Benetton: Pavanello “Calendario complicato, ma ottimisti”

Il direttore sportivo dei biancoverdi spiega perché la prima parte del torneo sarà in trasferta. Ma soprattutto a novembre…

Un avvio di Guinness Pro 14 in salita per la Benetton Treviso, che esordirà a Newport il 1 settembre, poi ospiterà i Cardiff Blues, ma poi sarà impegnata in un trittico di fuoco in trasferta contro Scarlets, Ospreys ed Edimburgo. R1823 ha sentito il ds della squadra, Antonio Pavanello, chiedendo lumi di un calendario così strano.

“In realtà avevamo chiesto noi di giocare un po’ di più in trasferta a inizio stagione, visto che metà stadio di Monigo è chiuso per i lavori di ristrutturazione, ma il Pro 14 ci ha preso forse un po’ troppo alla lettera. Ma ormai i calendari sono fatti e così è. Comunque tutti i ragazzi e lo staff sa che non possiamo più accontentarci di stare nella parte bassa della classifica e per occupare posizioni di rispetto si deve vincere anche fuori casa, quindi va bene così”.

Un calendario difficile all’inizio, poi siete soddisfatti di come proseguirà il torneo?

“Sinceramente più che settembre a preoccupare è novembre, dove avremo le due trasferte in Sud Africa (in realtà la seconda con i Kings è subito a inizio dicembre, ma non cambia il ragionamento di Pavanello, ndr.). E’ in pieno periodo di test match e, quindi, la situazione è più difficile. Un conto è se lo staff azzurro libera un ragazzo giovedì e lo facciamo arrivare in Galles o Irlanda, ben diverso è se giochi in Sud Africa. Ma, ancora una volta, dobbiamo pensare a noi”.

Quest’anno, come un anno fa, si è potuto lavorare in anticipo nella costruzione della squadra. Un bel cambiamento rispetto al passato.

“Sicuramente, ma guarda che se è vero che abbiamo costruito la squadra pensando a questa stagione, è altrettanto vero che, in realtà, già pensiamo anche al 2019/2020, che è anche anno dei Mondiali, quindi più complesso. In quest’ottica si deve leggere, per esempio, l’arrivo di Duvenage Dewaldt in mediana. Con i nostri mediani che gravitano in orbita azzurra bisognava già pensare ad avere un numero 9 pronto e, quindi, speriamo che Duvenage si ambienti bene quest’anno per essere pronto l’anno prossimo. Anzi, ovviamente speriamo sia già pronto quest’anno, ma si sa che l’adattamento è la fase più difficile per i ragazzi che arrivano dall’estero”.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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