Italia: Pronti al cambiamento nel caos, Innocenti se ne va

L’opposizione all’attuale governo federale perde i pezzi e la credibilità.

C’è un’opposizione in Italia? Se lo chiedono in tanti guardando all’attuale situazione politica del Paese, ma ce lo si chiede anche nel mondo del rugby. Nonostante la gestione Gavazzi sia fallimentare, infatti, all’orizzonte non si vedono alternative credibili e ieri anche Pronti al Cambiamento sembra aver deciso di cancellarsi da sola dal panorama. E lo fa con uno scontro durissimo tra il gruppo dirigenti e Marzio Innocenti, volto dell’opposizione negli ultimi otto anni.

Prima un comunicato di Pronti al cambiamento, dove si legge che “…il tema posto alla decisione degli associati è stato l’opportunità o meno di individuare sin d’ora ufficialmente un candidato da proporre al movimento rugbistico italiano. Si è poi aperto lo spazio all’intervento degli associati, con un confronto serrato ed appassionato. Nel corso del dibattito, Marzio Innocenti ha dichiarato le proprie irrevocabili dimissioni dall’Associazione, dichiarando a qualunque titolo conclusa la sua esperienza al suo interno. L’assemblea ha preso dolorosamente atto della decisione personale di Innocenti, proseguendo la discussione fino alla votazione finale con la quale Pronti al Cambiamento ha determinato di non definire con così largo anticipo il proprio candidato ma di lavorare per costruire, insieme a tutti coloro che desiderano un reale cambiamento della gestione politica del rugby italiano, un programma ed una candidatura vincente e credibile”.

L’addio di Innocenti, però, non appare così campata per aria se, invece, si legge quello che lo stesso ex candidato alla presidenza Fir scrive poco dopo su Facebook. “cari Amici, ieri a Bologna ho dato le mie irrevocabili dimissioni da Pronto al Cambiamento, il movimento che ho ispirato e contribuito a fondare. Una decisione come immaginerete difficile e non priva di sofferenza. Leggo oggi il comunicato stampa del palc a commento e davvero mi sorprendo ma nello stesso tempo sono confortato perché nell’ipocrisia che pervade il comunicato ci sono tutti i motivi della mia decisione. Io non ho comunicato la mia uscita così, all’inizio dell’assemblea ma dopo più di due ore di discussione sulla proposta di Roman di distinguere la posizione di Leader che mi veniva riconosciuta da quella di candidato alle prossime elezioni che poteva essere un’altro. Alla mia richiesta di conoscere chi fosse questa alternativa si è risposto che non c’era è che si sarebbe cercato. Ho fatto presente che questo é il modo migliore per perdere e che non potevo accettare una scelta politica così nefanda. Visto che si voleva una conta ho capito che pronti al cambiamento diviso in due era morto e che chiunque avesse vinto avrebbe avuto solo rovine. A quel punto non ho accettato di mantenere in vita un paziente ormai morto come evidentemente la ipocrisia democristiana suggeriva ed ho staccato la spina. Ecco, giusto per ristabilire la verità. La farsa della votazione è avvenuta dopo la mia uscita e quella da altri soci. Peccato che una cosa così bella sia stata distrutta per una smaniosa frenesia per il potere” ha scritto Innocenti.

Chi ha ragione? Difficile dirlo senza essere stati a Bologna ieri e senza conoscere gli antefatti. Ma quel che è certo è che l’opposizione a Gavazzi si è irrimediabilmente spaccata e visto il triste panorama dirigenziale italiano è difficile immaginare “di individuare sin d’ora ufficialmente un candidato da proporre al movimento rugbistico italiano”. Ma anche non sin d’ora, ma anche in futuro.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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8 commenti su “Italia: Pronti al cambiamento nel caos, Innocenti se ne va

  1. Ciao Duccio, sono Riccardo Roman. Chi ha ragione? Nessuno… Abbiamo torto tutti, ed è ciò che ho detto aprendo i lavori dell’assemblea, se non sappiamo stare uniti facciamo un favore a chi affermiamo di voler contrastare. Ma se ad un certo punto qualcuno si alza e se ne va che fai??? Non possiamo che andare avanti con passione e determinazione. Abbiamo due anni e li useremo, un opposizione c’è eccome.

