeno la prima metà dell’anno prima di poter indicare chi si può giocare il mondiale seriamente

  2. Non capisco la contraddizione in termini presente nell’articolo: i tuttineri non sono i favoriti d’obbligo e Irlanda outsider. Le cose sono due: o l’Irlanda è la favorita d’obbligo e i tuttineri sono outsider o viceversa. Quindi per me i favoriti d’obbligo sono i tuttineri perché non basta aver vinto un Test match in casa contro gli AB abbastanza logori per affermare che sono i più forti.

Rispondi