Rugby & Salute: O’Driscoll e quegli antidolorifici diventati un’abitudine

L’ex capitano dell’Irlanda confessa di come certi farmaci fossero d’uso quotidiano nel Leinster e in nazionale.

L’uso, che rischia di diventare abuso, di farmaci legali, non dopanti nel rugby. Un tema caldo, che si riallaccia a quanto raccontava oggi Paolo Wilhelm nel suo Grillotalpa, e che ora trova conferme nelle confessioni di uno dei giocatori simbolo del rugby moderno. Brian O’Driscoll, ex capitano dell’Irlanda, ha raccontato su Off the Ball quali fossero diventate le abitudini in campo e fuori negli anni in cui giocava.

“Non ho mai sentito la pressione di dove giocare, posso dire che però analgesici e antidolorifici erano diventati quasi un’abitudine. Difene e Co-Codamol erano parte del mio prepartita sul pullman che ci portava allo stadio. Negli ambienti di Leinster e Irlanda non c’erano molti problemi a reperirli, purchè fosse dimostrata la causa di necessità della somministrazione. Alcuni di noi poi prendevano anche compresse di caffeina e del Diazepam. E’ successo, ma non sto dicendo che questo fosse un fatto di cultura interna” racconta O’Driscoll.

“A volte prendere questi medicinali era diventata una routine più che altro, se non mi sentivo al 100% sapevo che ciò avrebbe potuto risollevarmi, anche se poi magari non avrebbe avuto nessun impatto sulle mie prestazioni; come facevo con le tre compresse di caffeina che spesso prendevo prima di entrare in campo. La realtà è questa, non sono stato l’unico a farlo. Di solito i giocatori più famosi e del più alto livello lo facevano – continua O’Driscoll –. Al momento posso dirti che aver preso questi medicinali non ha portato alcun effetto negativo al mio corpo, anche perchè mi sono sempre sincerato di assumere il tutto a stomaco pieno, magari quando avrò 75 anni ti darò un’altra impressione”.

Foto – Instagram/brianodriscoll

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Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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