Olimpiadi 2020: rugby 7s, ecco come ci si qualifica

World Rugby ha annunciato le modalità di qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo.

Dodici formazioni maschili e altrettante femminili si contenderanno tra poco meno di due anni le medaglie olimpiche del rugby 7s. Fiji e Australia sono i campioni olimpici in carica, dopo l’esordio del rugby a sette a Rio 2016, e dovranno difendere l’oro conquistato a Tokyo. E ieri la World Rugby ha annunciato il percorso di qualificazione ai Giochi Olimpici. Un percorso che non cambia rispetto a quattro anni fa.

Qualificate di diritto saranno le formazioni maschili e femminili del Giappone, mentre altri quattro posti verranno conquistati dalle prime quattro formazioni al termine delle World Series 2019, cioè quelle che prenderanno il via tra poche settimane (ricordiamo che Inghilterra, Scozia e Galles partecipano separatamente, ma se una di loro arriva tra le prime quattro si qualificano come Gran Bretagna, ndr.).

Sei ulteriori posti verranno assegnati attraverso i tornei di qualificazione “regionali”, cioè quelli di Africa, Asia, Europa, Nord America, Oceania e Sud America. Quello europeo, dove parteciperanno le nazionali italiane, si disputeranno nell’estate 2019 e sono le Grand Prix Series che già conosciamo. Si qualificano le prime classificate di ogni torneo continentale (o le seconde se vince una squadra già qualificata).

L’ultimo posto verrà assegnato attraverso un torneo di qualificazione a 12 squadre alla quale parteciperanno le seconde e terze classificate dei tornei continentali (quattro anni fa le squadre erano 16, con quattro europee). Insomma, l’Italseven maschile e femminile per sognare Tokyo 2020 dovrà gioco forza chiudere le prossime Grand Prix Series sul podio per accedere direttamente, o tramite torneo di qualificazione, alle Olimpiadi.

Un sogno difficile, guardando al recente passato. Basti pensare che in campo maschile l’Italia ha chiuso al settimo posto l’ultima edizione e l’ultimo podio (3° posto) risale al 2009, quando ancora il torneo si chiamava Championship. L’unico podio, invece, dell’Italseven femminile risale al 2004, ma quando il torneo si svolgeva in una tappa unica. E, come scrivevo ieri, senza una programmazione e senza che i contributi Coni vengano spesi per il rugby 7s sarà difficile cambiare le cose.

Foto – Instagram/tokyo2020

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

2 commenti su “Olimpiadi 2020: rugby 7s, ecco come ci si qualifica

  1. “ricordiamo che Inghilterra, Scozia e Galles partecipano separatamente, ma se una di loro arriva tra le prime quattro si qualificano come Gran Bretagna, ndr.).”
    Però non è giusto. Voglio dire,il Regno Unito ha 3 possibilità in più di qualificazione degli altri

  2. sono anni che noi sfigati che scriviamo nei vari blog speriamo che la fir tolga quella stupida ed inutile competizione che si chiama coppa italia o roba simile e al suo posto faccia una serie di incontri di rugby seven.
    Ma abbiamo tempo…

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