Rugby e Regole: Arbitri e giudici, quando ognuno fa ciò che vuole

Il caso di Benjamin Fall ha aperto il vaso di Pandora sulla disparità di giudizio tra regolamento, arbitro e squalifiche.

Espulso dall’arbitro, graziato dal giudice. La strano caso di Benjamin Fall, verrebbe da dire. Un caso che, però, ha aperto il vaso di Pandora sulla disparità di giudizio che vige nel rugby mondiale, mettendo in dubbio il lavoro del fischietto Gardner. Ne abbiamo parlato ieri, e qui potete vedere l’intervento del francese su Beauden Barrett, ma torniamo a parlarne.

Lo facciamo perché regolamento alla mano l’arbitro Angus Gardner ha fatto ciò che doveva. “If a player is not in a realistic position to gather the ball, there is reckless or deliberate foul play and the player lands in a dangerous position – Red card” si legge sul nuovo regolamento di World Rugby. Importante è il passaggio “there is reckless or deliberate foul play action”, cioè “che sia un’azione sconsiderata o deliberata” e che faccia cadere l’avversario in una posizione pericolosa.

Barrett è caduto di testa, cioè in una posizione pericolosa, tanto da dover uscire dal campo e probabilmente saltare il prossimo match tra All Blacks e Francia. “Come dimostrato nel filmato, il giocatore, in ogni momento, aveva gli occhi puntati sulla palla mentre era in aria, il che dimostrava, a nostro avviso, una chiara intenzione, da parte del giocatore, che intendeva contestarlo” ha dichiarato la commissione giudicante. Insomma, l’intervento era involontario e, dunque, Fall non andava squalificato. Il problema è capire se l’azione del francese sia, o meno, “sconsiderata”.

Il fatto che Fall non guardi mai l’avversario, ma sempre il pallone, conta poco in questa occasione. Perché è lui che deve controllare chi c’è sulla sua traiettoria, essendo cosciente che sicuramente un avversario starà andando anch’egli a contestare l’ovale. Lo ha spiegato bene World Rugby in un comunicato pubblicato ieri sera tardi. Che il giocatore guardi l’ovale non conta, conta solo se è credibile che possa raggiungere l’ovale e Fall non poteva raggiungerlo.

Non solo, perché la regola è stata cambiata da poco ed è stata proprio inserita anche l’eventualità dell’involontarietà. Insomma, regolamento alla mano quello di Fall era cartellino rosso. Lo è per il regolamento, lo è per gli arbitri che hanno l’input di valutare sempre il risultato dell’impatto nel giudicare l’azione (in questo caso la caduta pericolosa di Barrett), ma non lo è per il giudice. Come spiega sempre World Rugby, anche se il comunicato iniziale diceva altro (come abbiamo scritto sopra, ndr.), il rosso è stato tolto per la lieve spinta subita da Fall. Decisiva? Forse, ma quel che è certo è che il giudice non poteva togliere il rosso perché “il giocatore, in ogni momento, aveva gli occhi puntati sulla palla mentre era in aria, il che dimostrava, a nostro avviso, una chiara intenzione, da parte del giocatore, che intendeva contestarlo”. E questa disparità di giudizio – anche a freddo – è molto pericolosa per il rugby mondiale, perché rischia di minare la credibilità non solo degli arbitri (in questo caso Gardner è stato smentito pubblicamente per una scelta giusta, ndr.) ma del rugby intero.

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

5 commenti su “Rugby e Regole: Arbitri e giudici, quando ognuno fa ciò che vuole

  1. Parimenti, non mi capacito che nella finale del campionato mondiale U20 , il placcaggio in aria ai danni del #15 inglese non sia stato punito con almeno un Giallo (probabilmente perchè l’atleta albionico non ha fatto la sceneggiata, dopo)

  2. Di questo passo World Rugby definirà anche l’altezza del salto per essere “realisticamente in una posizione di contestare l’ovale”. Fatto sta che fino ad ora si è permesso agli arbitri di interpretare molte cose a proprio senso, e ci si rende conto che manco World Rugby ha le idee chiarissime. In un rugby sempre più fisico, questo non è un bellissimo segnale.

  3. L’errore di WR e’ aver motivato la non squalifica in maniera contraria al regolamento ed alle direttive date in questo tipo di situazione di gioco da anni.
    La volontarieta’ non esiste, e questo lo dice il regolamento come prima lo dicevano le direttive, e’ dal caso Payne in un quarto tra Ulster e Saracens che fanno valere questo ragionamento (azione uguale, Payne corre guardando l’ovale tutto il tempo e salta in ritardo, giocatore dei Saracens -non ricordo chi ora- cade male e rosso…arbitro Poite) e non capisco tutto questo essere esterefatti di un rosso che lo si e’ visto dare altre volte in situazio ni simili. La duty of care di evitare interventi pericolosi per l’avversario sta nel giocatore e Fall come Payne in quell’occasione non applica la necessaria duty of care.
    LA non squalifica poteva essere giustificata in altra maniera, un politico: “tenuto conto che il rosso ci sta tutto noi della commissione riteniamo che sia un fallo di entrata abssa e tenuto conto delle attenuanti non diamo una squalifica ma un ammonimento al giocatore”

  4. anche a me sfugge il discorso che le due decisioni siano in contrasto, da una parte l’arbitro ha punito la poca attenzione nell’intervento lecito, dall’altra il giudice ha deciso che, non essendo un atto deliberato, non meriti squalifiche, possono aver sbagliato il linguaggio, ma la ratio è quella.
    come se un giocatore venisse espulso per un placcaggio al collo sull’avversario che scivola, rosso in campo e giudice che si rende conto che è stato un incidente di gioco e, quindi, niente squalifica.
    piuttosto il problema è che WR non riesce a tarare il regolamento sul rugby moderno, facendo fatica a garantire i giocatori senza intervenire sui ritmi mostruosi del rugby moderno

  5. C’è una sola soluzione logica : eliminare la contesa in aria / si decida se il pallone è della difesa o dell’attacco e ci si regolerà di conseguenza.
    Se fosse caduto Fall magari colpito dal ginocchio (capitato altre volte) era rosso per Barrett?

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