Gavazzi: “Il Pro 14 vuole una franchigia a Roma”

Torna in auge il Flaminio, mentre il presidente federale parla anche del suo futuro.

Le Zebre trasferite a Roma, fiducia nello staff della nazionale e le prossime elezioni federali. Sono questi i temi toccati da Alfredo Gavazzi in una lunga intervista a il Tempo, dove il tema principale è quello della Guinness Pro 14 e di una squadra a Roma. “Il PRO14 lo ha chiesto e noi ci siamo attivati. Il problema più grande in questo momento è quello relativo allo stadio. La strada potrebbe essere qualche anno al Tre Fontane in attesa di trasferirsi poi in uno stadio Flaminio ristrutturato e adeguato alle nostre esigenze. Stiamo lavorando a questo progetto da un anno insieme con il CONI che, qualunque sarà il tipo di soluzione che adotteremo, vorrei al nostro fianco al 50%. Al momento stiamo studiando una situazione complessa ma non escludo nulla. Acquisto, affidamento, affitto di lungo termine: vedremo quale sarà la svia praticabile ma ribadisco, al 50% con il CONI e massima condivisione con Roma Capitale per un progetto che preveda la riqualificazione dell’area e potrebbe vedere anche il trasferimento degli uffici della FIR al Flaminio”.

Altro tema caldo, e spinoso, la nazionale maggiore e i risultati che faticano ad arrivare. “Purtroppo una partita vinta non può risolvere i problemi, peraltro la superiorità nel possesso e nel territorio non è stata rispecchiata nel risultato di misura (25-22). Sono contento del lavoro e della progettualità dello staff, non posso esserlo dei risultati. Stiamo lavorando molto per aumentare la profondità del gruppo della squadra Seniores che, al momento, resta un cantiere aperto. Tra un anno avremo la World Cup in Giappone, forse il gruppo attuale avrebbe bisogno di un anno in più per arrivarci più pronto ma spero che riusciremo a esprimerci al meglio” le parole di Gavazzi.

Infine, già si pensa alla fine del quadriennio e alla possibilità di una terza candidatura per il presidente federale. “Il mio massimo obiettivo è quello di ricostituire il capitale della Federazione Italiana Rugby, poi vorrei ricostituire una accademia federale al sud e per questo lavoro. Per quanto mi riguarda rimando la decisione sulla candidatura al periodo successivo alla World Cup 2019, tra luglio e dicembre di quell’anno deciderò se avrà senso proseguire in questa impresa” conclude Gavazzi.

Duccio Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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7 commenti su “Gavazzi: “Il Pro 14 vuole una franchigia a Roma”

  1. in queste occasioni rispolvero sempre la battuta di un’amica: non ho più parole, solo parolacce! Adesso bisogna portare la franchigia a Roma, e con quali colori? Quelli pagati dalle nostre tasche? Stanno distruggendo il tessuto rugbistico di una delle zone più ovali d’Italia. Complimenti! Altro che ricandidarti, vai a fare il primo ministro a Samoa, che hai lo stile giusto!

  2. Riepilogo delle puntate precedenti.
    ‘e famo ggiocà in viale Tor de Quinto 47/49, sur tetto, al modico costo di 25 milioni di euro con mutuo fino al 2040: il 50% ‘o paga il CONI e piano tera affittamo all’Addiddas che ce ripaga il mutuo e ce guadagnamo puro ‘n botto.

  3. Dato che tocca sempre fare come vuole qualcun altro, si metta a capo della Fed quel qualcun altro, hai visto mai si possa concludere qualcosa di decente… 🙂

  4. Seri dubbi, che in questi tempi, questo buontempone assieme al “capellone del Coni” possano avere vita facile.
    Ma qualcuno che sta al governo, può metterci cortesemente il naso?
    grazie

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