Test Match: l’Irlanda in festa, battuti gli All Blacks

Dopo Chicago 2016, anche a Dublino sono i campioni del 6 Nazioni a fermare la Nuova Zelanda.

Doveva essere la sfida dell’anno e Irlanda e All Blacks non deludono. Grande equilibrio a Dublino, con la Nuova Zelanda che si dimostra più indisciplinata di quello cui ci aveva abituato negli anni passati e nel primo tempo concede troppe chance dalla piazzola a un micidiale Jonathan Sexton. La risposta tuttanera arriva dal piede di Beauden Barrett, che con un piazzato e un drop tiene gli ospiti attaccati agli irlandesi, con i primi 40 minuti che si chiudono 9-6 per l’Irlanda, con i padroni di casa che però appaiono più concreti e pericolosi all’Aviva Stadium.

E a inizio ripresa l’Irlanda mette ancora più pressione addosso agli All Blacks e al 48’ Jacob Stockdale con un calcio supera la difesa neozelandese, anticipa Aaron Smith e schiaccia oltre la linea per la sua dodicesima meta in 14 partite con l’Irlanda e padroni di casa che volano sul 16-6. E l’Irlanda insiste, vacillano i tuttineri, ma resistono senza crollare. E al 69’ si portano a distanza di break con il piede di Barrett, ma il tempo passa e l’Irlanda sogna. Ed è sempre Stockdale a spaventare gli All Blacks, ma il suo nuovo calcio non diventa letale come al 48’. E’ un’Irlanda esaltata quella che controlla il match, mentre i minuti passano e i tuttineri vedono il secondo ko consecutivo contro i tuttiverdi sempre più vicino. E il muro irlandese non crolla, con Retallick che fa l’avanti decisivo. Vince, dunque, l’Irlanda per 16-9 e per gli All Blacks è solo la quarta sconfitta contro un’europea in 10 anni e il secondo in Europa dal 2009 a oggi.

Foto – Instagram/allblacks

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

5 commenti su “Test Match: l’Irlanda in festa, battuti gli All Blacks

  1. partita di un intensità e fisicità pazzesca..
    Sono le due squadre più forti al mondo e si è visto.
    Ha vinto l’irlanda, capace di mettere a segno l’unica meta del match.!
    Lasciare gli All Blacks a 9 punti senza mete, beh tanta tanta roba!!!
    IMMENSI !!!

  2. Se Marmion riesce a far dimenticare Murray, almeno per una sera, quest’Irlanda può sognare. Tutti a livelli altissimi, con POM da canonizzare subito. Stockdale ha 22 anni, ha rischiato il danno su un calcio a seguire stoppato da Read e poi ha fatto una meta stratosferica. La mejo gioventù
    Senza Toner, però, la touche va un po’ in bambola, ma hanno tempo e profondità nel ruolo per lavorarci.
    Complimenti.

  3. Partita splendida di un’inmtensita’ e fisicita’ unici, tra due squadre con organici di livello altissimo e allenatori che tatticamente dispongono le loro squadre in maniera perfetta.
    Ieri per me e’ stata la vittoria di Andy Farrell e della difesa irlandese, una difesa spettacolare ed uso questo termine di proposito perche’ piaccia o non piaccia a quelli che pensano che lo spettacolo sia solo dato dalle mete segnate, ieri lo spettacolo in campo lo hanno regalato entrambe le difese, ma in particolare quella irlandese.

    Organizzazione ed abnegazione dei singoli ieri sono stati perfetti, il lavoro sui BD inteso come decision making ruck dopo ruck quando attaccare e quando rischierarsi, la velocita’ con cui venivano prese ed eseguite queste decisioni sono stati incredibili, la velocita’ della salite difensive con un Irlanda che spesso a fatto indietraggiare gli ABs senza permettergli di andare oltre la linea del vantaggio….insomma quello che di solito gli ABs difensivamente mettono in campo e con cui annichiliscono gli attacchi avversari nella partita di ieri l’ha messo in campo meglio l’IRlanda con alcuni singoli che hanno veramente fatto la differenza. James Ryan ha chiuso la partita con 20 placcaggi, Van der Flier (la terza scelta dietro SOB e Leavy) ne ha messi in fila 16 e quando decideva di attaccare il BD ha spesso fatto danni per l’attacco AB, ma non solo gli avanti, Ringrose e’ statpo una sicurezza in difesa e come al solito anche Sexton ha fatto una prestazione sul suo canale e non solo da campione. Ed infine il MOM Peter O’Mahony che al di la’ dle lavoro fase dopo fase ha messo a segna uno o due interventi salvameta importantissimi.

    La partita degli avanti e’ stata arricchita da un dominio netto in mischia ordinata nel primo tempo, ed una prestazione sui lineouts praticamente perfetta finche’ son rimasti in campo Toner e Pom, purtroppo usciti loro pero’ i problemi visti con l’Argentina son tornati indicando se ce ne fosse bisogno che senza loro due ed in aprticolare Toner fatichiamo troppo sui lineouts…e qui e’ dove probabilmente James Ryan deve crescere e tanto, ma c’e’ da ricordare che il ragazzo ha solo 22 anni.

    In attacco e’ stato difficile trovare gli spazi contro degli ABs che hanno anche loro difeso egregiamente ma di nuovo il lavoro dei ball carriers e’ stato incredibile, Stander-Ryanm-Furlong han lavorato come dei dannati avanzando spesso di quel metro o due oltre la linea del vantaggio, MArmion quando ha potuto ha dato ritmo al gioco e ieri ha fatto un aprtitone con una prova solida anche nel box kick. Sexton ha gestito l’attacco bene considerando gli avversari ma alla fine e’ servito una gran giocata di Stockdale per trovare la meta…giocata pero’ non estemporanea, in realta’ se si guarda bene quel tipo di giocata era stata gia’ provata una-due volte prima che riuscisse, segnale che faceva parte di un’analisi pre partita di come provare a trovare lo spazio contro questi ABs.

    Bellissimo ragggiungere questo risultato poi con assenti del calibro di Murray, Henshaw, SOB e Leavy ma vedere che chiunque e’ stato messo dentro ha risposto alla grande. Il problema adesso sara’ gestire la pressione che questo risultato mettera’, e su questo quella volpe di Hansen ha gia’ pigiato il bottone dicendo che ora l’IRlanda e’ la numero 1 al mondo e favorita per il Mondiale…ad un anno del Mondiale togliersi parzialmente i riflettori di dosso per un po’ non fa male di certo ad Hansen 🙂

    Altro problema: Schmidt ha detto ad inizi novembre che questo mese avrebbe deciso il suo futuro post-mondiale…chissa’ la NZRU cosa pensa dopo ieri.

  4. Una difesa impressionante dei verdi, i neozelandesi non hanno mai trovato spazi e quelle poche volte che ci sono riusciti,spuntava un irlandese come per miracolo. L’Irlanda è una vera corazzata, forte in tutti i suoi reparti e spietata in zona punti. Che dire, tanto di cappello!

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