Challenge Cup: Zebre impalpabili, Bristol vince facile

Si è disputato in Inghilterra il match valevole per la prima giornata della coppa europea di rugby.

21 minuti per chiudere la pratica, conquistare il bonus e mettere la vittoria in cassaforte. E’ troppo forte Bristol per queste Zebre e i dubbi della vigilia sulla rosa bianconera si confermano tutte all’Ashton Gate. Le mete di Alapati Leiua (7′), Ryan Edwards (13′), Joe Latta (18′) e Nick Haining (21′) raccontano già tutto di un match che ha veramente poco da dire. Nel prino tempo arrivano ancora la seconda meta di Edwards, quella di Bello per le Zebre e quella di Armstrong allo scadere per il 36-10 con cui si va al riposo. A inizio ripresa tornano sotto le Zebre con la meta trasformata di Tommy Castello, mentre al 61’ il giallo a Sheedy ridà speranze ai bianconeri. Ma anche in inferiorità segna Bristol con Uren e chiude ogni discorso e a poco serve la meta di Canna poco dopo.

Calcio d’inizio italiano con i Bears che giocano alla mano dai propri 22 guadagnando metri fino ai 22 opposti. Dopo quasi 2 minuti di possesso Castello commette in avanti che frutta la prima mischia della sfida. Risalgono le Zebre ma arriva il tenuto contro Tauyavuca. Gioca veloce Bristol che accelera entrando nei 22 italiani. L’azione si chiude con un errore di trasmissione inglese. Palazzani introduce con la mischia bianconera stabile; l’ovale é liberato al piede dal mediano di mischia. Dopo la rimessa l’arbitro irlandese sanziona Ceciliani per un fuorigioco. Il 2° fallo viene calciato in touche ai 5 metri dai Bears col drive fermato dal pack italiano. Sul nuovo assalto é il nazionale samoano Leiua che rompe il placcaggio di Tauyavuca e sguscia in meta sotto i pali. Sheedy trasforma la prima meta della sfida. Dopo una rimessa in attacco arriva il 1° fallo anche dei Bears la carica di Castello é fermata in modo irregolare dagli inglesi. Brummer ci prova da 45 metri in zona centrale e centra i pali al 10°. Si riprende con un altro assalto inglese coi Bears nei 22 con diversi pick & go. Il pallone é poi aperto in modo veloce al largo sinistro dove é Edwards a segnare alla bandierina. Rispondono le Zebre alla mano nella metà campo dei padroni di casa ma il possesso é strappato ai trequarti italiani. Edwards prova a sgusciare ma é fermato. Sulla fase successiva un avanti volontario di Venditti costa il cartellino giallo all’abruzzese. Dopo la rimessa ai 5 metri i Bristol Bears colpiscono in superiorità la franchigia federale segnando con Latta dopo alcuni raccogli e vai. Arriva subito anche la quarta meta inglese con Haining che sfrutta un bel pallone giocato velocemente al largo sinistro accelerando sulla linea laterale sinistra per segnare la meta del bonus. Dopo un’altra rimessa in attacco inglese l’ovale é recuperato con Castello che riesce a strappare 50 metri trovando il 2° fallo degli inglesi. Le Zebre calciano in touche ai 15 metri ma il lancio del neo entrato Luus é rubato. Prima del rientro di Venditti arriva una bella carica di Tuivaiti ma é ancora molto abile la difesa inglese che recupera l’ovale. Risale così Bristol che gioca alla mano da tutte le parti del campo e mette ancora i brividi alla difesa italiana con Piutau e Leiua. Alla mezz’ora crescono le Zebre col possesso del pallone: dopo diverse fasi sul punto d’incontro arriva il 3° fallo inglese. Brummer trova la rimessa ma l’attacco italiano é fermato sui 22 su un errore nel riciclo. Al 32° quinta meta del Bears che ancora col veloce Edwards trovano il varco sul largo destro della difesa dopo aver rotto un placcaggio della linea italiana sulla metà campo. Dopo un ingaggio in mischia chiusa le Zebre sono nei 22 con la bella serpentina di Di Giulio. L’azione si chiude col fallo inglese con un in avanti volontario. Castello decide per la rimessa catturata da Tauyavuca. Il drive é fermato sulla linea con l’arbitro Murphy che chiede aiuto al TMO per accordare la meta. La carica di Bello é giudicata correttamente e così arriva la prima meta nella Challenge Cup per le Zebre col pilone argentino. Brummer trasforma la segnatura per il 31-10 al 38°. Il primo tempo si chiude con la sesta meta inglese: i bianconeri concedono territorio col tenuto fischiato a Tauyavuca. E’ il drive a portare in meta il pilone inglese Armstrong.

