Test Match: Italia, oggi il gruppone per novembre

Questo pomeriggio Conor O’Shea annuncerà un gruppo molto ampio in vista dei quattro impegni autunnali. Poche le novità.

L’appuntamento è per dopo pranzo, quando Conor O’Shea annuncerà la lista degli atleti convocati con la Squadra Nazionale per il raduno di preparazione dei Cattolica Test Match. Attenzione, però, perché il gruppo dei convocati sarà particolarmente ampio, a differenza di quello cui siamo abituati. Gli azzurri, infatti, prima di affrontare Georgia, Australia e Nuova Zelanda in Italia saranno impegnati a Chicago contro l’Irlanda. Un test fuori dalla finestra internazionale, un test molto (troppo) vicino all’attesissima sfida con la Georgia.

Per questo motivo Conor O’Shea sceglierà ben una 40ina di giocatori che si raduneranno da domenica 21 a mercoledì 24 ottobre a Verona. Poi verrà fatta una seconda scelta. Un gruppo, infatti, si concentrerà sulla trasferta americana, mentre un altro – quello dei ‘titolari’ – si preparerà ai test italiani. Secondo le indiscrezioni giunte a R1823, infatti, è probabile che il grosso del gruppo che sfiderà l’Irlanda non verrà poi impegnato nei test italiani, sicuramente non in quello contro la Georgia.

E i nomi? Ancora non ci sono, ma qualche ipotesi si può fare. Sicuramente esclusi dal viaggio in Irlanda saranno gli “stranieri”, cioè Parisse, Campagnaro, Ghiraldini e Polledri, non eleggibili perché fuori dalla finestra internazionale. Tra i nomi nuovi, invece, i più papabili sono quelli di Johan Meyer e Jim Tuivaiti, il cui approdo alle Zebre era stato fatto proprio in ottica azzurra, mentre un importante ritorno, dopo l’ottimo avvio di stagione con Treviso, dovrebbe essere quello di Luca Sperandio.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

Un commento su “Test Match: Italia, oggi il gruppone per novembre

  1. finalmente un raduno ampio in cui i ragazzi si possono confrontare spalla a spalla e poi scegliere il migliore (meglio sicuramente di quelli con short list + due rimpiazzi, dove vanno quelli anche rotti e poi si accorgono che non possono giocare); mi spaventa un po’ l’idea della squadra B in USA, fatto salvo che userei io stesso la partita per degli esperimenti (esperimenti, non osservazione di prestazione e poco più) e terrei a riposo certi giocatori più spremuti o non in forma perfetta; anche questa foga di convocare, eventualmente, gli ottimi meyer e tuivaiti, come al solito pare fuori luogo, ci sono ottimi giocatori che non riescono ad entrare nei piani degli azzurri e per questi, si ha fretta di inserirli; non mi pare valgano così tanto meglio rispetto ad altri ragazzi per agoniarne l’utilizzo…. poi, per carità (c’è sempre la short list)

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