Champions Cup: Leinster cade a Tolosa. Sorpresa Falcons

Con le tre sfide di ieri si è conclusa la seconda giornata di Coppa Europa di rugby.

Vola, a sorpresa, Newcastle e guida la pool 5 dopo aver superato di misura Montpellier. La domenica europea vede i Falcons fare due su due in un girone che ha già visto il Tolone venir quasi tagliato fuori dalla corsa playoff. Ma ieri, a far parlare, anche il ko di misura dei campioni in carica del Leinster. I dubliners, infatti, cedono per un solo punto in casa di un Tolosa che, così, balza al primo posto della pool 1, quella del Bath suicida. Infine, vittoria netta e con bonus per Glasgow, che nel derby celtico espugna Cardiff e si porta alle spalle dei Saracens nella pool 3.

CHAMPIONS CUP – SECONDA GIORNATA

Leicester – Scarlets 45-27
Castres- Exeter 29-25
Munster – Gloucester 36-22
Wasps – Bath 35-35
Edimburgo – Tolone 40-14
Racing 92 – Ulster 44-12
Saracens – Lione 29-10
Newcastle – Montpellier 23-20
Tolosa – Leinster 28-27
Cardiff – Glasgow 12-29

CHAMPIONS CUP – CLASSIFICHE

Pool 1: Tolosa8; Leinster 6; Bath 4; Wasps 3
Pool 2: Munster 7; Castres 6; Gloucester 4; Exeter 3
Pool 3: Saracens 9; Glasgow 5; Cardiff 4; Lione 0
Pool 4: Racing 9; Leicester 5; Ulster 4; Scarlets 1
Pool 5: Newcastle 8; Edimburgo, Montpellier 5; Tolone 1

Foto – Instagram/europeanrugbychampionscup

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

3 commenti su “Champions Cup: Leinster cade a Tolosa. Sorpresa Falcons

  1. Leinster che nei primi 20-30 minuti cade nella partita del gioco rotto che piu’ si addice ai francesi, appena riescono a riportarla sui binari delle strategie e pattern di gioco prendono il controllo, e sembrano anche poterla portare a casa nonostante qualche fiammata rischiosa di troppo dei francesi. Poi quel passaggio terribile di McGrath apre la strada ad una meta tanto bella quanto evitabile se Luke avesse giocato l’ovale meglio. Francesi che possono festeggiare una vittoria che per il Toulosue degli ultimi anni e’ importantissima, Leinster che deve leccarsi le ferite e capire come ha permesso per troppo tempo ai francesi di portare la aprtita sui binari a loro piu’ ideali e come preso il vantaggio non lo si sia riuscito a gestire come invece di solito si fa fare.
    Sconfitta che comunque mi aspettavo, il Leinster storicamente non viaggia bene in Francia, positivo non aver concesso il bonus ed aver preso quello difensivo invece, alla fine dei conti nella doppia sfida queste sono le cose che possono fare la differenza tra un primo posto o meno.

    Falcons….incredibile finale, multifase sfiancante ben oltre l’80mo con meta finale, dopo che negli ultimi 20-30 erano sembrati abbastanza in apnea contro un Montpellier fisicamente piu’ performante.

    1. Io ho visto solo parte finale del primo e poi secondo …
      a me è piaciuto S.T., che, ha legittimato la vittoria ( dopo la bella meta iniziata con l’ interceto ), continuando ad attaccare e mettendo gli irlandesi in difficoltà più volte.
      A parte mia considerazione , la partita è stata intensa e tirata fino alla fine ….noi italiani riusciremo mai ad inserirci tra questi ?

  2. Partita intensa ma non di quelle che mi deliziano. Commento di Stefo ovviamente condiviso già in bassa frequenza e durante la partita. Secondo me, però, questo fortissimo, lunghissimo, dotatissimo LeinVuitton è di nuovo in transizione, dopo quella miracolosa dell’esordiente Cullen post pellagra MO’C. La giornata nerissima di LMG (e non per gli episodi ma per la frenesia coniugata agli stracci e ai paraocchi) non spiega l’incapacità di portare la partita fuori dal casino e imporre la propria evidente superiorità. C’è un filo di presunzione nei pupi (pronti, via, due offload ad minchiam di Larmour, ripartenze alla mano nei 22 anziché touche comoda per poi sparacchiare calci in bocca al back tolosano di turno, ecc.) e nonostante il fosforo di Sexton è mancato evidentemente il sale complessivo. Per me, manca la classe e il carisma di Nacewa, manca la forza mentale e la solidità del nocchiero Heaslip, insomma, è una corazzata ma se come ieri gli si limita l’onnipotenza nelle fasi statiche qualche scoglio lo può pure incontrare. A proposito di fosforo e mediani: Pyrgos sontuoso. Sempre a Edimburgo, enorme Mata: questi giganti figiani sono la dimostrazione vivente di come il 7s possa produrre fenomeni a 15. Scarlets, troppo massacrati dalla sfiga per dirne male o bene. Last but not least, i Falcons sono una gran bella squadra da classe operaia con un Hodgson che tutte le volte che mi capita di vederlo mi sembra di essere tornato a 40 anni fa: aperture tutta sostanza nate all’ombra della mischia e delle legnate, una cura che (per via di Darwin) accelera il moto dei neuroni, il gesto e il viaggio dell’ovale. Non avrà venti metri di passaggio e il calcetto da foca giocoliera ma la infila nei marsupi dei centri e delle terze con un tempismo e una velocità (mentale e manuale) che stragodo. Sui miei di rosso vestiti, no comment. Continuo a pensar male e dico solo che quest’anno non ci sono alibi: grazie a Nucifora (e non a noi) siamo inferiori a nessuna delle celtiche ma non si vede.

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