Rugby e Sponsor: Crédit Agricole dice addio all’Italia

Si è conclusa la lunga partnership tra la banca francese e la Fir.

Lo avevo scritto a gennaio, ora la conferma ufficiale. Si separano le strade dell’Italrugby e di Crédit Agricole (cioè Cariparma). Lo ha annunciato oggi la Fir con un lungo comunicato stampa. Eccolo. Dopo un lungo percorso di promozione e valorizzazione del rugby italiano fatto di reciproche soddisfazioni, si dividono le strade della Federazione Italiana Rugby e di Crédit Agricole Cariparma che, oltre alle maglie della rappresentativa maggiore, degli under 20 e della femminile, ha griffato per oltre dieci anni anche i test match annuali. La Banca e la Federazione porteranno così a scadenza il prossimo 30 giugno il rapporto di sponsorizzazione.
L’organo di governo del rugby italiano e l’istituto bancario concludono il loro percorso condiviso, con la trasparenza ed il rispetto reciproco che hanno caratterizzato una partnership avviata nel gennaio del 2007, la più lunga sponsorizzazione di maglia nella storia del rugby italiano.

I Crédit Agricole Cariparma Test Match sono stati l’esempio più fulgido di questo sodalizio e, negli ultimi anni, hanno permesso di valorizzare anche stadi quali Firenze e Padova, portando il grande rugby fuori dalla capitale in accordo con i valori di prossimità del Gruppo Bancario e con la mission FIR volta a diffondere lo sport su tutto il territorio nazionale. Indimenticabili partite come quelle con la Nuova Zelanda nel 2009 a San Siro, i successi su Scozia e Francia all’Olimpico di Roma e la prima storica vittoria contro il Sudafrica a Firenze due anni fa hanno inoltre contribuito in modo decisivo a diffondere il rugby e i suoi valori al grande pubblico, allargando la base dei praticanti e dando una spinta decisiva alla crescita di tutto il movimento.

Nel periodo 2007-2018, il movimento italiano ha fatto registrare un incremento complessivo dei praticanti del 75%, grazie anche al contributo delle regioni tradizionalmente poco legate al rugby come quelle del Centro e del Sud. Ancor più significativa risulta essere la crescita dei tesserati nelle fasce giovanili, che hanno registrato un incremento tra gli under 17 del 378% e un 41% nella fascia 8-13 anni. Da rilevare anche lo sviluppo e il consolidamento del pubblico partecipante agli eventi, passato dai 25mila spettatori degli anni del Flaminio ai sessantamila dell’Olimpico nel recente passato per il 6 Nazioni, con una media di 40mila presenze in occasione degli incontri dei Test Match autunnali.

Alfredo Gavazzi, Presidente della Federazione Italiana Rugby, ha dichiarato: “La FIR e tutto il rugby italiano sono e saranno sempre grati a Crédit Agricole Cariparma per aver camminato al fianco del movimento per un periodo così lungo. Abbiamo condiviso insieme momenti indimenticabili come le due vittorie sulla Francia nel 2011 e nel 2013 ed il tutto esaurito di San Siro per la gara contro gli All Blacks del 2009, e le due strutture sono cresciute sinergicamente, sia sotto il profilo organizzativo che del business. Voglio ringraziare il Presidente Ariberto Fassati, l’AD Giampiero Maioli e tutti i dirigenti e dipendenti dell’istituto per la stima, l’affetto e la passione che, in questi anni di collaborazione, hanno dimostrato nei confronti del nostro sport e della maglia azzurra”.

Ariberto Fassati, Presidente di Crédit Agricole Cariparma, ha dichiarato: “Il legame con la FIR ha coinciso per il nostro Gruppo con dodici importanti anni della nostra storia. Dal 2007 la maglia degli Azzurri ha accompagnato l’evoluzione del marchio della banca in un percorso ricco di emozioni che ha avuto il merito di contribuire allo sviluppo e all’espansione di tutto il movimento rugbistico italiano. Oltre al numero dei praticanti si è registrato un incremento esponenziale degli spettatori e degli appassionati di rugby in tutta la penisola. Un contributo rilevante è stato dato dai Crédit Agricole Cariparma Test Match, che hanno aumentato la visibilità di questo bellissimo sport permettendo a tutto il movimento di consolidarsi e di affermarsi a livello internazionale stringendosi attorno a quei valori – gioco di squadra, competizione leale e sano spirito sportivo – comuni alla filosofia aziendale della banca. Per questo il Gruppo continuerà a seguire la squadra con la passione di sempre.
Il Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia augura alla FIR e alla Nazionale successi e soddisfazioni negli anni a venire, certa che il cammino di rinnovamento recentemente intrapreso sarà un ulteriore passo nella direzione del conseguimento di nuovi e importanti obiettivi”.

Duccio Emanuele Fumero

Giornalista professionista tuttofare. Il suo amore per il rugby nasce dal mix, pericoloso, di tre passioni: la bellezza del gioco, l’Irlanda e la birra. Per dieci anni ha curato il blog Rugby 1823 all'interno della piattaforma editoriale Blogo.

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