Rugby 7s: a Exeter trionfa l’Inghilterra

Gli inglesi si aggiudicano la terza tappa delle Grand Prix Series, con l’Irlanda sempre più prima.

Vincono i padroni di casa, che vendicano il ko nella fase a gironi e si impongono 15-5 contro la Russia in finale. Dopo due successi consecutivi deve accontentarsi della terza piazza l’Irlanda, che però si conferma in vetta alla classifica e allunga sulle inseguitrici battendo il Portogallo. Il Galles chiude quinto davanti alla sorpresa Georgia, mentre delude la Germania che dopo due finali perse finisce ottava, sconfitta dalla Francia.

L’Italia, come sappiamo, ha chiuso al 10° posto e le chance di conquistare un posto per Hong Kong sono crollate, complice anche il secondo posto della Russia, con anche il Portogallo che si porta davanti agli azzurri, ora scivolati in settima posizione.

EXETER 7S – QUARTI DI FINALE

Irlanda – Georgia 22-12
Galles – Portogallo 14-21
Russia – Francia 42-0
Germania – Inghilterra 10-31

EXETER 7S – PLAYOFF NONO POSTO

Italia – Polonia 19-12
Svezia – Spagna 7-25

EXETER 7S – SEMIFINALI

Irlanda – Inghilterra 19-31
Russia – Portogallo 17-14

EXETER 7S – FINALI

11° Svezia – Polonia 12-26
9° Italia – Spagna 0-19
7° Germania – Francia 12-17
5° Georgia – Galles 21-26
3° Irlanda – Portogallo 29-7
1° Inghilterra – Russia 15-5

GPS – CLASSIFICA

Irlanda 56; Inghilterra 46; Russia 44; Germania 42; Portogallo, Francia 32; Italia 27; Galles 22; Georgia 15; Spagna 14; Polonia 7; Svezia 5

Foto – Tom Sandberg/PPAUK

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

Un commento su “Rugby 7s: a Exeter trionfa l’Inghilterra

  1. Purtroppo l’Italia paga molto il non aver investito per tempo in questa disciplina, e i nostri rugbysti a 15 non hanno le skills e le capacità per adattarsi in fretta (cosa non facile nemmeno per chi è più bravo di noi) al passaggio. Basta fare un confronto con l’Irlanda, che prima di Rio 2016 era l’unica altra nazionale di livello a non avere una squadra 7 competitiva, mentre ora, in meno di 1 anno e mezzo han tirato su una squadra non da poco. Paga l’avere una cultura rugbistica e delle capacità di base che i nostri si sognano purtroppo.
    Poi non credo sia “colpa” di Vilk o che, semplicemente questo abbiamo. E dopo una stagione comunque lunga i nostri fanno fatica a ripetere l’expoit di Mosca

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