Rugby 7s: Italia, decimo posto senza gloria

Si è concluso per gli azzurri un pessimo torneo a Exeter e i sogni di gloria si spengono qui.

Scappa via Hong Kong, con la Russia che ha raggiunto la finale contro l’Inghilterra e scappa via un altro anno sprecato per il rugby azzurro. A Exeter l’Italia non convince per tutto il weekend, come a Marcoussis, e la distanza con le migliori si evidenzia a ogni match, anche in quelli che dovevano portare Ambrosini e compagni al nono posto. Vilk dovrà lavorare molto da qui a settembre con l’attenzione rivolta soprattutto a una difesa spesso imbarazzante, alle riprese del gioco, troppo spesso perse dagli azzurri, e agli offload esagerati e regalati agli avversari.

ITALIA – SVEZIA 19-12

Inizia soffrendo un’Italia che continua a non essere convincente. La Polonia i primi minuti fa la partita, ma dopo un paio di minuti bell’azione di Zini che libera Guardiano che può correre comodamente in meta. Al 5’ un errore della Polonia permette agli azzurri di recuperare l’ovale e Giorgio Bronzini va in meta per il 12-0 che sembra lanciare l’Italia verso un comodo successo. Quasi allo scadere, però, un nuovo blackout difensivo concede alla Polonia una facile meta tra i pali e si va al riposo sul 12-7.

A inizio ripresa cartellino giallo al capitano polacco per un’entrata di spalle in ruck, ma nonostante la superiorità l’Italia fatica a costruire azioni convincenti e, addirittura, concede alla Polonia la meta del pareggio con una difesa nuovamente troppo molle. Italia che ha poche idee palla in mano, ma a poco meno di due minuti dalla fine un controllo fortunoso dell’ovale permette a Simone Ragusi di allungarselo con il piede. Calcetto lungo, il giocatore del Petrarca lo raccoglie e va in meta tra i pali. L’ultima azione in attacco è per la Polonia, ma questa volta la difesa azzurra recupera bene l’ovale con un ottimo Mori e si chiude sul 19-12. Italia che nella finalina per il nono posto affronterà la Spagna che ha battuto largamente la Svezia dopo aver sofferto un tempo.

ITALIA – SPAGNA 7-24

Il weekend azzurro a Exeter si chiude con la sfida contro la Spagna che vale il nono posto finale. E i limiti gravi della difesa azzurra si vedono fin dai primi secondi, con gli iberici che guadagnano troppo facilmente metri e spazio. E così la prima meta arriva dopo tre minuti ed è firmata Spagna. E a 90 secondi dall’intervallo un errore di Lupini (sotto i suoi standard in questo weekend) regala la seconda meta agli iberici che scappano via sul 12-0. A peggiorare la situazione arriva un giallo a Mori a tempo scaduto.

Italia che soffre in inferiorità numerica, ma riesce a tenere la Spagna lontana dalla linea di meta. Ma quando gli azzurri potrebbero andare in meta arriva un pessimo offload che regala la palla agli iberici che in contropiede chiudono il discorso e relegano una pessima Italia al decimo posto in classifica. A due minuti dalla fine fiammata azzurra con Luca Zini che accorcia il divario, ma ormai i danni a Exeter sono stati fatti e si finisce con la meta allo scadere della Spagna per il 24-7 finale.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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