Italrugby: sul banco degli imputati lo staff di O’Shea?

Alfredo Gavazzi avrebbe “confermato” il ct irlandese, ma vuole cambiamenti attorno a lui. E c’è il fantasma di Eddie Jones…

Quale sarà il futuro dell’Italrugby dopo i Mondiali del 2019? Ancora non c’è nulla di certo, con l’unica sicurezza che è il contratto di Conor O’Shea che scade dopo il 6 Nazioni 2020. Dopo la vittoria con la Georgia lo stesso tecnico ammise di non aver ancora parlato con il presidente Gavazzi e che l’incontro sarebbe avvenuto dopo i test di novembre. Ma ora sulle pagine del Mattino di Padova si parla di futuro.

Eddie Jones

La prima notizia è che a proporsi per il dopo O’Shea sarebbe stato addirittura Eddie Jones, attuale coach dell’Inghilterra. Sarebbe stato l’australiano a contattare la FIR, con diversi incontri avvenuti durante il 2018. Il risultato? “Non sarà Eddie Jones l’allenatore dopo il 2020. Ha proposto una visione, una filosofia diversa dalla nostra” ha dichiarato Alfredo Gavazzi a Fabrizio Zupo. E, dunque?

Come detto, Conor O’Shea è in scadenza a inizio 2020 e il tecnico irlandese ha fatto capire che l’ipotesi di continuare con l’Italia non è campata in aria. Certo, dopo l’entusiasmo degli inizi, ultimamente l’Italia sta deludendo, sia come risultati (negli ultimi 2 anni solo tre vittorie e tutte contro tier 2, ndr.) sia come gioco. Dall’altra parte, però, O’Shea si è dimostrato un ottimo director of rugby, creando un legame con le due franchigie mai visto prima di lui. E dunque? Insistere con Conor o cambiare nuovamente?

Addio staff

“Il rinnovo di O’Shea? Ha un contratto sino a tutto il Sei Nazioni 2020: molta acqua deve ancora scorrere sotto i ponti. Ci incontreremo, valuteremo, ma è chiaro che qualcosa andrà cambiato” sentenzia Gavazzi. Insomma, il futuro potrebbe ancora vedere Conor O’Shea in Italia, ma sul banco degli imputati salgono i suoi collaboratori, a partire da un Mike Catt poco convincente, un Ciccio De Carli che, forse, dopo 5 anni alla guida degli avanti azzurri ha fatto il suo tempo, e un Marius Goosen impalpabile.

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Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

23 commenti su “Italrugby: sul banco degli imputati lo staff di O’Shea?

  1. “Non sarà Eddie Jones l’allenatore dopo il 2020. Ha proposto una visione, una filosofia diversa dalla nostra”
    Magari voleva decidere di testa sua, lavorare con i suoi uomini di fiducia, proporre un modello professionale, rendere competitivo un movimento rugbistico. Magari voleva anche decidere le convocazioni!
    A me jones non sta simpatico, che lo zio al dica cose del genere mi fa veramente ridere. bastava ammettere che non ci sono i soldi per pagarlo. E si scivola sempre più giù.

  2. Tre cose a caso:
    1. “negli ultimi 2 anni solo tre vittorie e tutte contro tier 2”, siamo Tier 1 solo sulla carta, quindi direi che è in linea con le nostre attuali possibilità
    2. “Ha un contratto sino a tutto il Sei Nazioni 2020: molta acqua deve ancora scorrere sotto i ponti”, giusto quella voglia di programmare e agire per tempo che contraddistingue la federazione italiana e ci ha portato agli attuali, e davvero sbalorditivi, risultati (sarcasmo a gò gò)
    3. “Ha proposto una visione, una filosofia diversa dalla nostra”, magari votata alla crescita e ad una mentalità vincente? Mah…
    Comunque un cambio nello staff non farebbe male. Abbiamo un signor allenatore della mischia nostrano che è un delitto non (almeno) considerare.

  3. Che l’attuale allenatore dell’Inghilterra nonchè allenatore dell’Australia in precedenza, abbia chiesto di parlare con il Presidente Federale pro tempore dell’italico Rugby per un eventuale incariconel Bel Paese, dovrebbe far riflettere i profeti di sventura nonchè le Cassandre professionali, sull’effetivo stato e della credibilità internazionale del Rugby Italiano. O no?

    1. Certo fa riflettere, come leggere i commenti della stessa persona con l’ennesimo nick. Dopo l’uno e trino abbiamo l’uno e multiplo

  4. Ma lo scoop vero è che papa Francesco gli ha chiesto udienza e Trump gli ha offerto la cittadinanza. Lui però come visioni si fida solo di Medjugorje e DAZN.

      1. Ciao Giova, o sono io che leggo quasi mai i commenti su OR o ha messo in atto il suo slogan elettorale: figa lambròsc e parsùt. Di mondi, come dicono nel Cubettishire,

  5. Però bisogna pure ammettere che non si può far nozze con i fichi secchi. COS me piace, per il suo staff non saprei valutare, ma dall’eccellenza in giù, sarebbe da dare una gran bella ripulita, organizzare tanta formazione per tecnici e pure per i giovani giocatori, (e forse non solo..), con arbitri, tecnici, ex giocatori di talento mondiale. Inoltre chiederei apertamente di poter essere considerate di Tier2, di poter giocare il 6 nazioni e gli altri est match con squadre del nostro attuale livello. Tonga, Usa Canada, Georgia, Romania, Russia, insomma avversari con cui potersi giocare la vittoria.

    1. quindi fare due salti indietro, buttare decenni, e rinunciare alla possibilità di testarsi sempre coi migliori. eEper la disoccupazione cosa consigli, di abolire la tecnologia e tornare alla schiavitù? Scherzi a parte, hai ragione sulla formazione, che dovrebbe essere la base di un movimento sportivo, ma bisognerebbe prima formare i formatori, i dirigenti, e così via…

  6. Il vero scoop è sapere che la fir ha una filosofia…ci mancherebbe solo EJ, sarebbe un buon formulatore di alibi..
    Se alleni il Giappone o l Italia, il tuo obiettivo è la ricerca dell exploit, anche se arriva dopo dieci sconfitte di fila. Se invece guidi l Inghilterra, la vittoria è quasi considerata la normalità. In Italia non abbiamo bisogno al momento di sensazionalisti, ne abbiamo fin troppi. Ci serve gente con metodo e principi di lavoro da condividere e diffondere.

    1. ci serve gente con principi, innanzitutto, che guidi il movimento per il bene dello stesso dalla base all’apice. Se hai i principi trovi il metodo, le competenze, le persone, e via discorrendo.

    2. In compenso si è rimesso in azione il fardello del rugby, quello che siede in tribuna alla destra del signore. Il quale stamane deve avergli dato il solito input: va e “bonifica”. 😉

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