Comincia la ripresa a Bristol con due cambi per le Zebre: dentro Boni per Venditti e Lovotti per Ah-Nau. Si riparte con una mischia italiana sulla metà campo. Sull’ingaggio arriva il 1° fallo in mischia a favore delle Zebre. Brummer trova la touche a 10 m dalla meta. Sul vantaggio per un fallo inglese Palazzani innesca Castello con un grubber per segnare sotto i pali. Rapido ribaltamento di fronte con Bristol vicino alla meta ma Pisi perde il possesso a pochi metri dalla segnatura. Entra Zilocchi in terza linea al posto di Tuivaiti con Bristol che ingaggia anticipatamente. Le Zebre possono risalire grazie ad un fuorigioco inglese. Nuova touche ai 10 m per Castello e compagni. Avanza la maul ma il possesso é strappato da Batley e ricalciato in rimessa. Bella e lunga azione alla mano delle Zebre al 50° che avanzano ma non concretizzano all’ingresso dei 22 con Bisegni che per poco non ricicla per Boni. Ci provano i Bears con la bella corsa sull’out desto di Pincus, fermato dai difensori italiani. E’ ancora l’indisciplina inglese a dare opportunità alle Zebre. Il 7° fallo dei Bears regala la rimessa bianconera che purtroppo non é controllata. Ci pensa Palazzani dopo alcune fasi a recuperare l’ovale sporcato da Smith sul punto d’incontro prima di un altro fallo di Bristol in mischia chiusa. Le Zebre optano per il drive e poi per la carica di Zilocchi. I bianconeri giocano bene tante fasi sui 5 metri prima che Bisegni sia portato fuori sull’out destro. Murphy chiede aiuto al TMO con l’in avanti volontario che costa il giallo a Sheedy. Le Zebre però non sfruttano la rimessa in superiorità numerica. Entra Ortis per Krumov con Bristol che accelera sfruttando il gioco rotto trovando la meta in inferiorità con Uren dopo una corsa di 50 metri. Rispondono subito le Zebre che arrivano sui 22 ma Boni non riesce ad innescare il sostegno di Tauyavuca. E’ Biagi a recuperare l’ovale con un grillotalpa; l’azione si sviluppa con un’invenzione di Canna al piede per se stesso che lo porta in meta. Il TMO l’annulla per un precedente in avanti. Ristabilita la parità numerica in campo, arriva il terzo fallo in mischia a favore per le Zebre che ci riprovano con la rimessa. Tante cariche bianconere con Canna che ribalta il lato e trova Boni che segna la terza meta italiana. Ancora il TMO protagonista ad annullare un’altra meta per un in avanti, questa volta dei Bears. L’ultima azione parte da una mischia delle Zebre alla determinata ricerca della quarta meta che varrebbe il punto di bonus. Brummer trova un bel break con Palazzani che cerca d’innescarsi da solo al piede, fermato in modo dubbio dalla difesa inglese. Bristol invece di calciare fuori gioca a tempo scaduto e perde l’ovale ma le Zebre non riescono a trovare in varco dopo tanti pericolosi raccogli e vai. Gli ospiti addirittura rischiano di subire la meta inglese; Canna con uno scatto riesce a fermare Pincus ai 5 metri nell’ultimo atto della sfida.

BRISTOL BEARS – ZEBRE 43-22

Sabato 13 ottobre, ore 16.00 – Ashton Gate, Bristol
Bristol: 15 Tom Pincus, 14 Ryan Edwards, 13 Will Hurrell, 12 Siale Piutau, 11 Alapati Leiua, 10 Callum Sheedy, 9 Nick Stirzaker, 8 Nick Haining, 7 Daniel Thomas, 6 Sam Jeffries, 5 Joe Latta, 4 Joe Batley, 3 Jake Armstrong, 2 Shaun Malton, 1 Jake Woolmore
In panchina: 16 Tom Lindsay, 17 Yann Thomas, 18 John Afoa, 19 Jake Heenan, 20 George Smith, 21 Andy Uren, 22 Sam Bedlow, 23 Tusi Pisi
Zebre: 15 Gabriele Di Giulio, 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Castello, 11 Giovanbattista Venditti, 10 Francois Brummer, 9 Guglielmo Palazzani, 8 David Sisi, 7 Jimmy Tuivaiti, 6 Apisai Tauyavuca, 5 George Biagi, 4 Leonard Krumov, 3 Eduardo Bello, 2 Massimo Ceciliani, 1 Cruze Ah-Nau
In panchina: 16 Luhandre Luus, 17 Andrea Lovotti, 18 Giosue’ Zilocchi, 19 Samuele Ortis, 20 Roberto Tenga, 21 Riccardo Raffaele, 22 Carlo Canna, 23 Tommaso Boni
Arbitro: Frank Murphy
Marcatori: 7′ m. Leiua tr. Sheedy, 11′ cp. Brummer, 13′ m. Edwards, 18′ m. Latta tr. Sheedy, 21′ m. Haining, 32’ m. Edwards tr. Sheedy, 37’ m. Bello tr. Brummer, 40’ m. Armstrong, 43’ m. Castello tr. Brummer, 63’ m. Uren tr. Bedlow, 68’ m. Boni tr. Canna

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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