  2. Non discutendo sulle indubbie capacità di Innocenti come presidente federale e uomo di rugby, ma forse dopo due elezioni perse, a qualcuno è venuto il dubbio che magari lui non fosse una figura che unisce o attrae totalmente quel pezzo di elettorato mancante per poter ribaltare lo status quo attuale…Magari gli chiedevano di fare un passo di lato e non indietro, supportando una figura “nuova”, magari un vero manager esterno, che poteva essere estraneo al mondo del rugby ma che con la supervisione di Innocenti sarebbe stato quel qualcosa di nuovo che al panorama del rugby italiano manca..certo un manager quotato già lo abbiamo bruciato e spernacchiato, ma con la giusta programmazione questa volta potrebbe essere la volta buona…
    non per niente a guidare il 6N hanno chiamato uno che viene dal NBA, per la federazione basterebbe anche meno..

  3. Hai ragione ma quello non solo é il 6 nazioni è pure la sintesi di una cultura che in Italia é sconosciuta. Aggiungi il peso di questo ente inutile e deviato che é il CONI e capisci che diventa impossibile. Se mai hai avuto a che fare con questi pezzi di rugby italiano capiresti che Innocenti non solo ha perso 2-3 volte ma per sua natura vorrebbe la presidenza per fare esattamente come ha fatto Gavazzi. Comandare per comandare senza alcuna caratteristica per farlo in modo serio,e questo é il motivo per il quale pur ascoltandolo nella sua campagna elettorale del 2016 il mio club non lo ha votato,sapendo che Gavazzi non era di certo migliore ma che una seconda chance gli andava data.Ora ha dimostrato di non meritarsi nulla e spero che come noi altri club possano ravvedersi e concedere fiducia ad un nuovo personaggio, meglio se non sarà Innocenti per il bene di una Italia che non riesce a fare un piccolo salto in avanti

  4. Ho letto gli scambi di tweet fra Alfredo Gavazzi e Marzio Innocenti. Nel caso qualcuno,cosa che non credo,sia appassionato a queste cose,gli consiglio di reperirli e di procurarsi un sacchetto per eventuali riluttanze. Peggio dei peggiori politici dell’Italia questi 2 personaggi dopo essersi scambiati auguri di morte reciproca,identificato le reciproche mamme con mestieri di vecchia data e dopo aver da una parte contestato ad Innocenti una sanità mentale precaria e dall’altra un rapporto con l’alcol non proprio esemplare, si sono scambiati oggi complimenti da far rabbrividire anche uno psicologo.Li vedrei bene a braccetto a parlare di rugby e dintorni questi 2 signori.😂😂😂😂😂😂

  5. Fumero prova a guardare quei tweet amorevoli scambiati oggi fra il Marzio e Alfredo presidente federale. Sono fantastici perché come nella miglior tradizione italiota dopo essersi augurato reciprocamente morte e peste,apostrofando le reciproche mamme come battitrici sul libero mercato del sesso e via dicendo oggi se ne vanno a braccetto come 2 prostitute del rugby senza batter ciglio. Uno spettacolo da avanspettacolo a cui sarebbe bene che chi pensa di aver in Italia garanzia di integrità morale nel rugby farebbe bene assistere. Sono dei grandi indiscutibilmente dei grandissimi F di P.😂😂😂😂😂😂😂😂🙁🙁

  6. Inutile fare gli offesi, se non lo avesse ancora capito non è lui la persona che potrà contrastare mr. G. Ci ha provato 2 volte invano, pensava ragionevolmente di poterlo fare ancora? Se è onesto con sé stesso e con gli altri si metta a fianco di chi andrà a contrastare, con un programma chiaro e serio, l’attuale governo fir. E a quanto si sente le armate sono pronte… .

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