Joe Schmidt: addio all’Irlanda, ma niente All Blacks

Il tecnico dei campioni del 6 Nazioni ha annunciato che smetterà di allenare dopo i Mondiali 2019.

Lascerà l’Irlanda, come ampiamente previsto, ma non sarà in lizza per guidare gli All Blacks. Joe Schmidt ha annunciato oggi l’addio ai campioni del 6 Nazioni al termine della prossima Rugby World Cup che si terrà in Giappone nel 2019, ma ha anche dichiarato che “smetterò di allenare, dando priorità alla famiglia”. Niente All Blacks, dunque, per colui che appariva il candidato più forte a sostituire Steve Hansen sulla panchina della Nuova Zelanda.

E parlando di sostituti, a guidare l’Irlanda dal 6 Nazioni 2020 sarà Andy Farrell, già suo assistente con l’Irlanda. Farrell, padre del mediano d’apertura/centro dell’Inghilterra Owen,è un ex rugbista a 13, a 15 e allenatore di rugby britannico, nazionale britannico e inglese di rugby a 13 nel ruolo di ala e nazionale inglese di rugby a 15 con il ruolo di tre quarti centro. Fu capitano sia della Nazionale britannica sia di quella inglese di rugby a 13; con quest’ultima disputò la Coppa del Mondo 2000; passato al rugby XV, disputò con la relativa Nazionale inglese anche la Coppa del Mondo 2007. Come allenatore ha fatto da assistant coach nei Saracens dal 2009 al 2012, dell’Inghilterra dal 2011 al 2015, mentre dal 2016 è il tecnico della difesa dell’Irlanda.

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Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

3 commenti su “Joe Schmidt: addio all’Irlanda, ma niente All Blacks

  1. Preparano il terreno per Cullen? Comunque Farrell altro allenatore straniero, che non ha mai avuto ruoli da head coach, quindi devono essere ben sicuri della scelta, specie dopo un ciclo cosi vincente (e con la RWC qualcuno chiuderà la carriera, ma l’impianto sarà quello comunque, quindi non ci sarà tabula rasa).

    1. Comunque ammetto di non aver colto subito che non allenerà più. Cavolo, decisione molto estrema, ovvio che la famiglia viene prima di tutto, ma immagino che anche in NZ (se è li che torna) non farebbe fatica a continuare.
      Comunque in bocca al lupo, se Leinster e Irlanda gli devono moltissimo dell’ultimo decennio, a noi ha permesso di vedere del rugby con la R maiuscola, che specie a noi italiani, fa tanta invidia ma anche tanto bene

  2. La scelta di Joe era ormai chiara a chiunque avesse sentito le sue parole al riguardo nelle ultime 2-3 settimane. E’ una scelta personale e fortemente legata a motivi famigliari (che non escludono possibilita’ di lavorare in NZ) e comprensibile al massimo. Tra Francia e Irlanda son piu’ di 10 anni che e’ via di casa e ci sta voglia tornare.

    Fa male vederlo andare? Si fa male perche’ con lui Leinster e IRlanda hanno raggiunto vette incredibili, e se per il LEinster c’era stato un lavoro di Cheika importantissimo prima del suo arrivo, in NAzionale Schmidt ha gestito un ricambio generazionale non da poco. Certo lo ha aiutato la produzione enormemente migliorata, prevalentemente nella PRovincia del LEinster , grazie al lavoro di alcuni tecnici nelle scuole formidabile, ma bisogna saperlo sfruttare questo lavoro e lui lo ha saputo fare.

    Davanti ci sono 11 mesi importantissimi con un Mondiale in cui finalemnte andare oltre quei maledetti quarti ed arricchire quindi ulteriormente la sua legacy. Gli succedera’ Farrell (altra cosa ormai chiara a tutti) che ha studiato in questi anni da Schmidt come Schmidt a suo tempo fece con Cotter a Clermont, e che sia con l’IRlanda in questi anni che coi Lions nel Tour 2017 ha mostrato di essere un signor tecnico della difesa. A lui (e chissa’ magari anche ad un Lancaster) spettera’ di guidare un altro ricambio in alcuni ruoli dopo il mondiale e di gestire la crescita dei talenti gia’ ins quadra ma ancora giovanisismi come Ryan, Leavy, Furlong, Larmour ed altri che seguiranno.

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