Rugby 7s: Lodz, per l’Italia un mediocre 10° posto

Si è chiusa in Polonia la stagione azzurra di rugby a sette. Con più ombre che luci.

E’ lontana Mosca, dove l’Italseven conquistava un terzo posto di lusso. Da allora è stata una via crucis sempre più difficile, con Andy Vilk costretto a rivoluzionare tappa dopo tappa la squadra azzurra e che si è conclusa a Lodz, dove Falsaperla e compagni hanno chiuso ultimi la prima giornata, prima di rifarsi parzialmente oggi.

Il difficile weekend azzurro continua oggi contro la Polonia nella sfida che vale l’accesso alla finalina per il nono posto. L’Italia soffre, non riesce a imbastire delle azioni d’attacco, viene messa sotto dai polacchi e al 5’ arriva la prima meta messa a segno dagli avversari, che così si portano sul 7-0. Prima dello scadere c’è, finalmente, una reazione degli italiani che costruiscono un’ottima azione, obbligano la Polonia a diversi falli e alla fine è D’Anna a schiacciare tra i pali per il pareggio con cui si va al riposo.

Inizia, invece, ottimamente la ripresa l’Italia, prima con un ottimo inserimento di Zini, poi un calcetto intelligente di Falsaperla in area di meta dove arriva Cornelli a schiacciare in tempo per il 12-7 italiano. Italia che, però, lascia sempre troppi varchi in difesa e Polonia che può rendersi nuovamente pericolosa. Italia che però resiste, difende bene vicino alla linea di meta, recupera l’ovale e sul ribaltamento di fronte è Bruno a schiacciare e arriva finalmente la prima vittoria per 17-7 e accesso alla finalina, dove affronteranno la Georgia.

I limiti difensivi evidenziati in tutte le Grand Prix Series dall’Italia si enfatizzano a inizio match con la Georgia, con gli avversari che vanno subito in meta senza fatica. E al quarto arriva il bis, con la Georgia che scappa via sul 14-0. E’ un monologo georgiano e poco prima dell’intervallo un calcetto supera la difesa azzurra e arriva la terza meta, con l’Italia in balia degli avversari. Il primo tempo si prolunga, con l’Italia che cerca di reagire, ma invece ecco che la Georgia riconquista l’ovale e si va al riposo sul 24-0.

Nonostante l’Italia non abbia un gioco e i singoli puntino troppo egoisticamente su loro stessi, a inizio ripresa finalmente gli azzurri trovano la meta con Bronzini. E’, però, solo una fiammata perché l’ennesima palla persa e l’ennesima difesa incapace di fermare gli avversari regala la nuova meta alla Georgia che scappa sul 31-5. Allo scadere bella meta di Leveratto, una delle pochissime note positive dell’Italia, e si chiude sul 31-12. Finisce, così, la stagione azzurra che dopo l’exploit di Mosca ha visto uscire troppi limiti difensivi e l’incapacità di giocare come squadra.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

3 commenti su “Rugby 7s: Lodz, per l’Italia un mediocre 10° posto

  1. Il risultato è in linea con le attese.
    Non per fare inutili polemiche, ma il passaggio di Ambrosini alle FFOO non era anche stato presentato come un investimento per il 7s? Delle FFOO, peraltro, mi pare non ci fosse nessuno fra i convocati. Se la “mission” dei corpi sportivi è quella di sostenere gli sport olimpici, mi pare che marchiamo assai male.
    Non investire sul 7s può essere una politica, l’Irlanda lo ha fatto per anni, basterebbe avere quel minimo di coerenza di dirlo, non fare annunci e poi lasciare le cose come stanno.

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