Festival dello Sport, ma non del rugby

Da oggi a domenica un grande evento a Trento firmato Gazzetta dello Sport. Con un’assenza che si nota.

“Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?” diceva Nanni Moretti in una delle battute cinematografiche più citate. Chi sa se il rugby si porrà la stessa domanda. Sì, perché da oggi a Trento si svolge il “Festival dello Sport”, organizzato dalla Gazzetta dello Sport. Ma di cosa parliamo?

“Più di 100 eventi in 15 location, con oltre 150 ospiti: la prima edizione de Il Festival dello Sport è già un record. Un’immensa inchiesta giornalistica dal vivo per raccontare le imprese di grandi solisti e squadre leggendarie, atleti e atlete, campioni e campionesse di oggi e di ieri a tu per tu con La Gazzetta dello Sport” è la presentazione che si legge sul sito dell’evento. Un evento monstre e guardando il programma c’è di tutto. Dal calcio, ovviamente, fino al ciclismo, ça va sans dire, ma anche volley, basket, fioretto, atletica leggera, cross country, canottaggio e tanto altro. Tra sport presentati a incontri con campioni di ieri e di oggi, da Jean Alesi a Tania Cagnotto, da Sofia Goggia a Clemente Russo.

Insomma, tantissimi campioni e tantissimi sport, anche quelli cosiddetti “minori”, anche quelli di nicchia. Tantissimi sport e tantissimi campioni, ma a notarsi è l’assenza totale del rugby. Nessun appuntamento per conoscere la palla ovale, né un dibattito o un incontro con un campione del passato o del presente dell’Italrugby. Un’assenza che si nota. Che dà l’idea di quanto, oggi, il rugby sia considerato in Italia.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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8 commenti su “Festival dello Sport, ma non del rugby

  1. Si sbaglia, caro sig. Fumero, la Gazzetta da alcuni anni ci boicotta sistematicamente dove può, ci faccia caso. Probabilmente facciamo un pò paura al calcio, di cui siamo l’unico antagonista sullo stesso rettangolo di gioco. Hanno paura che se ci lasciano emergere, un giorno potremmo rubarle qualche sponsor?

      1. da quando RCS non organizza più gli eventi FIR (praticamente a Milano contro gli ALL-BLACKS) siamo sostanzialmente spariti dalla Gazzetta. A parte i trafiletti stile annunci mortuari della 30esima pagina e il 6N.

      2. Per niente, leggo la Gazza ogni mattina al Bar e ho osservato questa tendenza. Ho anche scritto a Parretta e Buongiovanni, ma sono stati molto vagi, si capiva che non condividono la linea editoriale. Da quest’anno poi abbiamo meno spazio dell’hockey su ghiaccio, veramente imbarazzante

  2. Basta vedere lo spazio che viene occupato dal calcio sui giornali sportivi in genere. Tutti gli altri sport sono in secondo piano se non completamente ignorati come il rugby.
    Purtroppo questa é la realtà, in Italia esiste solo il calcio, ma considerati i risultati degli ultimi anni direi ai giornalisti sportivi di guardarsi anche un po’ a torno!

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